SILVIA SALIS SBARCA A MILANO. UNA SERATA PER PRESENTARE GENOVA AGLI INVESTITORI MENEGHINI: FIGURE TRASVERSALI DEL MONDO DELLE IMPRESE, DELLA CULTURA E DELL’UNIVERSITA’ CHE GUARDANO CON INTERESSE ALL’ASTRO NASCENTE DEI PROGRESSISTI
PRESENTE ANCHE IL SINDACO SALA E IL BRACCIO DESTRO DI MARINA BERLUSCONI CHE NON HA MAI NASCOSTO LA SUA SIMPATIA PER SILVIA… SE IL CAMPO LARGO AVESSE AVUTO IL CORAGGIO DI LANCIARLA COME CANDIDATA PREMIER, INVECE CHE FARLE LA GUERRA PER GRETTO INTERESSE PERSONALE, SAREBBE STATO VINCENTE PERCHE’ LEI AGGREGA, NON ALLONTANA E HA UN CARISMA CHE ALTRI NON HANNO
Una serata in trasferta per presentare Genova agli investitori milanesi. Una città su cui conviene
puntare oggi perché in futuro sarà più connessa, con il completamento del Terzo Valico ferroviario, per ora con costi ridotti. È questo in sintesi il vestito dato a un happening, chiuso ai giornalisti, che come sottotesto aveva la presentazione di Silvia Salis a un pezzo della Milano che conta.
E infatti la parte più interessante dell’evento sono proprio gli invitati: dal sindaco Beppe Sala al braccio destro di Marina Berlusconi, figure del mondo della cultura e dell’università, lobbisti e manager. Un mondo trasversale al centrosinistra e del centrodestra, che guarda con crescente interesse all’astro nascente della politica progressista, oggi sindaca di Genova, ma domani chissà.
L’aperitivo è stato organizzato al Bar Luce della Fondazione Prada, da Silvia Salis insieme alla Fondazione Carige, guidata da Lorenzo Cuocolo. In sala c’erano tanti liguri che nel capoluogo lombardo lavorano da tempo. Il nome più noto è quello di Franco Currò, storico dirigente della comunicazione Fininvest, che per anni ha seguito come un’ombra la primogenita di Silvio Berlusconi. Non è un mistero che Marina apprezzi la sindaca di Genova, per la sua freschezza comunicativa e le posizioni sui diritti civili.
Fra gli invitati c’era anche la giornalista Mediaset Lucia Scajola, figlia di Claudio, e da anni nome ricorrente come possibile candidata in Parlamento per Forza Italia. Della pattuglia dei genovesi trapiantati a Milano faceva parte anche Lelio Alfonso, managing partner di Comin e partners. Alfonso è stato responsabile delle relazioni esterne di Rcs, portavoce della presidenza del Consiglio sotto il governo Prodi, consulente di Esselunga ed Eni, e coordinatore di Italia Unica, movimento fondato da Corrado Passera.
C’erano poi Renato Ravanelli, amministratore delegato del fondo infrastrutturale F2I; Luigi de Siervo, Ceo di Lega Calcio Serie; Giovanni Panebianco, presidente del Premio Paganini ed ex segretario generale del ministero della Cultura sotto Alberto Bonisoli; l’economista ed ex presidente dell’Inps Tito Boeri; il presidente dell’IIT Gian Mario Verona; la presidente della Fondazione Rovati Giovanna Forlanelli.
Il progetto di portare i milanesi a investire a Genova era un vecchio pallino di Marco Bucci, che però lo espresse in modo un po’ rude – “Genova diventerà la periferia di Milano”, frase che gli causò aspre critiche – e velleitario. La serata di ieri sembra confermare invece le doti di Silvia Salis per le pr e l’interesse che la sua figura suscita in un perimetro ben più ampio dell’attuale Campo largo, cosa che i partiti che lo compongono non hanno ancora deciso se è più una risorsa o una minaccia.
(da Il Fatto Quotidiano)
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