Gennaio 31st, 2020 Riccardo Fucile
IL LIVELLO DI INFAMITA’ DENUNCIATO DAL M5S: “LA MAGGIORANZA ERA PRESENTE AL COMPLETO, MAI RAGGIUNTO UN LIVELLO COSI’ BASSO DI FRONTE A UNA EMERGENZA CHE DOVREBBE UNIRE GLI ITALIANI”
Il leader della Lega Matteo Salvini continua ad attaccare il governo sfruttando la paura dei cittadini
e sfruttando l’allarme per il coronavirus, per il quale il Consiglio dei ministri è pronto a dichiarare lo ‘stato d’emergenza nazionale’, dopo i primi due casi accertati in Italia, a Roma.
Ieri il ministro ha pubblicato sui suoi profili social un’immagine che ritrae l’Aula di Palazzo Madama, in cui si vedono i banchi praticamente vuoti. Ha lanciato quindi quest’accusa: “Oggi in Aula si discuteva di un virus considerato pericoloso ‘come la peste e il colera’ e i banchi della maggioranza erano vuoti. Ma si può???”.
Nella foto campeggia la scritta: “In Aula per discutere delle prevenzioni adottate dal governo per contrastare il coronavirus…Ma dov’è la maggioranza?! In settimana bianca?!”.
Ma la foto in realtà è stata scattata prima dell’intervento del ministro della Salute Roberto Speranza, come ha messo in evidenza il M5s in una nota, specificando che quando i lavori sono iniziati i senatori pentastellati e gli altri della maggioranza erano seduti al loro posto.
“La macchina della propaganda salviniana ormai non ha nessun freno, e non si fa problemi a pubblicare vere e proprie fake news anche su argomenti molto seri. Ieri il leader della Lega ha pubblicato sui suoi canali social una foto in cui mostra i presunti banchi vuoti della maggioranza durante l’informativa del ministro della Salute Speranza di ieri sul Coronavirus. Ebbene, quella foto è falsa, perchè scattata prima che il ministro iniziasse a parlare. Quando qualche minuto dopo è iniziata la seduta e il ministro ha iniziato il suo intervento i senatori del Movimento 5 Stelle e della maggioranza erano presenti. La Lega ci ha abituato alle sue fake news, ma constatiamo anche stavolta che per Salvini e i suoi non c’è più limite alla vergogna”, ha scritto il Gruppo del Movimento 5 Stelle al Senato.
(da Fanpage)
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Gennaio 31st, 2020 Riccardo Fucile
SPECULARE SULLA PAURA E’ UNA COSA DA INFAMI… PRIMA IN SENATO APPLAUDE ALLA INFORMATIVA DEL GOVERNO POI SCRIVE UN TWEET CONTRO IL GOVERNO CHE NON FA ABBASTANZA
Matteo Salvini non ha perso tempo a dare la colpa al Governo per i primi due casi confermati di coronavirus 2019-nCoV in Italia.
«E poi eravamo noi a essere “speculatori” e catastrofisti… Frontiere aperte, incapaci al governo», scrive su Facebook pochi minuti dopo che i giornali hanno dato la notizia. Purtroppo per Salvini si tratta di due “innocenti” turisti cinesi in viaggio in Italia e non dei pericolosi migranti contro i quali da giorni si scagliano i sovranisti e Luca Morisi.
Perchè Salvini è fatto così: da un lato agita la paura per il coronavirus, contribuendo a diffondere la psicosi e lasciando intendere che arriverà per colpa dei migranti, magari quelli sbarcati a Taranto.
Dall’altro invece si fionda su un caso che nulla ha a che vedere con gli allarmi che aveva lanciato nei giorni scorsi per dimostrare che il governo non ha fatto abbastanza per fermare l’arrivo del virus.
Ma è molto probabile che il coronavirus sarebbe arrivato lo stesso prima o poi, complice non tanto l’impreparazione del governo ma il fatto che tra l’inizio dell’epidemia a Wuhan e la dichiarazione dello stato di emergenza in Cina sono trascorsi parecchi giorni.
Sappiamo infatti che il coronavirus ha un periodo di incubazione di due settimane. E sappiamo che la coppia di turisti cinesi, provenienti proprio da Wuhan, è arrivata in Italia il 23 gennaio.
Ma anche se i primi casi di infezione (qui una timeline della diffusione del contagio) erano stati registrati a fine dicembre e il primo decesso risale al 9 gennaio di quest’anno le autorità cinesi non hanno preso provvedimenti proprio fino al 23 gennaio quando hanno dichiarato lo stato di emergenza a Wuhan.
Quindi è probabile che diverse persone siano arrivate in Italia dalla Cina quando ancora nessuno — forse nemmeno a Pechino — sospettava della gravità della situazione.
Fino a quella data quindi non c’era modo di sapere quanto grave fosse la situazione in Cina (e per la verità un problema è anche che non è chiaro nemmeno quanto grave lo sia oggi).
Salvini però scrive che «i primi due casi di Coronavirus in Italia sarebbero sbarcati tranquilli a Malpensa il 23 gennaio e, senza alcun controllo, avrebbero girato per giorni mezza Italia, fino ad arrivare in un albergo nel pieno centro di Roma» dicendo che in questo modo il governo non ha tutelato la sicurezza degli italiani.
Ma fino a quella data le autorità sanitarie del nostro paese non avevano alcuna ragione per sospettare della diffusione del virus. Tant’è che i due turisti cinesi hanno potuto partire senza problemi da Wuhan, perchè la città non era ancora all’interno del cordone sanitario. Quando però il governo cinese ha messo in quarantena Wuhan uno dei primi provvedimenti del ministro della Salute è stato quello di fermare i voli da e per la Cina.
Naturalmente però era troppo tardi per fermare o controllare le persone già arrivate in Italia anche perchè all’epoca ben poco si sapeva del virus (ad esempio non si sapeva che un paziente asintomatico può essere contagioso).
Salvini non dice nemmeno che l’Italia è uno dei pochi paesi ad aver preso un provvedimento così severo come il blocco dei voli in arrivo dalla Cina (gli aerei privati invece verranno dirottati sugli aeroporti di Milano e Fiumicino dove sono state approntate le strutture di controllo e contenimento).
Altri Stati dove ben prima che in Italia sono stati registrati casi di persone infette come Francia e Germania (i primi due paesi europei con il Coronavirus) oppure gli USA non hanno sospeso i voli commerciali. In Europa, esclusi i due casi di Roma, ci sono già 10 casi di coronavirus confermati e dal momento che sigillare le frontiere è impossibile quello che chiede Salvini non ha senso.
Le autorità sanitarie italiane hanno adottato le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che non ha ancora dichiarato l’emergenza sanitaria globale.
(da “NextQuotidiano”)
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Gennaio 31st, 2020 Riccardo Fucile
OFFESE A UNA COMITIVA DI TURISTI, PREGIUDIZI E IGNORANZA LA FANNO DA PADRONI
Una comitiva di turisti cinesi a passeggio sui lungarni di Firenze è stata apostrofata con offese non
ripetibili e l’invito ad«andare a tossire a casa vostra».
Il video che riprende l’impresa è stato rilanciato dall’Unione Giovani Italo Cinesi che diffonde anche un appello: «Sono un cinese, che è andato a scuola con te, che ti ha passato il compito di matematica all’esame, che giocava con te negli esordienti a calcio… Sono il solito italo cinese che fa parte della tua vita e quindi non trattarmi come un virus. Il pregiudizio e la diffidenza ci farà diventare di nuovo estranei. Non cambiare le tue abitudini, la diffidenza e il pregiudizio uccide più delle armi da guerra».
Il video è stato ccondiviso sul proprio profilo da un ex consigliere comunale di Campi Bisenzio (Firenze), Angelo Hu, 25 anni, commerciante e coordinatore di Associna in Toscana.
“Da fiorentino e italo cinese, questo video mi ha fatto male come non pochi — commenta lo stesso Hu condividendo le immagini -. Firenze è la città che amo e non può tacere di fronte a questi esempi di becera ignoranza. L’ignoranza non passerà !”.
Nel video, un breve filmato, si vede una coppia di turisti orientali a passeggio su un lungarno e una voce fuori campo, in vernacolo, li accusa di essere portatori del virus dalla Cina.
“Forse erano pure turisti giapponesi, neanche cinesi — dice Angelo Hu — Ma al di là di questo, qui siamo oltre la bischerata brutta, di quelle che sento dire anche nel mio bar e a cui nessuno dà importanza. Sono nato e cresciuto qui, conosco come si parla in città e so distinguere tra ironia, cattiveria e ignoranza”.
“Il video però — prosegue — sembra autentico, veritiero, frutto di ignoranza e ha ferito i ragazzi italo-cinesi” di seconda e terza generazione di immigrati dalla Cina “che lo stanno commentando sui loro social. Un po’ farebbe pure ridere ma poi fa molto arrabbiare, colpisce l’orgoglio della fiorentinità . Il virus tra qualche mese sarà debellato, ma la preoccupazione è che arriverà sui social in Cina come we chat, e allora è forte il rischio che si propaghi una brutta immagine di Firenze, che poi resta tale”.
(da “NextQuotidiano”)
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Gennaio 31st, 2020 Riccardo Fucile
PER I DUE CINESI A BORDO SI TRATTAVA DI UNA NORMALE INFLUENZA… STASERA LA NAVE RIPARTE PER LA CROCIERA
È iniziato lo sbarco dei 6 mila passeggeri dalla nave Costa Smeralda ormeggiata a Civitavecchia. I primi ad uscire dalla nave, bloccata da 24 ore nel porto di Civitavecchia per il sospetto di Coronavirus poi rientrato, vengono trasportati da appositi bus.
Ai cronisti che domandano, c’è chi non risponde evidentemente innervosito. E chi racconta di aver avuto paura. Già ieri sera qualcuno aveva scelto di lasciare la nave
“A bordo c’è stata la massima tranquillità e hanno gestito le cose bene — racconta all’ANSA Filippo Rossi, un uomo di Monterotondo, in provincia di Roma, che è stato tra i primi a lasciare la nave — c’è stata però preoccupazione anche perchè si sono rincorse tante voci fino all’ultimo e le informazioni le avevamo solo da fuori. Meno male che è andato tutto bene”.
Sul molo 12 del porto di Civitavecchia stanno affluendo decine di pullman per trasferire i croceristi che si trovano ancora a bordo.
Il test dello Spallanzani lo ha confermato: la coppia originaria di Macao a bordo della nave Costa Smeralda non ha il coronavirus, ma una semplice influenza, del tipo A H1N1, la stessa, paradossalmente, che con l’improprio nome di “suina” aveva scatenato un’ondata di panico simile a quella di queste settimane oltre dieci anni fa, ma che ormai non desta più alcuna preoccupazione.
Tra non molto arriveranno anche gli oltre mille che ieri pomeriggio non è stato possibile imbarcare per l’inizio della loro crociera.
Lo sbarco dei circa 6mila passeggeri (ai quali si aggiungono altri mille circa dell’equipaggio) è iniziato mattina a partire dalle 7.
Poi la Costa Smeralda ripartirà alle 18 per proseguire la crociera.
(da agenzie)
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Gennaio 31st, 2020 Riccardo Fucile
IL DIRETTORE SCIENTIFICO DELLO SPALLANZANI: “CI SONO TROPPI PAROLAI E VENDITORI DI FROTTOLE IN GIRO”
“Siamo quasi del tutto tranquilli che non ci siano stati altri contagi“. Lo ha affermato a Radio
Capital Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’ospedale Spallanzani di Roma, l’Istituto dove sono ricoverati i due casi positivi trovati in Italia.
“I cittadini devono stare tranquilli — spiega — perchè il rischio reale di trasmissione si verifica con persone sintomatiche. Appena i due turisti hanno avuto i sintomi sono state seguite tutte le procedure. Siamo quasi del tutto tranquilli che non ci siano stati altri contagi”.
“Il resto della comitiva lo stiamo monitorando come misura di estrema precauzione — aggiunge — seguiamo il modello della sorveglianza sanitaria e con loro stiamo adottando i controlli esattamente come chi passa per uno screening aeroportuale, quindi non sono quarantena ma in controllo sanitario”.
I due contagiati hanno girato per una settimana in Italia “ma i cittadini devono stare tranquilli — spiega il Prof. Ippolito — perchè il rischio reale di trasmissione si verifica con persone sintomatiche appena i due turisti hanno avuto i sintomi sono state seguite tutte le procedure. Siamo quasi del tutto tranquilli che non ci siano stati altri contagi. Di norma l’infezione viene trasmessa solo da persone che hanno i sintomi. Durante l’incubazione non si trasmette virus a meno di eccezioni eccezionali eccezionalmente. Siamo ragionevolmente tranquilli”.
Quali consigli per la vita quotidiana? “Le stesse misure per la normale influenza. Lavarsi le mani quando si entra in contatto con persone con sintomi respiratori. Consiglio di consultare i siti internet ufficiali. Ci sono troppi parolai e venditori di frottole. Anche se viene a contatto con un caso ma non ha una esposizione diretta e prolungata contatto con una persona malata il rischio di trasmissione e’ vicino allo zero. Non si trasmette attraverso oggetti, viaggiando sullo stesso mezzo pubblico purchè non ci sia a contatto diretto e ravvicinato”
I casi, ha spiegato Ippolito, erano attesi. “Ci aspettavamo questi casi, eravamo preparati. Li abbiamo identificati precocemente e isolati. I pazienti sono in buone condizioni, sono giovani, con un quadro da normale influenza. Non c’è terapia per questa infezione, i pazienti vengono trattati con farmaci sintomatici esattamente come per l’influenza, resteranno isolati per qualche giorno e trattati dal nostro personale che è eccezionale”.
(da agenzie)
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