LE PRIMARIE A FEBBRAIO NON CONVINCONO FINO IN FONDO ELLY SCHLEIN, CONVINTA CHE UN CANDIDATO PREMIER DESIGNATO CON TROPPO ANTICIPO RISPETTO ALLE POLITICHE (SPECIE SE NON VERRANNO FISSATE A MAGGIO, MA ANDRANNO ALLA SCADENZA NATURALE DI SETTEMBRE) POTREBBE SUBIRE UN LENTO LOGORAMENTO
NON SOLO: CON LE FESTE NATALIZIE DI MEZZO, LA CAMPAGNA PER LE PRIMARIE SAREBBE BREVISSIMA, CON RIPERCUSSIONI POTENZIALMENTE NEGATIVE SULL’AFFLUENZA… MA I VERI PROBLEMI SONO TRE: IL PROGRAMMA, A PARTIRE DALLA POLITICA ESTERA; IL RUOLO DI RENZI, CHE CONTE DETESTA E VORREBBE FUORI DALL’ALLEANZA; LA FRAMMENTAZIONE AL CENTRO, CON I PARTITINI INCAPACI FINORA DI FARE SINTESI E UNIRSI
La giornata di grande mobilitazione nelle maggiori città italiane per lo sciopero generale proclamato da Unione dei sindacati di base e Cobas ha coinciso con l’annuncio, da parte dei quattro leader del Campo largo – almeno, della sua componente di sinistra, rappresentata da Conte, Schlein, Bonelli e Fratoianni – delle scadenze di novembre per il programma e febbraio per le primarie. Con due mesi per la campagna elettorale per scegliere il leader del centrosinistra, e subito dopo quella per le elezioni politiche, previste a maggio.
Prima di Natale l’alleanza, dopo aver concordato il programma, andrà in piazza a una manifestazione cui prenderanno parte tutte le componenti interessate a costruire l’alternativa al centrodestra e al governo Meloni.
Ciò vuol dire che sono più o meno superate le iniziali resistenze di Schlein al “tavolone” affollato di troppe componenti, soprattutto al centro, dove si fatica a trovare l’accordo su un unico rappresentante e un’unica lista, e non si sa ancora se alla fine le liste saranno due, tre o quattro.
Renzi e Italia viva e Più Europa di Riccardo Magi sono presenti in Parlamento; Avanti Psi-Progetto Civico di Enzo Maraio e Alessandro Onorato e Rifondazione di Maurizio Acerbo sono entrate con un espediente; Più uno di Ernesto Ruffini e Franco Gabrielli e Primavera di Vincenzo Spadafora (ex 5 stelle) sono ancora fuori. A conti fatti al tavolo del programma dovrebbero accomodarsi in dodici, non tutti certo d’amore e d’accordo.
Per uno di loro, Renzi, la resistenza di Conte è stata ribadita in un’intervista con Vespa […] Schlein, probabile candidata premier, pensa che se il Campo largo riuscirà a coinvolgere i giovani già decisivi per la vittoria del No al referendum sulla giustizia, avrà buone possibilità di vincere Molti di quei giovani marciavano nelle manifestazioni contro il carovita e per il diritto allo studio. Ma siamo sicuri che quella di ieri fosse la risposta che si aspettavano dal centrosinistra?
Marcello Sorgi
per “La Stampa”
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