Settembre 14th, 2019 Riccardo Fucile
SE FORZA ITALIA VUOLE RILANCIARE LA SUA IDENTITA’ LIBERALE E RIFORMISTA, L’ULTIMA COSA DA FARE E’ PROPRIO LEGARSI AL CARRO SOVRANISTA DOVE PERDEREBBE LA PROPRIA AUTONOMIA
Ritengo che non c’è niente di peggio che valutare i meccanismi elettorali secondo schemi
precostituiti.
La legge proporzionale durante la Prima Repubblica ha funzionato assicurando la governabilità del paese prima con il centrismo e poi con il centro-sinistra rispettando l’opposizione del Pci, fino a quando le forze politiche sono state vitali, quando esse sono entrate in crisi è entrato in crisi anche il meccanismo proporzionale.
Una volta che è stato adottato il maggioritario sin dal decollo della Seconda Repubblica più volte piccoli gruppi, inseriti nelle coalizioni, hanno provocato numerose crisi di governo sia per la coalizione di centrodestra che per quella di centrosinistra.
Inoltre, a esser franchi, la tendenza alla sopraffazione da parte dello schieramento vincente durante la Seconda Repubblica è stata frenata da due elementi del tutto anomali: anche quand’era in minoranza il centrosinistra ha sempre potuto usufruire del sostegno di una parte della magistratura, così come Berlusconi ha sempre potuto usufruire del sostegno di due quotidiani, di tre telegiornali e reti televisive anche quand’era all’opposizione.
Nessuno può negare peraltro che in epoca di bipolarismo e di maggioritario la capacità di gestione dei governi è stata molto ridotta dalla eterogeneità delle coalizioni.
Adesso però non si può prescindere dal fatto che il maggioritario può divenire una sorta di roulette russa in presenza della trasformazione della Lega Nord di Bossi nella Lega di Salvini che ha dato vita ad un soggetto politico sovranista, antieuropeista e razzista per di più legato alla Russia di Putin.
Di conseguenza l’adozione della proporzionale è una sorta di assicurazione sulla vita per tutti, per le forze di centrosinistra, per il Movimento 5 stelle, per lo stesso centrodestra.
Nel centrodestra chi dovrebbe essere per il proporzionale a tutti i costi dovrebbe essere Forza Italia perchè solo così può tutelare la sua autonomia, rilanciare la sua identità di forza di centro legata al Ppe, liberale e riformista.
Di conseguenza l’adesione che nell’incontro con Salvini Berlusconi ha dato all’adozione del maggioritario e al rifiuto del proporzionale ci sembra una sorta di suicidio non assistito.
Molto tardivamente e fra mille contraddizioni, di fronte agli errori rovinosi commessi da Salvini, Berlusconi aveva mostrato di voler prendere le distanze, adesso, al di là delle ovvie intese per le elezioni regionali, l’accettazione del maggioritario e il rifiuto della proporzionale vorrebbe dire che Forza Italia diventa una sorta di ruota di scorta, priva di un’autonomia politica reale rispetto alle due forze sovraniste oggi largamente prevalenti nel centrodestra quali sono la Lega di Salvini e Fratelli d’Italia.
(da “Huffingtonpost”)
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Settembre 14th, 2019 Riccardo Fucile
DOPO GLI INSULTI A UN GIOVANE VOLONTARIO DI COLORE DELLA CROCE ROSSA DI LOANO, UNA CITTADINA DEL COMUNE LIGURE DECIDE DI DEVOLVERE PARTE DEI SUOI RISPARMI A FAVORE DELLA SOLIDARIETA’ UMANA
«Scusate, quanto costa un’ambulanza?». Una volta ricevuta la risposta, la generosa signora ha fatto un salto in banca e si è ripresentata alla sede della Croce Rossa di Loano (Savona) con un assegno da 50mila euro.
La benefattrice ha legato la donazione alle recenti notizie sui volontari del soccorso, come quelle sugli atti di vandalismo alla pubblica assistenza e gli insulti a un volontario di colore accusato a una sagra di «sporcare la divisa» che indossava.
I volontari di Loano avevano appunto spiegato alla donna che un’ambulanza costa tra gli 80 e i 90mila euro e lei ha verificato in banca quanto le fosse possibile donare.
«Siamo ancora increduli – è il commento della vice presidente Sara Canepa – la donna ha voluto aiutare la nostra associazione che gli è stata vicina in passato, e spera che il suo gesto, alla luce del sole, possa invogliare altre persone a donare».
(da “il Secolo XIX”)
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Settembre 14th, 2019 Riccardo Fucile
ORA CI AUGURIAMO CHE LE DECINE DI LEGHISTI E LA LEGA PUGLIA CHE SUI SOCIAL AVEVANO SOSTENUTO CHE LA GIOVANE CHE AVEVA DENUNCIATO IL FATTO “SI E’ INVENTATA TUTTO” SIANO QUERELATI PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA
Alla fine, dopo quasi 48 ore di polemiche, sono arrivate le scuse pubbliche. 
È servita La Zanzara — famosa trasmissione pre-serale in onda su Radio24 condotta dal duo Cruciani-Parenzo — per porre la parola fine sulla vicenda del mancato affitto a una giovane perchè meridionale.
La vicenda, accaduta a Milano, era stata denunciata via social da Deborah Prencipe, la ragazza vittima di questa discriminazione per via della sua provenienza pugliese. Ora, però, la donna chiede scusa e rinnega tutte quelle cose che le sono uscite dalla bocca in quel momento di rabbia, come da lei stesso ammesso.
«Non sono razzista e non sono di Salvini — ha detto la donna rispondendo alle domande incalzanti di Giuseppe Cruciani e David Parenzo -. Non sono di nessuno, mi ha fatto talmente sbroccare che non so neanche io perchè mi è partito di dirle così. Ho anche parenti meridionali, non so come mi è uscito, il cervello mi è partito».
Insomma, al di là di tutti i complotti nati attorno a questa vicenda — con la Lega pugliese e i social che hanno messo in dubbio la veridicità del racconto fatto da Deborah Prencipe -, quelle parole sono state pronunciate veramente. Ma bastava ascoltare i messaggi vocali su Whatsapp condivisi dalla giovane.
Quel «sono razzista e sono salviniana», dunque, è stato pronunciato veramente. Solo che, adesso, la donna fa dietrofront spiegando di non essere così in realtà .
Quelle parole, ha spiegato a La Zanzara, sono state dettate da un momento di rabbia per via della discussione che si era accesa con la ragazza. Poi lo sprofondo con quelle grida condivise anche sui social.
La donna ha poi detto di aver chiesto anche scusa a Deborah Prencipe, senza però ricevere risposta. Si è offerta, però, di incontrarla di persona per cospargersi il capo di cenere davanti ai suoi occhi e porre fine a questa triste vicenda che, al di là delle ipotesi di complotto, è avvenuta veramente. Sempre nel 2019.
(da agenzie)
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Settembre 14th, 2019 Riccardo Fucile
I SOVRANISTI NON SI SMENTISCONO MAI : SETTE MILIONI DI EURO LA CIFRA DELLA TRUFFA
Secondo l’accusa, avrebbe destinato illegalmente i fondi messi a disposizione dal Parlamento europeo e destinati alla retribuzione degli assistenti parlamentari per pagare gli impiegati di partito in Francia.
LePen, che è stato eurodeputato europeo dagli anni ’80 fino a quest’anno, è stato indagato sulla spesa impropria dei fondi dell’Ue dopo che l’assise di Strasburgo lo scorso marzo ha revocato la sua immunità .
A quanto affermato dagli avvocati dell’ex leader del partito di estrema destra, i giudici hanno interrogato LePen per più di quattro ore in merito al lavoro dei suoi tre aiutanti.
Lo scorso anno, il fondatore del Front National aveva fatto ricorso alla proprio immunità nel tentativo di sottrarsi a un interrogatorio da parte degli inquirenti anti-corruzione.
Si stima che complessivamente quasi 7 milioni di euro siano stati deviati dal Parlamento europeo tra il 2009 e il 2017.
(da Open)
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Settembre 14th, 2019 Riccardo Fucile
IL CAZZARO VERDE PENSA DI COGLIONARE ANCORA PER MOLTO GLI ITALIANI?… DE FALCO: “FINALMENTE UNA PROCEDURA QUASI NORMALE SENZA LE INUTILI, CRUDELI ISTERIE DELL’EX MINISTRO DEGLI INTERNI. SALVINI E’ SOLO FUFFA”
Stamattina il governo italiano ha assegnato il Place of Safety (Lampedusa) alla Ocean Viking,
dopo che Germania e Francia si sono impegnate a prendere il 25% ciascuna degli 82 naufraghi che si trovavano sulla nave della ONG. Secondo le trattative con Bruxelles l’Italia dovrebbe alla fine trattenere qui il 10% delle persone che sono in arrivo a Lampedusa.
Si tratta di un fatto nuovo? Eppure c’è chi, nel tentativo di coglionare l’elettorato italiano, cerca di farlo passare per tale.
Ovviamente quel qualcuno è Matteo Salvini, che stamattina ha deciso di twittare “porti aperti senza limiti…” a proposito della vicenda della Ocean Viking.
Chissà se si tratta dello stesso Matteo Salvini che il 2 settembre scorso, ovvero appena 12 giorni fa, dava l’ok mentre era ancora in carica come ministro dell’Interno allo sbarco di 31 naufraghi dalla Mare Jonio
Si tratta dello stesso Salvini che quello stesso giorno annunciava il sequestro di una nave di una ONG tedesca, ovvero la Eleonore.
Quello che Salvini non diceva ai tontoloni che credono alla propaganda del Capitano era che quella nave aveva in carico 104 persone che sono tutte sbarcate in Italia.
Senza contare che delle navi delle ONG sequestrate grazie al Decreto Sicurezza ben poche rimangono in porto.
Ad esempio la Open Arms fatta sequestrare il 20 agosto scorso è già stata restituita alla ONG spagnola di Oscar Camps.
Tutte le volte che il ministro dell’Interno ha scatenato una crisi sui migranti a bordo di una nave delle ONG tenendoli in ostaggio in mezzo al mare il governo (dal Presidente Conte fino ai ministri Toninelli e Trenta) si è schierato compatto sulla linea che quei migranti (poche centinaia in tutto nel 2019) non dovessero assolutamente sbarcare in Italia ma andassero redistribuiti. Il che è esattamente quanto succederà con la Ocean Viking.
E infatti il sindaco di Lampedusa Salvatore Martello oggi all’Adnkronos per protestare nei confronti della decisione di far sbarcare i naufraghi a Lampedusa (secondo lui la nave era più vicina alle coste della Sicilia, vabbeh…) ha cominciato così la frase: “Se il nuovo ministro dell’Interno Lamorgese vuole continuare sulla stessa scia dell’ex ministro Salvini…“.
A questo punto voi seguaci segugi del Capitano direte: “Eh, ma Germania e Francia si prendono insieme solo la metà dei naufraghi…“. La risposta a questa obiezione è: esattamente come succedeva quando al Viminale c’era Salvini.
Come ha spiegato Matteo Villa di ISPI, i ricollocamenti generalmente arrivano dopo una crisi e una negoziazione con gli altri paesi europei, come è successo con la Gregoretti.
E anche quando Italia e Malta hanno creato crisi bloccando temporaneamente lo sbarco e gli altri paesi europei hanno deciso di negoziare, nessuno si è preso in carico l’intero computo degli sbarcati: uno su due è rimasto comunque in Italia o a Malta. Uno su due vuol dire il 50%. Ovvero la metà .
E a parte gli impegni, la percentuale di ricollocati rispetto al totale degli sbarcati tra Italia e Malta è del 5,0578%. Tutti gli altri alla fine sono rimasti in Italia o a Malta. Ancora: il 7 giugno 2019 62 persone soccorse in acque SAR maltesi dal rimorchiatore Asso 25 sono state fatte sbarcare a Pozzallo. Da chi? Da Salvini.
Ne sono sbarcati 192 il 2 giugno (ma forse Salvini era impegnato a litigare con Fico) e 117 il 3 giugno.
Sono ormai mesi che Salvini parte con l’ammuina sui social network quando si avvicinano le navi e poi in segreto fa sbarcare tutti. È successo con i naufraghi della Diciotti, dei quali Salvini annunciò la presa in carico da parte della Chiesa come una grande vittoria. I sovranisti ci misero qualche ora a capire che Rocca di Papa, la destinazione, era in Italia. Poi esplosero.
E chissà quanti oggi andranno dietro alle sciocchezze che posta Salvini su Twitter perchè hanno la memoria di una farfalla che vive 24 ore. La differenza tra quanto accaduto oggi e “i bei tempi di una volta” quando c’era LVI al Viminale è stata spiegata benissimo dal senatore De Falco, non a caso uno che del tema, a differenza di chi al massimo monta sulle moto d’acqua, capisce qualcosa: “Finalmente una procedura quasi normale, senza le inutili, crudeli ed inefficaci isterie dell’ex ministro dell’Interno. Salvini è solo fuffa!”
La storia è tutta qui. Le buffonate che seguiranno sono solo propaganda elettorale.
(da “NextQuotidiano”)
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Settembre 14th, 2019 Riccardo Fucile
“TORNANO LE BUONE RELAZIONI INTERNAZIONALI PER RIPARTIRE I PROFUGHI TRA I PAESI EUROPEI, I PROBLEMI SI RISOLVONO DIALOGANDO ED ESSENDO PRESENTI ALLE RIUNIONI”
Era da poco giunta la notizia dell’assegnazione di “porto sicuro” da parte dell’Italia alla nave Ocean Viking, quando Matteo Salvini ha postato il suo icastico commento:
«Eccoli, porti aperti senza limiti..»
In un quarto d’ora però gli risponde il numero uno del Pd al governo, Dario Franceschini (il che dimostra che sarà lui a argomentare e difendere le scelte con valore politico dell’esecutivo):
«Il Governo assegna un porto sicuro a Ocean Viking e i migranti saranno accolti in molti Paesi europei. Fine della propaganda di Salvini sulla pelle di disperati in mare. Tornano la politica e le buone relazioni internazionali per affrontare e risolvere il problema delle migrazioni».
Una rivendicazione che già fa capire che il Pd proverà a rovesciare la narrazione del leader leghista.
(da agenzie)
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Settembre 14th, 2019 Riccardo Fucile
E’ FINITA LA PACCHIA PER I CRIMINALI RAZZISTI… SARANNO RIDISTRIBUITI TRA GERMANIA, FRANCIA, IRLANDA E ALTRI PAESI… SOLO 8 RESTERANNO IN QUOTA ALL’ITALIA
Lampedusa è il ‘place of safety, il porto sicuro, assegnato dall’Italia alla Ocean Viking, la nave
di Sos Mediterranea e Medici senza frontiere con 82 migranti a bordo. Si sta valutando ora se farla entrare direttamente in porto o fare il trasporto dei migranti su motovedette della Guardia Costiera.
La Ocean Viking approda a Lampedusa. Il ministero dell’Interno questa mattina ha finalmente assegnato alla nave umanitaria il porto sicuro dove poter sbarcare gli 82 migranti soccorsi l’8 settembre e rimasti a bordo dopo l’evacuazione urgente a Malta di una donna al nono mese di gravidanza che subito dopo ha partorito in ospedale il suo bambino, con il marito.
E’ la prova generale dell’atteggiamento che l’Italia intende assumere davanti ad ogni soccorso di migranti effettuato da navi umanitarie nel Mediterraneo che poi chiedono l’assegnazione di un porto sicuro.
Si sbarca solo dopo la ripartizione dei migranti a bordo tra Paesi europei. Così è avvenuto per la Ocean Viking. Le persone a bordo andranno in Francia e Germania, ognuna delle quali accoglierà il 25 per cento dei migranti, in Italia il 10 per cento, il resto suddiviso tra chi tra i cosiddetti Paesi volenterosi darà la disponibilità , questa volta anche l’Irlanda.
Un meccanismo non ancora definito, nè nelle quote nè soprattutto nei requisiti dei migranti che saranno suddivisi, ma che dovrebbe costituire l’ossatura dell’accordo che i ministri dell’Interno di Italia, Malta, Francia e Germania tenteranno di definire il prossimo 23 settembre nell’incontro che si svolgerà a La Valletta.
La Viking è dunque la prima nave di soccorso alla quale l’Italia apre i suoi porti senza far ricorso al divieto di ingresso in acque territoriali previsto dal decreto sicurezza bis.
(da agenzie)
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Settembre 13th, 2019 Riccardo Fucile
GUADAGNI ILLECITI, TORTURE, STUPRI: UN RAPPORTO DOCUMENTATO DIMOSTRA CHE L’ITALIA CONTINUA A FINANZIARE UNA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, DIVENTANDONE PARTECIPE E COMPLICE
L’Onu ha le prove: «La Guardia costiera libica trasferisce migranti in centri di detenzione non ufficiali», dove si ritiene che funzionari del governo «vendano i migranti ai trafficanti». Non prima di avere torturato, schiavizzato, stuprato.
L’ultimo rapporto del segretario generale sulla Libia è già sul tavolo del procuratore del Tribunale internazionale dell’Aja. E non piacerà ai leader europei.
I crimini sono stati documentati e riassunti nelle 17 pagine che costituiscono un pesante atto d’accusa che Antonio Guterres ha messo nero su bianco, dopo avere raccolto le informazioni di tutte le agenzie Onu sul campo, coordinate dall’Unsmil, la missione delle Nazioni Unite a Tripoli.
La sequenza di violazioni chiama in causa la responsabilità di quei Paesi, come l’Italia, che finanziano ed equipaggiano a fondo perduto le autorità libiche, senza mai riuscire a ottenere neanche il minimo impegno per il rispetto dei diritti fondamentali.
Il 7 giugno l’Alto commissario per i diritti umani «ha invitato il governo di accordo nazionale – rivela Guterres – a lanciare immediatamente un’indagine indipendente per individuare le persone scomparse». Centinaia di migranti intercettati in mare, infatti, vengono regolarmente fatti sparire. Ma dell’inchiesta, nessuno sa nulla.
Alle donne, specialmente le più giovani, tocca il trattamento più infame. «Continuano a essere particolarmente esposte a stupri e altre forme di violenza sessuale».
E stavolta le fonti non sono le organizzazioni umanitarie, ma gli osservatori delle Nazioni Unite a cui si sono aggiunti nell’ultimo anno gli investigatori della Corte penale dell’Aja. «L’Unsmil ha continuato a raccogliere resoconti da donne e ragazze migranti — si legge nel dossier — che erano state vittime di abusi sessuali da parte di trafficanti, membri di gruppi armati e funzionari». Nel periodo osservato sia le donne libiche che le straniere «hanno continuato a rischiare di subire abusi sessuali da parte delle guardie carcerarie».
Entro novembre il procuratore internazionale Fatou Bensouda depositerà un aggiornamento sulle investigazioni, ma dalla relazione di Guterres è facile prevedere alcuni dei capi d’accusa: «Perdita della libertà e detenzione arbitraria in luoghi di detenzione ufficiali e non ufficiali; tortura, compresa la violenza sessuale; rapimento per riscatto; estorsione; lavoro forzato; uccisioni illegali. I migranti hanno continuato a essere detenuti in sovraffollamento, in condizioni disumane e degradanti, con cibo, acqua e cure mediche insufficienti e servizi igienico-sanitari molto scarsi».
I colpevoli, secondo il segretario generale, sono indistintamente «funzionari statali, membri di gruppi armati, contrabbandieri, trafficanti e membri di bande criminali».
Un cartello criminale che può contare sul ruolo decisivo dei guardacoste.
I “soccorsi” in mare, infatti, riforniscono di migranti i boss del traffico internazionale, moltiplicando gli introiti.
Le operazioni della cosiddetta Guardia costiera, fieramente sostenuta da Bruxelles e da Roma, sono una delle principali cause delle violazioni. Non è un caso che Guterres si guardi bene dal parlare di «soccorsi».
«Il numero di prigionieri – si legge – è cresciuto a seguito dell’aumento delle intercettazioni in mare e della chiusura delle rotte marittime». Una manna per i contrabbandieri di vite umane.
Tutto alla luce del sole. «L’Unsmil ha continuato a ricevere segnalazioni credibili di detenzione prolungata e arbitraria, torture, sparizioni forzate, cattive condizioni di detenzione, negligenza medica e rifiuto di visite da parte di famiglie e avvocati da parte di i responsabili delle carceri e di altri luoghi di privazione della libertà ».
Al momento si contano 4.900 rifugiati e migranti detenuti nelle prigioni del governo, «ma un ulteriore numero sconosciuto di persone è detenuto in altre strutture» clandestine.
Il 29 luglio, vista «l’assenza di misure per far fronte a queste condizioni», l’Onu aveva chiesto «la chiusura di tutti i centri di detenzione». Invano.
(da “Avvenire”)
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Settembre 13th, 2019 Riccardo Fucile
LA CONFERMA DEL MINISTRO DEGLI INTERNI SEEHOFER: “PRENDEREMO IL 25%, ALTRETTANTO FARA’ LA FRANCIA, QUOTE MINORI IN ALTRI PAESI”
Il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, ha confermato che c’è accordo affinchè la
Germania accolga un quarto dei migranti che entrano in Italia dopo un salvataggio in mare.
Lo riferisce il sito del quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung sottolineando che anche la Francia prenderà un 25% di questi migranti.
“I colloqui sono ancora in corso. Ma se rimane come concordato, possiamo prendere il 25% delle persone salvate in mare davanti all’Italia”, ha detto Seehofer al quotidiano bavarese.
“Ciò non sovraccaricherà la nostra politica migratoria”, ha detto l’esponente dell’ala destra bavarese (Csu) del partito della cancelliera Angela Merkel.
Per Berlino “non cambia niente”, ha sostenuto Seehofer come riferisce il sito della Sueddetsche Zeitung (Sz) ricordando che, secondo dati del ministero dell’Interno, negli ultimi 12 mesi sono arrivati in Germania 561 migranti salvati in mare in Italia.
Francia, Germania e Italia, all’incontro dei ministri dell’Interno dell’Ue in programma a Malta il 23 settembre, vogliono fissare quote sulla ripartizione di migranti, ricorda la Sz sostenendo che anche Parigi sarebbe disposta ad accoglierne un 25%.
“L’aspettativa è che altri Stati si aggreghino”, ha detto Seehofer riferendosi all’intesa che andrà poi ratificata nel Consiglio Ue di ottobre. “Ho sempre detto che la nostra politica migratoria è anche umana. Non faremo annegare nessuno”, ha detto il ministro il quale ha constatato che non ci sono Paesi nordafricani disposti ad attuare una sua proposta di esame del diritto di asilo dei migranti sulla sponda sud del Mediterraneo.
Intanto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, fa un appello sul Trattato di Dublino: “Una riforma del trattato di Dublino – afferma – è una riforma importante per fare una politica europea che affronti la questione dell’immigrazione. Si rimbocchino le maniche e si discuta di questa riforma in Consiglio, la mettano in agenda”.
Nel frattempo l’Ocean Viking, la nave con a bordo 82 migranti, rimane in mare. Sulla questione arriva la critica del dem Matteo Orfini: “Per la cronaca: in attesa dell’accordo sulla redistribuzione, la Ocean Viking resta in mare senza l’assegnazione di un porto sicuro. Esattamente come accadeva con Salvini ministro. Così davvero non va bene. Anzi: così è una vergogna”.
(da Open)
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