JOHN KELLY, L’EX CAPO DELLO STAFF STRONCA TRUMP: “LA PERSONA CON PIU’ DIFETTI CHE CONOSCA”
Ottobre 17th, 2020 Riccardo FucileL’EX GENERALE REPUBBLICANO: “LA PROFONDITA’ DELLA SUA DISONESTA’ MI IMPRESSIONA”
Anche John Kelly contro Trump. Secondo la CNN infatti l’ex generale in pensione ed ex chief of staff del presidente Usa avrebbe definito Trump “la persona con più difetti” che abbia mai conosciuto, attaccandolo anche con frasi durissime e definitive.
Nelle frasi riportate dalla CNN, Kelly contro Trump dice frasi di una durezza fortissima. “La profondità della sua disonestà mi impressiona” avrebbe detto ad amici l’ex chief of staff definendo “patetica” quella che definisce “la natura commerciale di ogni rapporto” che ha il presidente.
Una serie di rivelazioni che il canale all news americano manderà in onda nello speciale “The Insiders: A Warning from Former Trump Officials,” che riporta le dichiarazioni di altri ex collaboratori di Trump come l’ex National security adviser, John Bolton, l’ex membro dell’Health and Human Services Rick Bright e l’ex general counsel del dipartimento di Homeland Security John Mitnick.
Tutte persone che spiegano, da destra, perchè il presidente non è adatto al suo ruolo e che confermano, tra le altre cose, i sentimenti di Kelly nei confronti dei Trump.
Sono tanti gli esempi che fanno capire come John Kelly contro Trump fosse una cosa naturale, vista la natura opposta delle due persone.
A giugno, mentre infuriavano le tempeste per la giustizia sociale dopo la morte di George Floyd per mano della polizia di Minneapolis, l’ex chief of staff aveva confermato l’avviso dell’ex segretario della Difesa, il generale Jim Mattis, che Trump fosse “il primo presidente della mia vita che non prova a unire il popolo americano”.
E Kelly aveva avvisato il presidente di non usare i militari a scacciare con i gas lacrimogeni i manifestanti pacifici a Lafayette Square per farsi una foto con la Bibbia di fronte alla chiesa vicina.
E Kelly ha difeso l’ormai ex tenente colonnello Alexander Vindman cacciato da Trump dopo le sue denunce per le pressioni fatte dalla Casa Bianca al presidente ucraino Vladimir Zelensky, che sono costate a Trump l’impeachment. L’ex chief of staff ha rivelato anche che prima di lasciare la Casa Bianca aveva consigliato a Trump di non assumere uno “yes man” per non rischiare l’impeachment.
(da agenzie)