Destra di Popolo.net

LA FRONDA ANTI-SALVINI NEL NOME DELLA PADANIA CERCA DI ORGANIZZARE LA RESISTENZA: SONDAGGI DISASTROSI PER LE AMMINISTRATIVE

Aprile 5th, 2017 Riccardo Fucile

E’ ANIMATA DAI GIOVANI PADANI: “IL 30-40% DEI MILITANTI CONTRARI ALLA LINEA SOVRANISTA”… SALVINI PUNTA A UN CONGRESSO LAMPO E A UN REGOLAMENTO CHE PENALIZZA CHI GLI SI OPPONE… CI SARA’ UN CANDIDATO ALTERNATIVO?

«Matteo ha deciso di fare un congresso-lampo a fine maggio perchè i sondaggi sulle amministrative non sono buoni. E teme di arrivarci azzoppato», spiega una qualificata fonte leghista che non si allinea tra i tifosi del segretario.
Sembra di stare nel Pd, e invece parliamo della Lega Nord.
Nel Carroccio però i dissidenti, quelli che vedono come fumo negli occhi il polo sovranista-lepenista con la Meloni, non cercano la ribalta mediatica: tranne il vecchio Umberto Bossi, i più giovani si muovono nelle retrovie, tra i militanti.
Cercano di organizzare la resistenza a una riconferma scontata: quella di Salvini.
E lo fanno nel nome della Padania, del partito come «sindacato del Nord».
Una partita difficilissima, anche perchè, denunciano i non salviniani, «Matteo sta mettendo in piedi delle regole liberticide, per candidarsi servirà  un numero troppo alto di firme». «E poi come fa un candidato alternativo a farsi conoscere in meno di due mesi?».
Le assise si terranno con tutta probabilità  il 21 maggio a Padova, la città  che più sta a cuore al leader nella sfida delle amministrative di metà  giugno.
Qui si ricandida Massimo Bitonci, sindaco vittorioso nel 2014 e poi caduto per una faida con Forza Italia.
Padova e Genova (dove si candida per il centrodestra Marco Bucci, sono le due sfide chiave per misurare il tasso gradimento del centrodestra a trazione sovranista.
Salvini tiene molto anche a Parma e Piacenza. Ma i sondaggi che circolano a via Bellerio indicano una Lega sotto il 10% nelle due città  emiliane.
Numeri che potrebbero dare fiato ai critici della linea di Salvini. Soprattutto se Marine Le Pen non dovesse essere eletta alle presidenziali francesi di fine aprile-inizio maggio.
Salvini spera invece che la vittoria dell’alleata francese sia a portata di mano. E per questo pensa di fissare congresso per il 21 maggio, per andare in scia alla francese e abbattere le resistenze che pure ci sono nella base rispetto all’idea di un partito di destra e nazionalista.
Prima del congresso ci saranno le primarie aperte agli iscritti, che incoroneranno il leader. Possono votare solo i militanti con 5 anni di anzianità .
«Gente che ha poca voglia di archiviare i temi dell’autonomia, mentre i militanti entrati in Lega negli ultimi due-tre anni sono molto più sensibili alla leadership di Salvini», spiega una fonte dei dissidenti.
Per non urtare queste sensibilità , Salvini ha deciso di non toccare l’articolo 1 dello Statuto leghista, quello che indica «l’indipendenza della Padania» come finalità  del movimento.
Una mossa di strategia che tuttavia non gli impedisce di giocare tatticamente sul tavolo del polo sovranista, con liste anche alle comunali di Palermo e alle regionali in Sicilia.
Il 10 aprile il consiglio federale si riunirà  per varare le regole del congresso.
Si annuncia battaglia da parte del fronte variegato che lavora a una candidatura alternativa: non solo Bossi (che esclude una sua corsa anche per i problemi giudiziari) ma anche una fetta di ex Barbari sognanti (la corrente di Maroni) che resta fedele ai principi della Lega delle origini.
Bossi ha lanciato la candidatura di Paolo Grimoldi, segretario della potente Lega lombarda. Che però si chiama fuori: «Io resto a fare il mio lavoro…».
Salvini smentisce l’intenzione di dar vita a una lista comune con la Meloni: «Listoni unici alla vista non ce ne sono. La Lega è la Lega: un altro conto è parlare di federazione e cercare di riunire tutti coloro che pensano a un’Italia e un’Europa diversa».
Tutto dipenderà  dalla legge elettorale. Se dovesse passare un modello tipo Mattarellum, “lo scenario cambierebbe non solo per noi, ma per tutti i partiti”, spiega Grimoldi.
I dissidenti aspettano la riunione di lunedì. A quel punto decideranno se presentare un candidato alternativo.
«Uno scenario molto probabile», spiegano fonti leghiste. I ribelli contano su un sostegno dei militanti alla linea di un partito nordista al 100%.
«Almeno il 30-40 della nostra gente non vuole una Lega lepenista. Vedremo se a questa parte del partito sarà  data la possibilità  di organizzarsi, o se verremo eliminati tramite i regolamenti», spiegano.
La sfida appare più che impervia. Con Salvini pronto a regolare i conti con i dissidenti. «Al congresso chiederò alla nostra gente il gradimento per quello che abbiamo fatto negli ultimi tre anni e mezzo e per quello che faremo nei prossimi. Il congresso darà  un mandato totale, voterà  il segretario, il suo programma e la sua linea».
«I nostri avversari si chiamano Renzi, Boldrini e compagnia, non ho bisogno di polemiche interne o di dubbi. Non voglio più voci di fondo che contestano e polemizzano qualunque cosa si faccia».
Il leader parla di «voci di fondo». Perchè, diversamente dal Pd, nella Lega dissensi e faide covano sottopelle, lontano dai riflettori.
Ma non per questo sono meno virulenti.

Andrea Carugati
(da “La Stampa“)

argomento: LegaNord | Commenta »

SUGLI STIPENDI RADDOPPIATI DELLO STAFF DELLA RAGGI INDAGA L’OREF

Aprile 5th, 2017 Riccardo Fucile

“AUMENTI DI STIPENDIO SOSPETTI”… L’ULTIMO A FINE MARZO: RETRIBUZIONE RADDOPPIATA PER UN COLLABORATORE DELL’ASSESSORE MANTOVANI

Il caso che salta agli occhi di tutti è quello di Silvano Simoni, ingaggiato nello staff dell’assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari.
Il contratto firmato appena prima di Capodanno prevedeva un «trattamento economico complessivo» di 23.725 euro all’anno. Tre mesi dopo però il Campidoglio gliel’ha raddoppiato o quasi, dato che d’ora in poi percepirà  44.892 euro.
Questa la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha scatenato un’indagine dell’Organismo di Revisione Economico Finanziaria guidato da Federica Tiezzi che aveva già  bocciato il bilancio di Andrea Mazzillo.
Il Messaggero in un articolo a firma di Lorenzo De Cicco racconta oggi i dettagli della verifica straordinaria sulle spese per consulenti e staff esterni avallate dalla Giunta Raggi richiesta, con una lettera ufficiale che verrà  spedita oggi, dai revisori dei conti del Campidoglio.
Un’ispezione che cercherà  le «possibili anomalie», viene spiegato negli uffici dell’Oref, e gli aumenti di retribuzione «sospetti» a parte il caso più famoso, quello di Salvatore Romeo, che con la Raggi appena insediata a Palazzo Senatorio, si vide triplicare lo stipendio da funzionario del Comune in virtù del suo nuovo ruolo di capo della segreteria politica della sindaca: un salto da 40 a 120mila euro l’anno.
Quello spiegato con l’immaginifico “Era agosto, faceva caldo, ci siamo sbagliati” da parte dello stesso Romeo.
Dopo il disastro della bocciatura dei conti quindi il faro è acceso sulle 48 delibere della Giunta Raggi per autorizzare 77 contratti di assunzione a tempo determinato.
L’ultimo provvedimento sulle assunzioni passato in giunta risale allo scorso 17 marzo e prevede un aumento di stipendio per Silvano Simoni, ingaggiato nello staff dell’assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari.
Simoni era stato messo sotto contratto dalla giunta Raggi lo scorso 30 dicembre, insieme a un’ex collaboratore di Paola Muraro,Stefano Cicerani (con un passato in un’impresa partecipata da Manlio Cerroni).
Il contratto firmato appena prima di Capodanno prevedeva un «trattamento economico complessivo» di 23.725 euro all’anno. Tre mesi dopo però il Campidoglio ha deciso che quella cifra era troppo bassa.
E così, riconsiderate «le rilevanti attività  di supporto svolte dal dott. Simoni», si legge nella delibera, lo stipendio è stato«rideterminato». Cioè raddoppiato, o quasi, dato che d’ora in poi percepirà  44.892 euro.
Sempre a dicembre venne formalizzato un altro in carico che fece discutere: quello di Andrea Tardito, architetto, già  candidato del M5S, assunto nello staff dell’assessore al Patrimonio con un contratto da 88mila euro annui per occuparsi della «gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare».
Quasi il doppio rispetto a quanto guadagnava da dipendente di una delle società  in house del Campidoglio, Aequa Roma.
La Raggi è già  da tempo indagata per la nomina di Romeo. All’epoca, alla giunta, presieduta dalla sindaca Virginia Raggi, presero parte gli assessori Baldassarre, Berdini, Marzano, Meleo, Minenna e Muraro.
Oltre alla nomina di Romeo fu decisa, tra le altre, anche quella di Andrea Mazzillo. Nella deliberazione di fatto si indicava la mansione di Romeo, “attività  di supporto nell’ambito dell’Ufficio di diretta collaborazione della sindaca“, e anche lo stipendio che non veniva indicato però in maniera diretta, ovvero con una cifra, ma riferendosi al “trattamento economico lordo, parametrato a quello dirigenziale terza fascia di retribuzione” legato al Contratto integrativo dei dirigenti di Roma Capitale.
Una dicitura poco comprensibile ma che di fatto triplicava l’emolumento di Romeo.
Nel memoriale consegnato in procura dopo le dimissioni la Raineri sottolinea di aver «illustrato a Raggi che doveva ritenersi impossibile per un dipendente assunto a tempo indeterminato ricorrere all’istituto dell’aspettativa per poi essere assunto dal medesimo ente a tempo determinato, e la invitai a revocare la delibera».
Paventando l’ipotesi di abuso d’ufficio laddove un tale meccanismo fosse stato posto in essere allo scopo di attribuire al dipendente un vantaggio economico altrimenti non conseguibile. Ma la sindaca non la sta a sentire:
«La sindaca non volle sentire ragioni. Disse che avrebbe consultato l’Avvocatura. Il professor Minenna e io aderimmo all’ipotesi, ma lei chiese al capo dell’Avvocatura un preventivo parere solo orale e quando realizzò che l’avvocato Murra era di avviso contrario (cioè favorevole alla mia tesi) non gli commissionò il parere scritto».
Murra sarà  interrogato questa mattina dai magistrati e dovrà  chiarire anche altre circostanze contenute nell’esposto.
Dieci giorni dopo a Raggi fu infatti consegnato il parere dell’avvocato amministrativista Aristide Police secondo il quale non esisteva «alcuna ragione che possa giustificare il mutamento del rapporto di servizio di un proprio dipendente o meglio, la duplicazione di tale rapporto».
Ma lei decise evidentemente di ignorare anche questo e – lo specifica Raineri – «si rivolse a una giovane avvocatessa sua amica (che di lì a poco avrebbe reclutato) la quale trovò un precedente costituito da un altro parere dell’Avvocatura capitolina e da un regolamento del Comune di Firenze», mai recepito dal Campidoglio.
Questa è la seconda indagine su Virginia Raggi che coinvolge atti della sua amministrazione: in entrambi i casi la sindaca è finita nei guai per la promozione di suoi “fedelissimi” che in seguito ha dovuto rimuovere dagli incarichi.
Marra è stato arrestato per corruzione; di Romeo il M5S ha chiesto la testa insieme a quella di Frongia dopo la notizia delle indagini su Marra.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Roma | Commenta »

INSULTI RAZZISTI DEI GRILLINI AL CANDIDATO ALLE COMUNALI DI PALERMO CHE SI RITIRA PERCHE’ CRITICA IL PROGRAMMA

Aprile 5th, 2017 Riccardo Fucile

ALI LISTI MAMAN: “MANCA UN PROGRAMMA E UN CONFRONTO, SOLO SLOGAN”… E SUI SOCIAL I TRINARICIUTI CINQUESTELLE LO PRENDONO A INSULTI RAZZISTI

Il candidato simbolo dell’accoglienza del M5S al Consiglio comunale di Palermo si ritira, non risparmiando critiche al movimento sul programma e sui social viene pesantemente insultato. Con commenti anche razzisti. Lo riporta l’AdnKronos.
A Palermo Alì Listi Maman, volto simbolo dell’integrazione e delle politiche dell’accoglienza, ma di nazionalità  italiana, si è ritirato dalla lista di M5S per le Comunali di Palermo.
“Nel movimento non c’è confronto – ha lamentato l’ormai ex candidato – il programma, a due mesi dal voto non c’è, ridotto e sostituito con slogan banali e di deboli significato”.
“Mettiti sopra un barcone, tu e i tuoi connazionali e andatevi a riprendere il vostro, invece di scappare come topi”, scrive un utente Facebook. Un altro scrive: “Vai a combattere nel tuo paese e non venire a rompere i co..ni nel nostro”.
Un’altra scrive: “Non credo neppure a una parola di quello che ha detto e scritto, chissà  perchè è stato emarginato”.
Un altro attacca l’ex candidato scrivendo: “Ogni scusa è buona per screditare il M5S ma ormai solo i boccaloni credono alle illazioni di regime pilotate dai poteri forti”. Un altro lo insulta: “Ma vai a cag… e vatti a fare prendere in giro dal Pd”.
Alì Listi Maman è stato fra i candidati più votati alle Comunarie di fine dicembre. Il suo sfogo è stato raccontato sui social.
“A nulla è valso l’entusiasmo e la partecipazione che hanno accompagnato la presentazione delle mie proposte, frutto di tanto lavoro e dedizione e che considero valide e ragionate – scrive su Fb Ali Listi Maman – Non voglio entrare nel merito, in questo mio particolare momento di dispiacere, degli episodi e dei particolari accaduti che mi hanno fatto maturare il dissenso che con dolore sto manifestando, ma desidero esprimere tutta la mia delusione per un Movimento che di fatto mi ha emarginato, ignorando il contributo possibile offerto con le mie proposte e mostrando un sostanziale disinteresse verso un mio fattivo coinvolgimento nel programma politico da presentare ai cittadini palermitani. Un programma politico che necessariamente, specie per una città  piena di problemi come Palermo, deve rivelarsi innovativo e articolato in proposte precise e fattibili e che, a poco più di due mesi dal voto, paradossalmente non c’è, ridotto e sostituito in slogan banali e di debole significato”.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Grillo | Commenta »

MANCANO SOLDI PER IL RICORDO DI CASALEGGIO: OBIETTIVO 100.000 EURO, RACCOLTI SOLO 37.000

Aprile 5th, 2017 Riccardo Fucile

SABATO L’EVENTO CINQUESTELLE CON OSPITE IL SEGRETARIO DELLA TRILATERAL E ALTRI POTERI FORTI… IL MAGISTRATO GRECO NON CI SARA’

“Sum #01, Capire il futuro” è la convention che si terrà  sabato negli spazi dell’Officina H dell’Olivetti di Ivrea per ricordare Gianroberto Casaleggio.
Ci saranno quindi il direttore dell’Ispi Paolo Magri (già  protagonista di pranzi contestati da alcuni puristi delle origini con Luigi Di Maio), il sociologo Domenico De Masi, il fondatore di FacilityLive Giampiero Lotito.
E poi il pm Sebastiano Ardita, Carlo Freccero del Cda Rai, l’ad di Google Italia Fabio Vaccarono e i giornalisti Enrico Mentana e Gianluigi Nuzzi.
Mancherà , invece, come annuncia oggi il Fatto, Francesco Greco: «l’evento, presentato come un convegno sul futuro, ha assunto a suo modo di vedere una connotazione eccessivamente politica e dunque Greco scriverà  agli organizzatori per annunciare il forfait».
Annalisa Cuzzocrea su Repubblica invece fa sapere che mancano ancora dei soldi per il finanziamento dell’evento: «L’obiettivo della neonata fondazione per finanziare l’evento — che è gratuito — era di 100mila euro. Le donazioni sono arrivate a 37mila e proprio per questo, da oggi, il battage mediatico dovrebbe aumentare, usando tutti i canali del Movimento».
Intanto, a proposito di poteri forti, non è sfuggita la presenza di Magri.
Basta scorrere l’elenco dei relatori al convegno Capire il Futuro che andrà  in scena l’8 aprile all’Officina H per trovare, tra gli altri nomi, quello del segretario dell’Italian Group della Commissione Trilaterale oltre che direttore dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale.
Nell’aprile 2016 aveva fatto scalpore il pranzo di Luigi Di Maio all’Ispi, ovvero il think tank più autorevole sulla politica internazionale, che conta come presidente onorario l’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano.
Oltre a Di Maio c’erano Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, e Mario Monti.
E pensare che soltanto qualche tempo fa sul blog di Grillo Roberto Fico scriveva: «Il fondamento della dottrina della Trilaterale è la netta separazione fra potere e popolo: un pensiero antidemocratico penetrato nella società  attraverso i media e realizzato progressivamente dagli esecutivi occidentali», accusando l’allora ministra Boschi di essere «pedina di interessi altri» perchè presente a un loro incontro.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

IL COMMESSO VIAGGIATORE DI MAIO SI RIMETTE IN MOTO, DESTINAZIONE USA

Aprile 5th, 2017 Riccardo Fucile

SOLITO VIAGGIO PER CERCARE DI ACCREDITARSI CON LA SPERANZA DI INCONTRARE TRUMP… E GRILLO CI PROVA CON PAPA FRANCESCO

Quando pensano di essere a un passo dal governo i leader cercano subito di accreditarsi e di farsi conoscere da chi hanno bisogno di farsi conoscere.
E si comincia sempre da due potenze mondiali: quella politico-economica, gli Stati Uniti, quella spirituale, il Vaticano.
Beppe Grillo è pronto a incontrare Papa Francesco, il pontefice che il comico scherzando ha più volte definito «grillino», nel tentativo di assimilare la visione francescana di rottura del sistema ecclesiastico a quella del M5S nella politica italiana. In Vaticano è un rituale che conoscono bene: chi accarezza l’idea del potere prima o poi si fa vedere in Santa Sede.
Ma se per la visita ufficiale Oltretevere, fanno sapere dal M5S, i contatti tra le diplomazie grilline e vaticane sono al momento agli albori, diverso è il discorso per il viaggio Oltreoceano di Luigi Di Maio.
Questa volta si farà . E se tutto si incastrerà  alla perfezione dovrebbe essere già  a maggio, al massimo a settembre, se ci saranno imprevisti.
Il sogno sarebbe di farlo prima del G7 che riunirà  i leader mondiali a Taormina il 26 e 27 maggio. Di Maio atterrerà  a New York e si muoverà  tra la Grande Mela, Boston, dove sarà  ospite dell’università  di Harvard, e Washington dove l’obiettivo grosso del M5S è incontrare Donald Trump in persona.
Già  una volta Di Maio era stato costretto ad annullare la trasvolata negli States. La prima, a ottobre, nel pieno della crisi di Roma, quando venne travolto dalle faide del M5S.
La sua leadership fu messa in discussione dai movimentisti guidati da Roberto Fico, lui scelse il basso profilo e cancellò il viaggio, che, dopo la tappa di Israele, lo avrebbe accreditato, forse definitivamente, come prossimo candidato premier.
Da allora si può dire che il mondo è cambiato: negli Usa ci sono state le elezioni e a sorpresa ha vinto Trump, portatore di quel postmodernismo populista che ha raccolto l’entusiasmo di Grillo e delle destre sovraniste d’Europa.
Nel frattempo, in Italia, per restare alle beghe più domestiche del M5S, Di Maio non deve più subire la finzione della democrazia orizzontale, leaderless, e, piegati i suoi avversari interni, ormai si muove da candidato premier.
Il viaggio negli Usa a pochi mesi dal voto serve a rinforzare questa immagine e a farlo conoscere dall’Amministrazione Usa.
Le diplomazie sono all’opera, i primi contatti con gli ambienti governativi e l’entourage di Trump sono in corso.
Di Maio dovrebbe incontrare qualcuno della squadra, ma punta a stringere la mano a The Donald in persona. Molti dettagli sono ancora da definire e ci stanno lavorando sia uomini della Casaleggio sia i collaboratori dell’ufficio di Di Maio, a partire dal fidato consulente politico, Vincenzo Spadafora, già  responsabile dello sdoganamento del deputato tra i lobbisti italiani.
A giorni invece è attesa la bozza del programma di interventi ad Harvard, la prestigiosa università  dove Di Maio parlerà  di democrazia diretta e della piattaforma Rousseau affidata a un imprenditore privato, Davide Casaleggio, per definire il piano di governo partecipato dagli attivisti.
Di Maio ovviamente non potrà  sfuggire agli interrogativi internazionali che gli verranno posti, soprattutto dopo il voto in Francia.
Negli Stati Uniti gli chiederanno della Nato, che il M5S vuole ridimensionare, e dei rapporti con la Russia, a cui i grillini vogliono togliere le sanzioni decise dall’Ue d’accordo con Washington quando alla Casa Bianca sedeva Barack Obama.
Sono due punti del programma di Esteri che in questi giorni si vota sul blog.
Le convergenze con la dottrina Trump non sono poche e i 5 Stelle non hanno mai nascosto una certa simpatia per il presidente Usa.
Al netto dell’imbarazzo per la sua conversione al carbone, mentre Grillo vuole chiudere con i fossili, anche alla presentazione del programma energetico del M5S alla Camera, i 5 Stelle hanno usato vari distinguo per evitare di attaccare Trump e di causare incidenti diplomatici che possano compromettere i piani di Di Maio.

Ilario Lombardo
(da “La Stampa”)

argomento: Grillo | Commenta »

LA LATITANZA DORATA DI GIANCARLO TULLIANI A DUBAI CON LA FIDANZATA

Aprile 5th, 2017 Riccardo Fucile

VITA DI LUSSO E AUTISTA, TANTO NEGLI EMIRATI L’ESTRADIZIONE NON E’ PREVISTA… ORMAI E’ DIVENTATO IL PORTO FRANCO DEI DELINQUENTI DI ALTO LIVELLO

Il settimanale “Chi” ha scovato in latitanza dorata a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, Giancarlo Tulliani – fratello di Elisabetta, compagna dell’ex presidente della Camera e leader di An Gianfranco Fini -, fuggiasco dal 20 marzo.
Quel giorno è stato emesso nei confronti di Tulliani un mandato di arresto della magistratura italiana nell’ambito dell’inchiesta sui rapporti tra la sua famiglia e il cosiddetto «re delle slot machine» Francesco Corallo.
Il mandato di arresto è stato seguito da un sequestro preventivo di beni per cinque milioni di euro a Giancarlo Tulliani e ai suoi parenti.
Eppure, come documenta il reportage di “Chi” in edicola da domani, nonostante tutto vive a Dubai un esilio di lusso.
Al suo arrivo a dicembre il cognato di Fini ha alloggiato per un mese in un condominio a cinque stelle nel quartiere residenziale di Al Barsha. Alla reception ricordano Tulliani come «un tipo gioviale, sempre sorridente, gentile e pronto alla battuta». Diceva di chiamarsi Carlo e usciva la mattina presto.
Ogni mattina gli chiedevano di registrarsi e Tulliani rispondeva sempre di aver lasciato i documenti in camera e che si sarebbe registrato il mattino successivo.
Dopo un mese ha lasciato il condominio senza essersi mai registrato e si è trasferito nel lussuosissimo Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo.
Sia lui sia la fidanzata Federica Papadia,   indossano un orologio Audemars Piguet da 46 mila euro, gira per Dubai con auto con autista.
Nelle foto pubblicate da “Chi”, oltre all’iPhone di ultima generazione, sfoggia una borsa di Hermes da più di 5 mila euro e gioielli di Bulgari.
Non mancano infine cene in ristoranti di lusso, tranquilli perchè dagli Emirati Arabi l’estradizione con l’Italia non c’è.

(da “La Stampa”)

argomento: Giustizia | Commenta »

MARINE LE PEN IN AFFANNO: NEL SECONDO DIBATTITO TV LA VERA SCONFITTA E’ LEI

Aprile 5th, 2017 Riccardo Fucile

SECONDO I SONDAGGI POST-PROGRAMMA IL PIU’ APPREZZATO E’ STATO MELENCHON CON IL 25%, POI MACRON 21%, FILLON 15%, LE PEN 11%

Doveva essere la grande occasione dei candidati minori, quelli al di sotto della soglia del 5%, ma si è ben presto trasformata in una guerra di “tutti contro tutti”, in un clima confusionario alimentato dalle tensioni accumulate in queste ultime settimane.
A soli diciannove giorni dal primo turno delle prossime presidenziali, ieri sera gli undici candidati in lizza si sono dati appuntamento sul canale BFM TV per un dibattito definito “storico” dai media francesi.
Un formato inedito, che per la prima volta nella storia della V Repubblica ha riunito l’insieme dei pretendenti all’Eliseo in un unico evento, nel nome della trasparenza e della pluralità .
Durato quasi quattro ore, il confronto si è articolato su tre punti principali: creazione di nuovi posti di lavoro, sicurezza e realizzazione dei programmi presentati.
Un minuto e mezzo a testa per rispondere alle domande delle due giornaliste presenti in studio, per un totale di un quarto d’ora di intervento per ogni politico. Con simili premesse, l’esito della serata era facilmente prevedibile.
Il ritmo imposto ha livellato il tenore dei discorsi, con i partecipanti che hanno faticato nell’affermare le proprie idee davanti al pubblico francese.
Gli occhi erano tutti puntati su Emmanuel Macron e Marine Le Pen, i due favoriti al primo turno, che però non sono riusciti ad imporsi sugli altri avversari.
Il leader di En Marche! non ha saputo replicare la buona prestazione dimostrata due settimane fa in occasione del primo confronto televisivo, rimanendo bloccato su alcuni temi come quello del lavoro e della lotta al terrorismo.
Anche la rappresentante del Front National si è ritrovata all’angolo quando si è cominciato a parlare di Europa, mostrando una strategia più difensiva e prudente. Dinnanzi alle sue idee protezioniste, Macron ha replicato affermando che “il nazionalismo è la guerra” e che il progetto della leader frontista è lo stesso che quaranta anni prima “veniva pronunciato dal padre” Jean-Marie. Parole dure sono arrivate anche dal socialista Benoit Hamon, secondo il quale il terrorismo “conviene” alla rappresentante dell’estrema destra.
Ma il candidato che ha pagato più caro il prezzo della sfida è stato Franà§ois Fillon. Il leader dei Rèpublicains è diventato uno dei bersagli principali della serata, incapace di schivare i colpi portati dai suoi avversari che non hanno perso tempo a tirare in ballo i recenti scandali riguardanti gli impieghi fittizi dei suoi familiari.
Dopo essersi rifiutato di rispondere a una domanda riguardante i suoi guai giudiziari, Fillon ha subito gli attacchi di Philippe Poutou, rappresentante del Nuovo Partito Anticapitalista, che senza mezzi termini lo ha accusato di “rubare dalle casse pubbliche”. Visibilmente innervosito, il candidato della destra francese ha replicato a mezza bocca minacciando una querela.
In questa grande bagarre mediatica, l’unico vincitore sembra essere stato Jean-Luc Mèlenchon, il candidato di estrema sinistra a capo del movimento “Francia indomita”, che in queste ultime settimane si è reso protagonista di un’improvvisa rimonta nei sondaggi, attestandosi al 15%, ben cinque punti in più di Hamon.
Secondo i dati pubblicati da BFM TV subito dopo il dibattito, Mèlenchon sarebbe risultato il politico più convincente della serata per il 25% degli ascoltatori, piazzandosi davanti a Macron (21%) , Fillon (15%) e Marine Le Pen (11%).
Sebbene significative, queste rilevazioni non dovrebbero influire in maniera decisiva sul risultato finale delle elezioni.
L’ultimo sondaggio vedrebbe infatti Marine Le Pen e Emmanuel Macron passare il primo turno rispettivamente con il 25% e il 24% dei voti, con l’ex ministro dell’economia vincente al ballottaggio con il 61% delle preferenze.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: elezioni | Commenta »

IL SILENZIO OMERTOSO DI DI BATTISTA SULL’ENNESIMA STRAGE IN SIRIA

Aprile 5th, 2017 Riccardo Fucile

I CINQUESTELLE NON HANNO ANCORA DECISO SE   ASSAD E’ UN DITTATORE OPPURE NO… A QUANDO UNA VOTAZIONE SUL BLOG?

Chissà  se alla fine i cittadini siriani si sono organizzati in libere elezioni o hanno votato su una piattaforma online per decidere se Bashar al-Assad è un dittatore o no. Assad dal 2000 è Presidente della Siria curiosamente è democraticamente succeduto al padre Hafez al-Assad che è stato presidente dal 1971 al 2000, anno della sua morte. Stando a quanto ha dichiarato Alessandro Di Battista, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, durante una puntata di Politics nell’ottobre del 2016 è questa l’unica strada per poter stabilire se Assad è un dittatore.
Questo perchè notoriamente uno dei principi guida del MoVimento 5 Stelle per quanto riguarda la politica Estera è la non ingerenza nelle questioni degli altri paesi e il rispetto del principio dell’autodeterminazione dei popoli.
Alla domanda esplicita del direttore di RaiNews Antonio Di Bella l’onorevole Di Battista ha spiegato che se “Assad è un dittatore lo decideranno i cittadini siriani”. Una dichiarazione che restituiva finalmente dignità  agli abitanti della Siria che non sono costretti a subire le decisioni della NATO o di altre potenze straniere (curiosamente però Di Battista non considerava ingerenze quelle della Russia). Peccato che molti cittadini siriani siano attualmente in fuga o dispersi nei vari centri d’accoglienza nei paesi della regione o in Europa.
Senza contare quelli che sono morti cercando di attraversare il Mediterraneo oppure sotto le bombe dell’esercito regolare, degli uomini di Daesh e delle altre forze ribelli. In che modo i cittadini siriani potrebbero esprimersi e decidere sul fatto che Assad sia un dittatore o meno?
Di Battista ad esempio non considera che la guerra civile siriana è iniziata nel 2011 dopo alcune proteste di piazza di cittadini che chiedevano riforme, diritti civili e libere elezioni.
Ma che cosa possiamo dire a Di Battista, un politico che riteneva che si potesse cercare un dialogo con i tagliagole dell’ISIS?
Possiamo dirgli che è difficile far sentire la propria voce mentre si viene massacrati o mentre si è in fuga.
Certo, la comunità  internazionale ha le sue responsabilità  perchè per troppo tempo ha deciso di non intervenire o di lasciare che Assad superasse costantemente tutte le “linee rosse” oltre le quali sarebbe dovuto iniziare un intervento militare deciso.
La Siria rappresenta il fallimento della politica internazionale dell’Onu e della Nato. L’unica cosa che possiamo dire a Di Battista è che mentre lui aspetta che i cittadini siriani abbiano la possibilità  di esprimersi democraticamente per decidere se Assad è un dittatore o no ieri in seguito ad un bombardamento 72 civili sono morti a Khan Shaykhun una città  che si trova all’interno della provincia di Idlib in mano alle forze ribelle.
Tra loro ci sono molti bambini che sono morti tra atroci sofferenti perchè nell’attacco è stato usato il gas sarin.
Non è però la prima volta che il gas e le armi chimiche causano vittime in Siria e già  in passato sia Assad che le forze ribelli che gli uomini dell’ISIS hanno fatto ricorso alle armi chimiche.
Del resto è noto che l’esercito siriano avesse un arsenale di armi chimiche prima dello scoppio della guerra, arsenale che — nonostante le pressioni della comunità  internazionale — non è stato distrutto.
C’è ovviamente anche chi, come Giulietto Chiesa, ci fornisce fantasiose ricostruzioni complottiste e ci spiega che quei morti in realtà  sono stati provocati dai ribelli che sono ansiosi di far ricadere la colpa su Assad e su Putin che in realtà  sono innocenti e vogliono solo il bene della Siria.
Ed è strano che l’onorevole Di Battista che ha sempre criticato l’intervento militare che ha deposto Gheddafi in Libia ed è contrario ad un eventuale intervento in Siria non abbia detto una parola sul fatto che la Russia non si è fatta alcun problema ad entrare in azione — in difesa dei suoi interessi strategici — nello scenario siriano al fianco di Assad.
Forse che per Di Battista i russi sono “più simpatici” o meno imperialisti?
Oppure segretamente Putin ha chiesto ai siriani se Assad era un dittatore o meno? Sarebbe davvero interessante che l’onorevole Di Battista — che molti indicano come il futuro Ministro degli Esteri del nostro Paese — ci spiegasse come mai ai russi è concesso di intervenire militarmente in Siria in appoggio di Assad.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

L’ATTACCO CON ARMI CHIMICHE AD IDLIB

Aprile 5th, 2017 Riccardo Fucile

SARIN, IRPITE, VX: COME SI MUORE CON IL GAS… LE TESTIMONIANZE DEI MEDICI INCHIODANO IL REGIME

«Avevano la bava alla bocca, sanguinavano dal naso. Abbiamo tentato, li abbiamo spogliati per eliminare gli abiti contaminati, li abbiamo lavati con l’acqua, li abbiamo rianimati ma per tanti di loro non c’era più niente da fare»:così Majid Khalf, Casco Bianco, portavoce della protezione civile creata dall’opposizione siriana, racconta al Corriere della Sera l’attacco con armi chimiche alla cittadina di Khan Sheikhoun nella provincia nord-occidentale di Idlib. Iniziato tra le 7 e le 8 di mattina, i sintomi sono compatibili con l’uso di «gas nervino» e il sarin.
Marta Serafini sul quotidiano tra l’altro racconta anche che c’è già  chi accusa i White Helmets di star facendo propaganda a favore dell’opposizione.
«Si sono inventati tutto, come al solito», puntano il dito i sostenitori del regime. La prova del complotto? Nei filmati diffusi in rete i Caschi Bianchi non indossano tute speciali, come si fa in caso di attacco chimico. «Non abbiamo equipaggiamenti speciali. Durante i soccorsi cinque dei nostri sono rimasti anche loro intossicati e sono in condizioni critiche», è la risposta che arriva dal quartier generale dei White Helmets.
Secondo il responsabile della rete sanitaria di Idlib, i morti sarebbero già  67. Altre fonti locali parlano di 100 vittime.
Francesca Caferri su Repubblica raccoglie la testimonianza di Feras Al Jundi, un medico siriano che lavora pochi chilometri a nord di Khan Shekhoun:
In che condizioni erano i feriti?
«Non riuscivano a respirare, molti avevano convulsioni o contrazioni, giramenti di testa. Perdita di coscienza, spaesamento, pressione bassa, pupille ridotte, arrossamento degli occhi. Alcuni hanno avuto allucinazioni, paralisi. Molte vittime avevano la tipica bava bianca alla bocca che si osserva nei casi di avvelenamento chimico».
Che cosa significa questo?
«Sono sintomi che secondo me fanno pensare al gas nervino e non al gas cloro che abbiamo già  visto usare altre volte».
È in grado di provare questa affermazione?
«Io e i miei colleghi abbiamo conservato parti dei barili che sono stati usati per contenere il gas. Abbiamo anche prelevato campioni biologici dei feriti, sperando che ci sia un’inchiesta internazionale. Poi ci sono video e testimonianze».
Lei sa che se se l’uso di gas nervino fosse provato potrebbero esserci delle conseguenze a livello internazionale…
«Mi auguro che la comunità  internazionale ricordi la risoluzione 2118 in cui si minacciava il ricorso al capitolo 7 della Carta Onu (uso della forza) in caso di attacco chimico. Bisogna porre un freno alle violazioni di cui è vittima il popolo siriano»
La Stampa spiega oggi che i principali tipi di armi chimiche sono tre.
Il Sarin è un gas nervino classificato come arma chimica di distruzione di massa. Fu ottenuto per la prima volta nel 1938 da scienziati tedeschi. È inodore e in grado di attraversare la pelle.
Il tioetere del cloroetano, più noto come iprite, è conosciuto anche come gas mostarda per il suo odore. È estremamente penetrante e agisce sulla pelle anche infiltrandosi attraverso gli abiti.
Infine c’è il Vx: si tratta di un gas nervino messo al bando con la convenzione sulle armi chimiche del 1993. È incolore, inodore e di consistenza oleosa.
Si ritiene che sia stato usato contro i curdi da Saddam.
Marco Sarboraria, medico anestesista e rianimatore esperto di intossicazioni, spiega al quotidiano cosa è accaduto:
Dottor Sarboraria, come si interviene di fronte a un attacco con armi chimiche?
«Innanzitutto bisogna valutare il tipo di agente usato, per capire quali precauzioni prendere. Di fronte a gas irritanti sono sufficienti tute e maschere anti-gas. Mentre per i derivati dal cloro come il Sarin — capaci di penetrare pelle e indumenti — servono farmaci per ridurre l’infiammazione polmonare e respirazione assistita con apporto di ossigeno. In questo caso bisogna intervenire subito».
Come si riconoscono i sintomi?
«Ovviamente questi variano in base all’agente disperso nell’aria. I gas nervini, ad esempio, provocano un aumento delle secrezioni, nausea, vomito e stati comatosi che possono portare alla morte. I cianuri, invece, alterano il trasporto di ossigeno impedendo alle cellule di svolgere le loro funzioni. Ciò significa vertigini, tachicardia e cefalea. Fino al collasso».
Perchè muoiono tanti bimbi?
«I bambini, come gli anziani, sono i più esposti perchè hanno capacità  polmonari inferiori».

(da “NextQuotidiano”)

argomento: criminalità | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.185)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (272)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2017
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    « Mar   Mag »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • DUE ORGANIZZATRICI “FIGLIE DI” E UN OLIGARCA COME SPONSOR: ECCO CHI C’È DIETRO IL PADIGLIONE RUSSO ALLA BIENNALE DI VENEZIA
    • SIAMO NELLE MANI DI UN PAZZO! TRUMP DICE CHE STABILIRÀ LA FINE DELLE OSTILITÀ CON L’IRAN “QUANDO LO SENTIRÒ A PELLE” (MA COME SI FA A DIRE UNA COSA COSI’? ‘A PELLE’? DECIDE SE FINIRE UNA GUERRA A LIVELLO EPIDERMICO?)
    • REFERENDUM GIUSTIZIA, IL DELIRIO SOVRANISTA: “FERMARE I GIUDICI AMICI DEI CLANDESTINI”
    • IL CASO DEL “IL SECOLO XIX” CONFERMA IL METODO DELLA DESTRA CON LA STAMPA: DOSSIER, ARROGANZA E PRESSIONI, OLTRE AI REPORT SUI GIORNALISTI SGRADITI, LO STAFF DEL GOVERNATORE MARCO BUCCI HA INVIATO ALL’EDITORE DEL QUOTIDIANO, GIANLUIGI APONTE, UNA LETTERA CON SUGGERIMENTI SUGLI ARTICOLI DA FARE, PER DETTARE LA LINEA DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE CHE POI HA PORTATO ALL’ELEZIONI DI SILVIA SALIS A SINDACO DI GENOVA
    • OGGI TRUMP L’HA SPARATA ANCORA PIÙ GROSSA: ALLE NAVI MERCANTILI IN ATTESA VICINO ALLO STRETTO DI HORMUZ, HA DETTO CHE “DOVREBBERO TIRARE FUORI LE PALLE A ATTRAVERSARLO”
    • DIO CI SALVI DAI FANATICI COME PETER THIEL E DAGLI EVANGELICI CHE PREGANO CON TRUMP. IL VATICANISTA LUCIO BRUNELLI RACCONTA LA CORRENTE DEL “SIONISMO CRISTIANO”: “CREDONO CHE IL RITORNO DEGLI EBREI NELLA TERRA PROMESSA SIA LA CONDIZIONE PER IL RITORNO DI CRISTO ALLA FINE DEI TEMPI. PER QUESTO SOSTENGONO INCONDIZIONATAMENTE LA POLITICA ISRAELIANA, FINANZIANO LE NUOVE COLONIE EBRAICHE E VEDONO NELL’IRAN IL NEMICO DEFINITIVO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA