Novembre 24th, 2009 Riccardo Fucile
FINALMENTE DA VERONA UNA NOTIZIA DI GENEROSITA’ E ALTRUISMO: C’E’ CHI PER SALVARE LA VITA A TRE ESSERI UMANI HA RISCHIATO LA PROPRIA…. OVVIAMENTE NON POTEVA CHE ESSERE UN CANE METICCIO… E NON LO HA FATTO PER INTERESSE
Proprio mentre a Verona il sindaco leghista è stato condannato a non tenere più comizi per
tre anni, come conseguenza del reato di istigazione all’odio razziale, per fortuna dal paesino vicino di Boscochiesanuova, arriva una storia piccola e straordinaria al tempo stesso.
Quella della bastardina Bimba che ha perso un cucciolo per strappare dalle fiamme i suoi padroni e la loro bimba di quattro anni.
Qualche giorno fa, di notte, la meticcia non ha smesso di abbaiare e di grattare con tutte le forze che aveva nelle zampe alla porta del garage dove c’era la sua cuccia.
I suoi padroni non la sentivano, ma lei ha continuato a guaire fino alla sfinimento.
Avrebbe potuto scappare Bimba, per lei c’era un via di fuga, e mettere in salvo se stessa e i cuccioli che portava in grembo.
Invece ha continuato ad abbaiare fino a quando il signor Mosè non si è svegliato ed è andato a controllare il garage attiguo e ha visto il congelatore che andava in fumo: ancora pochi minuti e le fiamme si sarebbero propagate all’auto, provocando un’esplosione devastante.
I coniugi a quel punto correvano in casa a salvare la bimba di quattro anni e con l’aiuto dei vicini riuscivano a spegnere l’incendio.
L’indomani mattina la signora scende in garage per ripulire e si accorge che Bimba ha partorito, ma il cucciolo è morto.
Lo stress e la paura della sera precedente hanno anticipato il parto, ma Bimba aveva dentro di sè altri due cuccioli .
Dopo in taglio cesareo nascono due cuccioletti, uno bianco e uno nero. Continua »
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Novembre 23rd, 2009 Riccardo Fucile
ALTRO CHE “SOCCORSO VERSO LA CAPITALE DEL DOLORE”, COME DISSE IL PREMIER: SU 300 MILIONI DI AIUTI PROMESSI NE SONO ARRIVATI APPENA 15….SOLO FRANCIA, GERMANIA, RUSSIA E KAZAKISTAN HANNO ADOTTATO UN MONUMENTO, GLI ALTRI SE SONO FREGATI, USA IN TESTA
Ricordate la kermesse del G8 all’Aquila, coi capi di Stato attoniti e in lacrime che confortavano il nostro premier e assicuravano aiuti economici tangibili e a breve?
Ricordate quanto Berlusconi ci avesse tenuto a fare ad ogni costo la riunione del G8 all’Aquila, definendolo “un soccorso alla capitale del dolore italiano”?
Il summit solidale è ormai lontano: vediamo di fare un bilancio dei promessi interventi delle potenze mondiali che, ricordiamo, si erano impegnate ad adottare un monumento e a provvedere al suo restauro.
Su 45 monumenti interessati solo dieci hanno ricevuto “promesse” concrete di finanziamento e solo cinque sono in fase avanzata di progettazione. Nell’ordine hanno mantenuto le promesse la Francia che si è impegnata a restaurare la chiesa di S. Maria del Suffragio (3,2 milioni di euro), la Germania con la chiesa di S. Pietro (3 milioni), la Russia con palazzo Ardinghelli e la chiesa di S. Gregorio (7,4 milioni di euro), il Kazakistan con la chiesa di San Biagio (1,5 milioni).
Tutti gli altri soffrono di amnesie o ci hanno preso per i fondelli.
Il governo ci aveva assicurato che aveva senso fare il G8 all’Aquila ( altra spesa di 50 milioni di euro, più quelli spesi alla Maddalena), perchè ci sarebbe ritornata una dote di 300 milioni di euro.
E il ministro dei Beni culturali Bondi aveva pure fatto una “lista di nozze”, con i 45 monumenti da adottare ad opera delle potenze internazionali.
Dal 29 maggio ad oggi non si è visto un euro e ciò ha indotto il consiglio regionale abruzzese a chiedere al ministro degli Esteri Frattini “di far rispettare gli impegni e a rappresentare la necessità di intervenire rapidamente per il recupero del patrimonio storico ed architettonico compromesso dal terremoto”. Continua »
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Novembre 23rd, 2009 Riccardo Fucile
FORESTALI CON L’INDENNITA’ DI “ALTA QUOTA” MA CHE OPERANO SUL MARE, DOCENTI UNIVERSITARI CHE LAVORANO PER LA PROPRIA UNIVERSITA’ CON INCARICHI ESTERNI….ILLEGITTIME PROROGHE NEGLI APPALTI, CONSULENZE ASSEGNATE SENZA COMPARAZIONI, SQUILIBRI TRA ORARI DI LAVORO E ORARI DI SERVIZI
E’ lungo l’elenco degli sprechi della spesa pubblica, scovati dagli ispettori della Ragioneria
Generale dello Stato nel corso dei controlli effettuati nel 2008.
Una attività che viene portata avanti ogni anno con l’obiettivo di “ricondurre ad economicità e legittimità le gestioni pubbliche, verificare la regolare produzioni dei servizi, suggerire i provvedimenti dai quali possono derivare economie nella gestione del bilancio”.
Anche nell’ultimo rapporto emerge un quadro “critico”, nonostante la crisi economica richieda alle amministrazioni pubbliche una sempre maggiore oculatezza nella gestione della spesa.
Ma vediamo alcune delle “ombre della spesa pubblica” italiana elencate nel documento.
Nei controlli sulla gestione degli alloggi di servizio gratuiti, connessi con l’incarico ed in temporanea concessione, la Ragioneria segnala in molti degli Uffici Territoriali del governo (le ex prefetture) “criticità riguardanti il mancato pagamento e l’eventuale correlato recupero delle utenze: acqua, luce, gas, canone televisivo, energia elettrica, riscaldamento, oneri condominiali e Tarsu”.
Vi è poi l’indennità di alta quota corrisposta al Corpo forestale che sarebbe destinata al “personale preposto all’attività di controllo del territorio in zone montane site al di sopra di 700 metri”.
Invece la percepiscono tutti coloro che svolgono servizio presso alcuni Comandi stazione ubicati lungo la costa, al livello del mare. Continua »
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Novembre 23rd, 2009 Riccardo Fucile
NEL SONDAGGIO DI MANNEHIMER PER IL “CORRIERE DELLA SERA”, IL PRESIDENTE DELLA CAMERA STACCA TUTTI…. IL POPOLO ITALIANO ISOLA I RAZZISTI, LA LEGA IN CALO… CALDEROLI DICE CHE E’ STRONZO ANCHE CHI ILLUDE GLI IMMIGRATI, MA COME MAI LA LEGA NON HA ESPULSO LA FECCIA LEGHISTA CHE AVEVA ADERITO AL GRUPPO “TORTURIAMO GLI IMMIGRATI”?
Per il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, “stronzo” è colui che discrimina un altro per il colore della pelle o per il Paese da cui proviene.
Chiunque lo faccia è giustamente definibile “stronzo”.
Aggiungeremmo: anche un povero sfigato mentecatto che sa dare un senso alla propria inutile esistenza solo scaricando la propria frustrazione su chi è diverso e più povero.
Il fatto che lo abbia detto il presidente della Camera ai giovani extracomunitari del centro interculturale Semina di Torpignattara, periferia di Roma, acquista un rilievo istituzionale importante.
Fini ha detto qualcosa di destra, profondamente di destra, perchè la destra non discrimina in base al colore della pelle e alla etnia, la destra deve garantire a tutti le stesse basi di partenza e poi emerga chi merita.
La destra vera deve permettere a tutti, anche ai figli degli operai e dei più poveri, la possibilità di fare strada nella vita, dando loro le stesse chance di cui godono i figli dei professionisti.
Questa è la vera giustizia sociale, di cui a destra esiste un vasto retroterra culturale.
Che esista un’altra destra, becera, egoista e razzista è altrettanto vero, come esistono tante sinistre. A certa destra razzista che in Italia governa e che spesso guarda ammirata al liberalismo selvaggio americano, ci limitiamo a ricordare che negli Usa l’istigazione all’odio razziale e peggio ancora la sua pratica sono, prima ancora che un grave reato, un attacco alla democrazia, alla libertà e ai diritti dello Stato americano.
Alle parole di Fini ha replicato il leghista Calderoli: “Fini ha ragione a dire che è stronzo chi dice che lo straniero è diverso, ma è altrettanto stronzo chi illude gli immigrati”.
Partiamo dalla prima parte della sua affermazione.
Prendiamo atto che per Calderoli sono quindi da ritenersi stronzi il suo capo Bossi quando parlò di africani definendoli ”bingo bongo”, il sindaco di Treviso Gentilini quando invitò a sparare agli immigrati “come ai leprotti”, l’eurodeputato Borghezio quando disinfettò i treni frequentati dalle nigeriane e diede fuoco ai pagliericci dei clochard, il capogruppo leghista a Milano Matteo Salvini quando propose la derattizzazione o invitò i napoletani a lavarsi. Continua »
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Novembre 22nd, 2009 Riccardo Fucile
“IL FUTURO DELLA LIBERTA'” DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA VENDE PIU’ COPIE DI “DONNE DI CUORI” DEL CONDUTTORE RAI….IL RAPPORTO E’ 30 A 25, IL LIBRO DI FINI E’ PRIMO IN SAGGISTICA E AL NUMERO 6 DELLA TOP TEN….L’OVERDOSE DI ANTICIPAZIONI NON E’ BASTATA A VESPA
I dati della rilevazione Eurisko sui libri venduti nelle librerie italiane, nella seconda settimana
di novembre, sono chiari: Fini batte Vespa 30 a 25. Ovviamente si tratta di un dato iniziale visto che “Il futuro della libertà ” (Rizzoli, 30 euro) del Presidente della Camera è uscito il 4 novembre, e “Donna di cuori” (Mondadori, 25 euro) del conduttore di “Porta a Porta”, il 6 novembre.
Rispetto alla classifica di esordio, in cui si erano piazzati rispettivamente al quarto e al nono posto, Fini ha operato uno scatto non indifferente che lo ha portato nella top ten al numero 6, dopo Dan Brown, Baricco, Ammaniti, Vargas e Camilleri.
Nel settore della saggistica poi è al primo posto.
Vespa per ora è invece fuori dai migliori dieci, nonostante l’esorbitante quantità quotidiane di anticipazioni, fino a 11 al giorno, cui aveva sottoposto l’esausto potenziale lettore.
Non passava giorno che su qualsiasi Tg Rai o Mediaset, non venisse divulgata una “frase esclusiva” di un personaggio politico che indovinate a chi aveva rilasciato tale dota disquisizione?
Ma a Bruno Vespa per il suo libro, ovvio.
Fini invece ha utilizzato il lancio a “Che tempo che fa” di Fazio e il pandemonio che ha scatenato negli ultimi tempi nel Pdl, con le sue prese di distanza dal premier.
Se Fini ha strappato a Vespa l’appeal in libreria, lo si deve forse anche alla sua “trasversalità ” che crea curiosità a destra e a sinistra.
I due libri in verità sono poco comparabili nei contenuti.
Quello di Vespa è una ricostruzione storica con taglio giornalistico, collocabile all’interno del genere “storiografia di corte”. Continua »
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Novembre 22nd, 2009 Riccardo Fucile
LA MEDIA UE PER PAGARLE E’ DI 232 ORE, L’ITALIA E’ AL 136° POSTO SU 183 PAESI….E AL 6° POSTO NEL PESO DEGLI ONERI TRIBUTARI E PREVIDENZIALI….DA NOI 15 BALZELLI, CONTRO UNA MEDIA UE DI 11…LA PRESSIONE FISCALE REALE ARRIVA AL 50,6%, SECONDO I COMMERCIALISTI
L’ordine dei commercialisti ci ha recentemente spiegato che per ogni euro guadagnato, la metà se ne va in tasse.
Al contempo la Banca mondiale ci fa sapere che le tasse italiane per le imprese sono tra le più complicate e lunghe da pagare dell’intero pianeta. Secondo il rapporto Payng Taxes, l’Italia è al 136esimo posto su 183 Paesi nel tempo necessario per pagare le tasse.
Per pagarle tutte, un’impresa italiana di medie dimensioni impiega normalmente 334 ore, mentre la media Ue è di 232, in riduzione rispetto alle 257 dell’anno precedente.
Anche la media mondiale di 286 ore è ben più bassa della nostra.
E per gli altri indicatori, le cose non vanno meglio.
L’Italia risulta al 166esimo posto nella classifica del total tax rate, ovvero il peso complessivo degli oneri tributari e previdenziali sul conto economico di un’impresa.
A fronte di una media mondiale del 48,3% ed europea del 44,5%, nel nostro Paese la percentuale è del 68,4%.
Per quanto riguarda il numero dei pagamenti poi, in Italia le imprese devono fare i conti in media con 15 balzelli, contro i 9,5 del resto del mondo e gli 11 della Ue. Continua »
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Novembre 21st, 2009 Riccardo Fucile
GASPARRI : “A SINISTRA C’E’ IPOCRISIA: LORO VOLEVANO AIUTARE I NIPOTINI DI RIINA”…. FINOCCHIARO: “O NON SANNO LEGGERE O NON SANNO QUELLO CHE DICONO, O LO SANNO E MENTONO”….. I DUE TESTI IN REALTA’ SONO MOLTO DIVERSI E QUELLO DI DUE ANNI FA DEI DS NON AVREBBE GARANTITO ALCUN SCUDO AL PREMIER
In attesa che il disegno di legge sul processo breve sia emendato dal centrodestra, per
evitare i rischi palesi di incostituzionalità che sono emersi in quasi tutti i giuristi ad una prima sommaria lettura, destra e sinistra non hanno trovato di meglio che tirarsi i capelli su un altra vicenda collegata al decreto in questione.
Il centrosinistra aveva presentato nella precedente legislatura un decreto che recepiva gli inviti della Corte Europea di Giustizia e tendeva ad accorciare i tempi del processo.
Su questo precedente i due schieramenti si stanno scontrando con una violenza verbale mai vista e attacchi mediatici inusuali.
L’artefice in primis è stato Maurizio Gasparri che ha pensato di aver trovato un argomento per chiudere all’angolo la sinistra e ha dichiarato: “A sinistra c’è molta ipocrisia, loro avrebbero addirittura voluto aiutare i nipotini di Riina. Era stata Anna Finocchiaro, che ora reagisce in maniera nervosa davanti al nostro testo, a firmare quello presentato due anni. Non accettiamo le sue critiche”.
Parte in tromba anche Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, che aggiunge: “Quando la sinistra presentò quel provvedimento, non pensava affatto che potesse beneficiarne anche Berlusconi: adesso che lo sa, che fa? Lo respinge con sdegno?”.
Ma arriva la risposta a stretti giro della Finocchiaro: “Mi sembrano le prove generali di una imminente crisi di nervi: o non sanno leggere o non sanno quello che dicono, o lo sanno e quindi mentono. Le nostre proposte sono molto diverse da quelle presentate da loro”.
Vediamo, testo alla mano, chi ha ragione e chi torto.
Si parla del ddl 878, primo firmatario Massimo Brutti, all’epoca responsabile Giustizia . I testi onestamente sono molto diversi. Continua »
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Novembre 21st, 2009 Riccardo Fucile
RESTA INVARIATO IL NUMERO DELLE FAMIGLIE ITALIANE CON UN PATRIMONIO SUPERIORE A 500.000 EURO….SONO 590.000 I NUCLEI FAMILIARI RICCHI, MA IL LORO PATRIMONIO FINANZIARIO NEL 2009 E’ AUMENTATO DEL 4%, RAGGIUNGENDO COMPLESSIVAMENTE GLI 836 MILIARDI DI EURO. …AL NORD IL 68% DELLA RICCHEZZA
Secondo i dati dell’Associazione italiana private banking, in una ricerca effettuata in collaborazione con Prometeia, il mercato complessivo della domanda di super ricchi, ossia famiglie con patrimoni finanziari superiori ai 500.000 euro (escludendo quindi ricchezza immobiliare), si attesta oggi sugli 836 miliardi di euro, con un rialzo del 4% rispetto agli 804 miliardi del 2008. Resta invece costante a quota 590.000, il numero di famiglie che detiene tale ricchezza, a dimostrazione del fatto che l’incremento del patrimonio totale è legato essenzialmente alla ripresa dei mercati finanziari sia azionari sia obbligazionari.
La ricchezza finanziaria degli individui di fascia alta risulta distribuita in maniera eterogenea sul territorio nazionale e appare maggiormente concentrata nell’area del Nord, dove le famiglie hanno in mano quasi il 68% del dato totale.
In particolare è la Lombardia a farla da padrone, pesando sul dato italiano per quasi il 30%, con una ricchezza totale di 248,4 miliardi, in progesso del 4% rispetto al 2008.
Segue a ruota l’Emilia Romagna con un peso totale dell’11,2% , con patrimoni per 93,2 miliardi e una crescita del 4,18% rispetto all’anno precedente.
Al terzo posto si colloca il Veneto, in cui si concentra il 10,4% della ricchezza nazionale, pari a 86,9 miliardi e un aumento del 4,02 rispetto al 2008.
Per trovare la Liguria bisogna scendere al nono posto con un 2,8% della ricchezza italiana, ma un ottimo incremento del 4,56% rispetto a un anno fa. Continua »
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Novembre 21st, 2009 Riccardo Fucile
LA STRANA MODIFICA ALLA DEFINIZIONE DI PANDEMIA DA PARTE DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’……CON L’EMERGENZA, I VACCINI VENGONO TESTATI IN TEMPI PIU’ BREVI… QUANTO SONO COSTATI I 24 MILIONI DI DOSI DI FOCETRIA? …. L’ADIUVANTE PER BAMBINI E DONNE GRAVIDE
Mentre ogni giorno l’emergenza influenzale copre le prime pagine dei quotidiani ed emerge il
ritardo con cui la popolazione ha avuto a disposizione il vaccino ( 8 milioni entro dicembre, 16 da febbraio, quando ormai non servirà a nulla), montano le polemiche anche sulla sicurezza del vaccino.
Alcuni medici su internet addirittura invitano la popolazione a non vaccinarsi, in quanto sarebbe più pericoloso il vaccino dell’influenza stessa, e denunciano il grosso “business” che starebbe alla base di tutta questa operazione.
Anche se il Ministero continua a rassicurare sulla sicurezza della vaccinazione, il fatto che i medici, che per logica avrebbero dovuto vaccinarsi per primi, non lo abbiamo fatto che in percentuali irrisorie, non tranquillizza di certo i pazienti che sentono puzza di bruciato.
I dubbi sull’influenza A e soprattutto sul modo in cui è stata affrontata hanno portato l’associazione Alltroconsumo a rivolgere alcune domande al ministero della Salute.
Partendo da una premessa di cui poco si è parlato.
Fino ad aprile 2009, l’Organizzazione Mondiale della Sanità definiva pandemia influenzale “la comparsa di un nuovo virus influenzale contro il quale la popolazione non ha nessuna protezione immunitaria, il che comporta un’epidemia globale con un enorme numero di malati e di morti”.
Ma ecco che, dopo la comparsa del nuovo virus suino H1N1, la stessa organizzazione modifica la definizione di pandemia, sostenendo che “può essere leggera o grave a seconda delle malattie e delle morti che causa”. Una spiegazione non è mai stata data, ma molti sospettano che ciò sia stato fatto per dichiarare uno stato di emergenza nel quale le regole saltano e si aprono le porte a vaccinazione di massa. Continua »
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