Destra di Popolo.net

NELLA SUA MEGA-DISCOTECA BELSITO NON AMA GLI SFOTTO’: E I SUOI BUTTAFUORI FANNO ROTOLORE GIU’ DALLE SCALE UNA RAGAZZA

Novembre 10th, 2012 Riccardo Fucile

E’ ACCADUTO AL “SOL LEVANTE” DI LAVAGNA, GESTITO DALL’EX TESORIERE DELLA LEGA CHE L’AVREBBE RILEVATA ANCHE CON UN ASSEGNO DI QUEL BONET IN CONTATTO CON LA ‘NDRANGHETA

«Francesco Belsito si è arrabbiato per una nostra battuta dopo che, all’inizio della serata, ci aveva sempre risposto a tono. Ci stava, a quegli sfottò. Io stessa gli avevo detto “beato te che hai tutti quei soldi” e lui non si era incavolato. Ma alla fine ha chiamato i “buttafuori”, si sono chiusi in uno stanzino con un nostro amico per chiarire perchè questi ce l’avesse con lui e dopo ne è venuta fuori la zuffa».
È la sintesi di una serata finita al Pronto soccorso, il racconto fatto dalla venticinquenne che domenica mattina alle 4.20 è rotolata giù – spinta dalla security, secondo la sua ricostruzione – dalle scale interne alla discoteca Sol Levante di Cavi di Lavagna, assieme al suo fidanzato e a un amico.
Sintesi che gli agenti del commissariato di Chiavari hanno raccolto nella relazione di servizio redatta dopo essere andati fuori dal ritrovo per calmare gli animi.
Scaldati da quelle battute rivolte all’ex tesoriere della Lega Nord, finito al centro delle inchieste sull’utilizzo del denaro del Carroccio e adesso alla cassa dell’open bar della discoteca.
Gestita, secondo i bene informati, da lui e da Sabrina Dujany, militante leghista e donna di fiducia dell’ex cassiere.
L’interesse di Belsito per il locale, punto di riferimento delle serate in riviera, risale alla primavera scorsa.
Quando l’allora funzionario di partito, nelle intercettazioni delle inchieste sulla sua gestione dei fondi della Lega, era stato tirato in ballo come uomo interessato a rilevare quote del locale.
Una partita che avrebbe dovuto essere chiusa con due milioni e mezzo di euro. Una parte dei quali, scrivevano gli inquirenti, centomila euro, sarebbe giunta tramite un assegno di Stefano Bonet, imprenditore veneto che secondo la Dia di Reggio Calabria era in rapporto con Belsito.
Al di là  di come sia finita la corsa al Sol Levante e alla società  che lo gestisce, la Movida srl, in questo periodo a manovrare il timone della discoteca sono la Dujany e l’ex cassiere, che si occupa dell’open bar.
«Siamo arrivati per una festa di compleanno – racconta la ragazza – Quando abbiamo visto Belsito, ci è venuta spontanea qualche battuta. Lui rispondeva gentile, ridendo. Mi ha detto “sì, i soldi, se venite dopo ve li do”. Si capiva che scherzava. Per questo non ci siamo fatti troppi problemi a fargli ancora qualche battuta».
La serata procede, la ragazza e il suo fidanzato, di 31 anni, continuano a divertirsi e a ballare, assieme ad altri due amici.
Sino a che, alle 4.20, non se ne vanno. «Uno dei ragazzi, andandosene, saluta Belsito dicendogli “allora per i soldi ci sentiamo”, una battuta anche quella, ma questa volta lui si è arrabbiato».
I quattro stanno per andarsene quando arrivano gli uomini della sicurezza: «Belsito ha fatto chiamare un nostro amico, ma non quello della battuta; i sono sbagliati e hanno preso da parte l’altro, che non ne sapeva niente – prosegue la giovane – A quel punto hanno iniziato a chiedergli perchè ce l’avesse con Belsito, erano in uno stanzino, sei o sette buttafuori, il nostro amico e lo stesso Belsito».
A un certo punto, raccontano sempre le vittime alla polizia, il ragazzo accusato della battuta sbotta.
«Quelli continuavano a chiedere cosa avesse contro quel tizio, lui non sapeva rispondere perchè non aveva fatto le battute; a quel punto ha guardato Belsito e gli ha detto che non gli piacevano i suoi atteggiamenti per quello che era successo e di cui avevano scritto i giornali – spiega il fidanzato della ragazza – Loro hanno continuato a fare domande e il mio amico ha detto che non gliene fregava niente (ma con un’altra parola…) di Belsito. Si sono arrabbiati. Io da dietro ho cominciato a gridare perchè lo vedevo in difficoltà , gli urlavo di venire via».
È stato un attimo. «Quelli della sicurezza hanno detto “andate via” e nel parapiglia ci hanno spinto – spiega l’uomo – Per terra era bagnato e siamo caduti dalla scala: io, la mia fidanzata e l’amico rimasto fuori dalla stanza. Uno volta in fondo ci sono venuti addosso».

Marco Fagandini
(da “il Secolo XIX“)

argomento: denuncia | Commenta »

“IL CAVALIERE PAGA ANCORA LE OLGETTINE”: 2.500 EURO AL MESE CONTRO IL PRECARIATO

Novembre 10th, 2012 Riccardo Fucile

SFILANO LE BENEFICIATE AL PROCESSO RUBY, TUTTE ANCORA A LIBRO PAGA DELL’EX PREMIER

Al processo Ruby sfilano le ragazze del bunga-bunga «Berlusconi ci paga uno stipendio».
Emerge, come se fosse una questione pacifica, una sorta di libro mastro dei pagamenti che l’ex premier effettua a beneficio delle ex ragazze del bunga bunga.
Sfilano ieri cinque testimoni, nell’aula del processo per prostituzione a Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti, e tutte e cinque raccontano di prendere 2.500 euro mensili.
E anche sui soldi incassati in un passato non lontano, arrivano varie spiegazioni.
A Ioana Visan 10mila euro vengono regalati da Silvio Berlusconi per l’onomastico del 2010.
Arisleida Espinoza prima non ricorda, poi risponde con un infelice «Può darsi» all’incalzante pubblico ministero Antonio Sangermano, che senza ottenere risposta sensata chiedeva: «Ma questi 6.500 euro di cui parla con il suo fidanzato lei li prende ad Arcore, ma da chi? Le sono piovuti dal cielo?».
È vero, l’aveva ammesso anche Silvio Berlusconi.
Non appena saputo che la procura di Milano aveva messo le mani sui suoi movimenti bancari, s’era premurato di spiegare che sentiva «il dovere» d’aiutare economicamente le ragazze del bunga bunga, «una quarantina », diceva.
Ma l’aveva fatto fuori dall’aula giudiziaria. Nei corridoi o in dichiarazioni alla stampa (di famiglia).
La questione è entrata adesso nei verbali d’udienza.
E c’è entrata — questo il corollario — tra reticenze e sgarberie.
Con il giudice Anna Maria Gatto che ad Aris ricorda che «la reticenza equivale a menzogna», e che richiama all’ordine Maristhell Polanco, seduta scomposta, come una bulla ripetente stufa di ascoltare professori.
In questo processo non si parla di concussione e Berlusconi qui non è imputato.
Sono alla sbarra i tre presunti favoreggiatori della prostituzione non solo di Ruby Rubacuori, ma delle tante ragazze che andavano ad Arcore, consapevoli delle buste di denaro in cambio della soddisfazione sessuale del «protagonista», come amava farsi definire lo stesso ex premier.
È questa la ragione che consente ai pubblici ministeri di proporre domande più precise sul reale tenore delle «cene eleganti».
Ed ecco che le contraddizioni, le incertezze, i «non ricordo» più che emergere, a volte in aula deflagrano.
«Mai fatto sesso a pagamento con Berlusconi, non sono una prostituta», dice Elisa Toti, laureata.
Ma c’è agli atti una intercettazione con la madre, che chiede: «Senti eeee, quanto v’ha dato?». Risposta: «Cinque, più quegli altri mille quindi sei (…) quei soldi che ho preso mi (…) serviranno per rimettermi a posto dopo questa settimana».
Da tempo c’è un campionario di queste intercettazioni importanti per comprendere anche come un allora primo ministro, gestisse la sua sicurezza, la sua riservatezza.
E come rappresentasse la sua alta carica pubblica.
Se in aula Aris Espinoza negava di aver visto soldi, in una sua intercettazione, contestata ieri dall’accusa, si lamentava: «Andiamo giù per niente… Una volta che andiamo là , ce li dà ».
In aula Espinoza ieri assicurava: «Pagamento in cambio di presenza? Mai». Ma ai magistrati la sua amica Natascia ha già  testimoniato l’esatto contrario: «Aris mi ha detto che aveva avuto rapporti sessuali a pagamento con Berlusconi» e che l’ex premier faceva sesso a pagamento «con più ragazze». Quindi?
L’accusa punta il dito su questi compensi.
Mostra come questo continuo smentire il sesso e i porno-balletti possa derivare — e ieri è diventato chiarissimo — da persone che sono state pagate allora, e continuano ad essere pagate oggi.
Se non parla apertamente di versioni «catechizzate » dalla fede in Berlusconi, l’accusa porta continuamente le parole pronunciate in aula a scontrarsi con intercettazioni, rapporti di polizia, altre testimonianze.
E la difesa, quando parlano Marysthell Polanco, Eleonora De Vivo e le altre? Fa quasi finta di niente.
«Sì, effettivamente ho visto buste di contanti, a volte da 2mila e a volte da 5mila euro alle ospiti», finisce per ammettere Ioana Visan, romena con studi universitari, ottimo italiano, maniere educate.
Conferma anche gli spogliarelli di Nicole Minetti.
Ma i soldi «non erano — dice — un corrispettivo per atti sessuali».
E Nicole «non restava nuda, erano balletti in stile Pigalle », quartiere francese del can can.
Quanto a Ruby, la ricorda, eccome. Ricorda che «era incinta» (sarà  stato vero?) e ricorda che Nicole Minetti la definiva: «Puttana ».
Minetti ieri non c’era.
C’erano Lele Mora e, per la prima volta, l’ottantunenne Emilio Fede.
Entrambi legati da anni di rapporti e confidenze, e anche da un bonifico milionario che, a scandalo non ancora esploso, Berlusconi aveva effettuato per quella che in un’intercettazione tra i due era stata definita «la riservatezza dei programmi».
L’ex direttore del Tg4, dicendo di «non aver preso nulla», ha scherzato su Berlusconi che avrebbe dovuto «aggiungere anche me» nella lista degli stipendi: «Ne consideri quarantadue, potevi fare quarantatrè… ».
Anche Mora davanti ai magistrati non parla mai e solo nei corridoi ripete il suo mantra: «Il bunga bunga? Ma era una barzelletta».

Piero Colaprico
(da “La Repubblica“)

argomento: Berlusconi | Commenta »

A GRILLO SGONFIANO IL GOMMONE: E’ CAOS CANDIDATURE E LA PROTESTA MONTA SUL WEB

Novembre 10th, 2012 Riccardo Fucile

SELEZIONI APERTE PER IL PARLAMENTO SOLO IN CINQUE REGIONI… NELLE ALTRE, SELEZIONE BASATA SUGLI ELENCHI DI CHI SI E’ GIA PRESENTATO ALLE AMMINISTRATIVE

Basilicata, Trentino, Calabria, Molise e Umbria. Cinque regioni in cui il portavoce-capo politico del MoVimento 5 stelle ha deciso di riaprire i giochi per le candidature al Parlamento, estendendo la possibilità  di proporsi a “tutti coloro che risultano iscritti certificati al M5S al 31-12-11”.
Una possibilità  già  chiusa in tutte le altre regioni, perchè il MoVimento ha deciso di candidare solo gli attivisti già  presenti nelle liste delle precedenti amministrative.
Tagliando fuori quindi la maggior parte dei registrati al sito del MoVimento e i MeetUp, i circoli attivi sul territorio.
Nella polemica interviene anche il segretario del Pd Pierluigi Bersani, che dice: “Si candida chi è stato presentato alle comunali ma non è stato eletto, e ha già  il timbro. Lenin fa un baffo a Grillo”.
La protesta sul blog del “capo politico” del M5S è forse la più intensa di sempre.
E’ civile, a parte qualche vaffa, e motivata nel merito.
Sul sito esiste una procedura per contestare l’impossibilità  di candidarsi, ma è riservata solo a chi risulta un profilo “candidabile” dal sistema, che provvede in automatico a far comparire un link per proporsi come candidato del MoVimento.
Anche in questo caso, gli interrogativi non mancano: non è indicato se ci sarà  o meno una selezione dei profili una volta chiuse le candidature, prima di presentarli e sottoporli alle votazioni degli iscritti.
Vale a dire: saranno sottoposti tutti indistintamente oppure quello che arriverà  al referendum sul web sarà  il risultato di una scrematura, e nel caso, chi la farà ?
Su queste domande la frattura tra le diverse fazioni dei commentatori è evidente.
Ma stavolta chi sta con Grillo è in numero inferiore a chi contesta la scelta dello “Staff”.
La difesa della scelta sulle candidature si basa nel pratico sul ruolo riconosciuto dei candidati alle Amministrative e quella di tener fuori possibili infiltrati e di avvicinare al Parlamento persone che già  hanno avuto modo di masticare un po’ di politica.
E più nel teorico, su una diversa concezione del ruolo del parlamentare a 5 stelle, che avrà  un vincolo di mandato e un limite di legislature, e secondo quanto dice Grillo, dovrà  essere disposto a cambiare la concezione di cos’è un rappresentante del popolo. Sarà  insomma un parlamentare “liquido”, funzionale alle istanze della base per cui “ognuno vale uno”.
Ma è proprio sulla sensazione di rottura di questo cardine del M5S che si infuoca la protesta: “Adesso siamo sicuri che il regolamento non era per evitare gli infiltrati ma per far avere una bella probabilità  ai trombati di sedere in Parlamento”, scrive Marco B.
E c’è chi aggiunge che gli infiltrati non sono un problema, perchè i candidati verranno poi vagliati dal MoVimento.
I commenti su questo tono si moltiplicano, diversi criticano la decisione di non scegliere per competenze o attraverso primarie.
“Spero di sbagliarmi”, commenta l’utente Alberto Rizzi, “ma sento rischio di “pre-casta”… molti candidati potranno portare solo tanta buona volontà  ed entusiasmo. Ci sono regole di massima validissime che dovrebbero bastare per aprire le liste anche a quelli che – in possesso di requisiti e competenze più che valide – non hanno potuto o voluto candidarsi in precedenza”, rileva il commento.
Senza contare l’esclusione dei MeetUp: “Berlusconi farebbe carte false per avere una rete così organizzata”, scrive l’utente Jogabob, “A me risulta che la stragrande maggioranza delle attività  sul territorio nazionale derivi dai Meetup, dove le persone si incontrano e guardano in faccia da 5 anni o più”, prosegue il commento, chiedendo se in lista ci sia qualcuno dei circoli territoriali.
Per il momento nessuna risposta da Grillo e dal suo staff.
Qualche utente prova ad alzare un cordone sanitario con una logica politica: “Il protagonismo degli attivisti frena il M5S, la spersonalizzazione degli attivisti a favore del movimenti accelera la crescita del M5S”, scrive Ezl.
Ma la maggioranza rivela la sensazione di trovarsi di fronte alla “vecchia politica”: Damiano Anselmi scrive: “Caro Beppe, apri le candidature a tutti e fidati degli elettori del M5S. Subordinare la possibilità  di candidarsi alla resa di un servizio è un modo per asservire la gente. Lo fanno tutti i partiti italiani. Ora lo fai anche tu? Sei ancora in tempo, cambia queste regole prima che queste regole cambino il M5S”.

Tiziano Toniutti
(da “La Repubblica“)

argomento: Grillo | Commenta »

LA CASTA E’ UNO STATO D’ANIMO

Novembre 10th, 2012 Riccardo Fucile

I POLITICI NON SONO UN’ECCEZIONE, RAPPRESENTANO IL PAESE

A furia di sentire parlare male soltanto di loro, qualche lettore potrebbe essersi illuso che i politici rappresentino un’eccezione, la gramigna che una volta strappata fa rivivere il prato senza bisogno di interventi ulteriori da parte del giardiniere.
Tocca invece ricordare che la Casta non è un gruppo di persone, ma uno stato d’animo diffuso.
Il novarese F. R. segnala questa piccola storia emblematica.
Riguarda l’associazione degli allenatori di calcio, uno dei tanti benemeriti sindacati di categoria che arricchiscono la nostra democrazia.
Il presidente nazionale ha 71 anni, è in carica dal 2004 e dopo avere proposto un limite di due mandati si è rassegnato a farne un terzo.
Il presidente regionale di anni ne ha 70 ed è in carica da 23: ha accettato la poltrona per altri 4 e se n’è scollato solo quando finalmente gliene hanno offerta un’altra.
Il presidente provinciale è lì da più mandati, ma convoca un’assemblea carbonara dove su cinquecento iscritti se ne presentano ventidue, che lo rieleggono per acclamazione e si assegnano undici cariche, così la metà  dei convenuti può uscire dalla sala agitando in testa qualche pennacchio.
Sono sicuro che queste eminenti personalità  hanno una pessima opinione della classe politica e ne auspicano l’immediata rottamazione.
Mi ricordano quella signora che, il mattino della vittoria del referendum di Segni contro la partitocrazia, entrò nel bar in cui mi trovavo, agitando festosamente il giornale: «Si cambia! Viva il nuovo, viva le regole!».
Dietro di lei un ragazzo chiese: «Di chi è la macchina in doppia fila che blocca il traffico?».
La signora delle regole sbuffò ed estrasse le chiavi dell’auto dalla borsetta.

Massimo Gramellini
(da “La Stampa“)

argomento: la casta | Commenta »

TERREMOTO, CINQUE PAESI UE BLOCCANO I FONDI AI TERREMOTATI: “C’E’ CRISI, RIDUCIAMO LE SPESE”

Novembre 10th, 2012 Riccardo Fucile

GRAN BRETAGNA, GERMANIA, OLANDA, FRANCIA E SVEZIA SI METTONO DI TRAVERSO E CONGELANO I 670 MILIONI DI EURO DEL FONDO DI SOLIDARIETA’

Gran Bretagna, Germania, Olanda, Finlandia e Svezia bloccano gli aiuti della comunità  europea all’Emilia Romagna per il terremoto.
E’ quanto riferiscono fonti Ue a margine del vertice Ecofin del bilancio.
Se tutti i 27 paesi membri hanno riconosciuto che l’Italia ha diritto ai finanziamenti del Fondo di solidarietà  Ue, e hanno negli scorsi giorni formalmente approvato la decisione, Germania, Olanda, Finlandia, Gran Bretagna e Svezia non vogliono pero “pagare il conto” di 670 milioni di euro.
I 27 sono riuniti oggi per decidere anche sul bilancio rettificativo Ue 2012, per cui la Commissione ha chiesto in più la cifra record di 9 miliardi, e anche sul bilancio 2013, per cui sempre la Commissione ha chiesto un aumento del 7% rispetto a quello dello scorso anno.
I cinque paesi risultano contrari a queste richieste dell’esecutivo comunitario, adducendo al fatto che data la crisi bisogna ridurre le spese.
I soldi che la Commissione chiede, però, sono quelli già  stanziati per i progetti del bilancio 2007-2013, che essendo ora giunto al termine deve saldare i conti e pagare le fatture dovute agli stessi stati membri.
“Ora sono arrivate le ‘bollette’ da pagare: cosa dovrei farne, ignorarle e buttarle nel cestino della spazzatura?”, ha detto il commissario Ue al bilancio Janusz Lewandowski ai ministri riuniti a Bruxelles. I negoziati tra Commissione, Consiglio e Parlamento per cercare di arrivare a un’intesa complessiva si prevedere che dureranno tutta la notte.

(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: terremoto | Commenta »

FINMECCANICA, LE PROCURE ACCELERANO L’INCHIESTA

Novembre 10th, 2012 Riccardo Fucile

VERTICE TRA I MAGISTRATI, DA NAPOLI ALLA CAPITALE GLI ATTI SU POZZESSERE E PANAMA

«Sapevo della commissione di 18 milioni prevista sull’affare di Panama, destinata alla società  Agafia. Ma per parlarne, io e Lavitola, ci incontrammo a Roma. In un paio di occasioni, sia negli uffici di Finmeccanica, sia in quelli di Valter». Paolo Pozzessere, ex direttore commerciale della holding, agli arresti da quindici giorni, aveva fornito diversi «elementi utili» nell’interrogatorio investigativo del 26 ottobre scorso.
Il top manager ricorda circostanze, chiarisce nomi, contestualizza episodi. Soprattutto, offre un dettaglio geografico.
E l’inchiesta, per competenza, passa a Roma.
Il trasferimento viene formalmente stabilito nel vertice tra pubblici ministeri che si è svolto ieri pomeriggio nella capitale tra i magistrati delle procure di Napoli, Roma e Busto Arstizio.
È il segno che il coordinamento tra uffici giudiziari, che si occupano di presunte tangenti, superconsulenze e fondi neri in Finmeccanica, è ora più forte.
E i tempi delle istruttorie, che ormai avvolgono il colosso di Stato da più parti, accelerano.
Gli atti napoletani, dunque – ma solo quelli relativi alla tangente da 18 milioni per le forniture a Panama da parte delle società  Selex Sistemi Integrati, Telespazio Argentina ed AgustaWestland – entro quarantotto ore lasceranno le stanze dei pm Vincenzo Piscitelli ed Henry John Woodcock per approdare a Roma.
Uno snodo che non dispiace alla difesa di Pozzessere.
Anche se, rispetto alle indiscrezioni che girano sulle ricostruzioni dell’interrogatorio, l’avvocato Carlo Marchiolo ha una precisazione da offrire. «Se collaborare significa non sottrarsi alle domande, e assumere nei confronti dei pm un atteggiamento aperto e leale, allora va bene. Se al verbo collaborare diamo l’accezione tipica del gergo della cronaca, allora no, non è esatto».
Il vertice sulle inchieste targate Finmeccanica comincia nel primo pomeriggio a Roma, ospitato negli uffici del procuratore capo Giuseppe Pignatone.
Con lui, ci sono il pm Paolo Ielo (Roma) che proprio a fine ottobre aveva interrogato Pozzessere nel carcere di Poggioreale, insieme con i colleghi partenopei; partecipano i sostituti Piscitelli e Woodcock con il procuratore   aggiunto Francesco Greco (Napoli) ed il procuratore Eugenio Fusco di Busto Arsizio, la procura cui nel luglio scorso era stata trasferita, sempre per competenza territoriale, l’inchiesta che vede indagato il presidente ed amministratore delegato della holding, Giuseppe Orsi, per la supercommissione da 51 milioni relativa alla fornitura di 12 elicotteri di Agusta Westland alla Difesa del governo indiano.
I magistrati hanno concordato le modalità  di coordinamento.
«C’è una sintonia forte, lavoriamo tutti con serenità », si limita a dire il pm Piscitelli.
Resta a Roma la parte di inchiesta relativa all’appalto per Panama, quella che il gip Dario Gallo definì «vicenda raccapricciante».
Busto Arstizio procede su quella intermediazione per gli elicotteri, che sarebbe lievitata di 10 milioni, da 41 a 51. Mentre a Napoli, dove Valter Lavitola è tuttora in carcere per i vari filoni di Finmeccanica, lo stesso Paolo Pozzessere rimane sotto inchiesta per una doppia commessa da 5 miliardi di euro (tuttavia mai ottenuta), divisa tra Fincantieri e Finmeccanica per la realizzazione di fregate al governo brasiliano.

Conchita Sannino
(da “La Repubblica“)

argomento: Giustizia | Commenta »

LISTE PULITE: MONTI PUNTA AL DECRETO, VIA I CONDANNATI A PIU’ DI DUE ANNI

Novembre 10th, 2012 Riccardo Fucile

LA CANCELLIERI: TUTTO PRONTO PRIMA DELLE ELEZIONI

Un decreto per garantire subito le “liste pulite” sin dalle prossime elezioni di fine gennaio in Lazio, Lombardia e Molise.
Per ribadire che una condanna a due anni per mafia, terrorismo, corruzione chiude la porta delle istituzioni e altrettanto fa una per reati fino a quattro anni, anche di natura finanziaria.
È questa l’ultima mossa che il governo Monti sta soppesando per superare i tempi lunghi del decreto legislativo “figlio” della legge anti-corruzione che Napolitano ha firmato giovedì e che uscirà  martedì prossimo sulla Gazzetta Ufficiale.
I 15 giorni obbligatori di vacatio legis obbligherebbero il governo ad aspettare con il rischio di non coprire le prossime regionali. Ma l’intenzione è di lanciare un immediato segnale col decreto.
Non sarebbe la prima volta che una misura d’urgenza anticipa una questione già  contenuta in una legge approvata e le ragioni di necessità  e urgenza sono evidenti per l’avvicinarsi del prossimo voto che per di più arriva sull’onda di gravi scandali e dovrebbe essere garantito dalla presenza di nomi compromessi.
È questa la novità  più succosa del vertice tra i ministri Cancellieri, Patroni Griffi, Severino – Interno, Funzione pubblica, Giustizia – che s’è svolto ieri al Viminale per definire il testo del decreto.
Sul quale Cancellieri rinnova la promessa formale: «Sarà  pronto in tempo utile perchè sia efficace in vista delle prossime elezioni».
Tre le scelte, tutte determinanti: lista dei reati, durata del cartellino rosso, retroattività . Alle spalle c’è la delega che esclude dal voto chi ha subito condanne definitive a partire da due anni per reati gravissimi come mafia e terrorismo e per quelli dei colletti bianchi.
Riguarda tutte le possibili candidature, dal Parlamento Ue a quello italiano, passando per Regioni e Comuni e finendo all’ultimo consorzio.
Il governo sa di avere “gli occhi addosso” di chi è pronto a cogliere favoritismi su esclusioni o inclusioni.
Per questo, nella riunione il leitmotiv è stato quello dei «criteri oggettivi» e costituzionalmente indiscutibili.
Nonostante il Viminale avesse già  pronta una bozza, è prevalsa la necessità  di evitare un elenco dei reati, una lista ingestibile che finirebbe per spaccare le Camere.
Già  nei codici penale e di procedura esistono i parametri. La scelta dipende dal livello di severità  voluto.
L’articolo più duro, e sul quale quasi al 99% cadrà  la scelta dei tre ministri, è il 280 del codice di procedura penale, che ammette la custodia cautelare per i reati puniti da quattro anni in su.
E quindi tutti quelli che vengono condannati per un reato con quella pena non sono candidabili. Il limite salirebbe a 5 se si prendesse come parametro l’articolo 29 del codice penale che fissa i paletti per le interdizioni dai pubblici uffici.
Aumenterebbe ancora con il 407 del codice di procedura che stabilisce i tempi delle indagini preliminari. I tre ministri viaggiano verso la soluzione più rigida, che è la prima.
I reati fiscali di cui tanto si discute sarebbero compresi. La frode e le forme più gravi di falso in bilancio. La legge coprirebbe pure le vecchie condanne.
L’esclusione dall’agone politico durerebbe il doppio della pena, con l’obbligo di fermarsi per 5 anni in modo da garantire l’esclusione da due legislature.

Liana Milella
(da “La Repubblica”)

argomento: elezioni | Commenta »

FONDI EDITORIA ALL’AVANTI: LAVITOLA PATTEGGIA E SE LA CAVA CON 3 ANNI E 8 MESI

Novembre 10th, 2012 Riccardo Fucile

L’ACCUSA ERA DI TRUFFA E BANCAROTTA FRAUDOLENTA… A ROMA SARA’ INVECE GIUDICATO PER ESTORSIONE AI DANNI DI BERLUSCONI

Valter Lavitola ha patteggiato davanti al Gip di Napoli Francesco Cananzi una condanna a tre anni e otto mesi per la vicenda dei fondi dell’editoria a L’Avanti.
L’accusa nei confronti dell’ex direttore, avanzata dai pm Woodcock e Piscitelli, era di truffa e bancarotta fraudolenta: secondo la procura, 20 milioni di euro erano stati erogati illeggittimamente al quotidiano di cui il faccendiere era direttore.
Nella vicenda è coinvolto anche il senatore del Pdl ed ex direttore a sua volta de L’Avanti Sergio De Gregorio.
Lavitola è al centro di un’inchiesta anche a Roma, dove insieme all’imprenditore barese Giampaolo Tarantini e ad altre tre persone è accusato di estorsione ai danni di Silvio Berlusconi. L’ex presidente del Consiglio era stato invitato in procura domani per essere ascoltato in qualità  di teste.
Ma non ci andrà . Il suo avvocato, Nicolò Ghedini, ha inviato un fax all attenzione del procuratore aggiunto, Francesco Caporale, e al sostituto Simona Marazza, in cui si spiega che l’ex premier questo weekend è all’estero per impegni istituzionali.
E, infatti, il Cavaliere, dopo l’ufficio di presidenza che si è tenuto ieri fino a tarda sera, ha lasciato Roma, per raggiungere, in Kenya, il resort dell’amico Flavio Briatore.
È La terza ‘missione’ africana del leader del Pdl da agosto a oggi.
Nei mesi scorsi i legali di Berlusconi avevano consegnato una memoria al procuratore capo, Giuseppe Pignatone, dove si spiegava che il denaro trasferito a Tarantini, circa 500mila euro, rappresentava un aiuto a un imprenditore in difficoltà  e non, come sostenuto dall’accusa, un mezzo affinchè non testimoniasse nel procedimento in corso a Bari su un giro di escort.
La procura di Roma è comunque intenzionata a trovare una nuova data per ascoltare l’ex premier.
Nelle prossime settimane sarà  sentito anche Valter Lavitola.

argomento: Giustizia | Commenta »

  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (235)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.223)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.592)
    • criminalità (1.404)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.536)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.080)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.796)
    • governo (5.805)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.396)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.415)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (544)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.192)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (33.982)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.690)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Agosto 2025 (609)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (352)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (642)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (639)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (579)
    • Novembre 2017 (634)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (308)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (397)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (437)
    • Giugno 2014 (392)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (447)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (288)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (210)
    • Giugno 2011 (264)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (234)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Novembre 2012
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    2627282930  
    « Ott   Dic »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • DALLE BANCHE ALL’UCRAINA, LA MAGGIORANZA È DIVISA SU TUTTO: AL TERMINE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ANTONIO TAJANI VIENE SPEDITO DA SOLO DAVANTI AI GIORNALISTI (MENTRE MELONI SNOBBA DI NUOVO LA STAMPA)
    • ORO NERO, SORCI VERDI PER PUTIN, LA STRATEGIA DI ZELENSKY PER COSTRINGERE “MAD VLAD” A SEDERSI AL TAVOLO DEI NEGOZIATI: COLPIRE GLI IMPIANTI PETROLIFERI RUSSI E FAR IMPLODERE L’ECONOMIA DI MOSCA
    • UN “LEGHISTA” A MOSCA, SE NE SENTIVA LA MANCANZA: STEFANO BELTRAME SARÀ IL NUOVO AMBASCIATORE ITALIANO IN RUSSIA
    • IL SOGNO AMERICANO È DIVENTATO UN INCUBO, NUOVA STRETTA DI DONALD TRUMP CONTRO STUDENTI E GIORNALISTI STRANIERI: I VISTI PER MOTIVI DI STUDIO SARANNO RIDOTTI E NON POTRANNO AVERE UN’ESTENSIONE SUPERIORE AI QUATTRO ANNI
    • MARIO MONTI TIRA UNA FRECCIATONA A DRAGHI, CHE AL MEETING DI RIMINI HA DETTO CHE L’UE È CONDANNATA ALL’IRRILEVANZA: “AUSPICO CHE LE FIGURE PIÙ AUTOREVOLI NON SPARINO CONTRO L’EUROPA, COME SE PER ANNI VI FOSSERO PASSATE ATTRAVERSO SENZA ALCUNA RESPONSABILITÀ”
    • ELLY SCHLEIN ATTACCA: “A RIMINI MELONI SI AUTOCELEBRA MA DIMENTICA IL PAESE REALE”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA