Destra di Popolo.net

LE COOP, LA MELONI E LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO: COLTA CON LE MANI NELLA MARMELLATA ORA DEVOLVE IL CONTRIBUTO DELLA COOP IN BENEFICIENZA

Aprile 4th, 2015 Riccardo Fucile

E SU FB QUALCUNO ACCUSA: “I SOLDI LI HAI PRESI E SE NON TI SCOPRIVANO COL CAZZO CHE FACEVI IL BEL GESTO”… COME SCAJOLA: DONAZIONE A SUA INSAPUTA… MA IL CONTRIBUTO AL FDI PARAVIA LO RESTITUISCE O NO?

E’ durata 24 ore la meditazione di Giorgia Meloni dopo la pubblicazione, da parte de “il Fatto Quotidiano”, dell’elenco dei contributi distribuiti dalla Coop rossa Cpl Concordia che, a sorpresa, conteneva anche un versamento ufficiale di 2.000 euro al Comitato della Meloni e un altro di 3.000 euro al parlamentare di Fratelli d’Italia Antonio Paravia.
Dopo ampia riflessione, non potendo negare l’evidenza, la Meloni ha scritto una lettera al quotidiano in cui si arrampica sugli specchi, va fuori tema ed elude il problema politico, ritenendo semplicemente di uscire dalla brutta situazione devolvendo, con mossa demagogica, i 2.000 euro al Centro sportivo di Scampia.
Esordisce la Meloni:
Caro Direttore, è avvilente aprire “Il Fatto Quotidiano” e ritrovare il mio nome sbattuto in prima pagina, accostato all’inchiesta sulla Cpl Concordia.
E che avrebbero dovuto fare? Eliminare il suo nome dalla lista?
Poi continua:
“Non conosco nomi e cognomi di tutti i cittadini che versano contributi, nelle forme e nei modi previsti dalla legge, a Fratelli d’Italia”.
Un altro caso Scajola di versamenti a sua insaputa, insomma. Tesi sostenibile se si trattasse del cittadino che versa 10 euro, non di una nota Coop rossa che ne versa 2.000, suvvia non prendiamoci per i fondelli.
Poi il diversivo che non c’entra nulla:
“Mi sono battuta con FdI contro l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti,   denunciando i rischi che potevano derivare dai finanziamenti privati rispetto alla garanzia di trasparenza di un contributo statale”
Ma qui, cara Giorgia, il contributo è trasparentissimo e registrato. Nessuno discute sulla sua legittimità , ma sulla tua coerenza e sulla opportunità  politica di riceverlo, altra cosa.
Poi un autogol:
“Conosco benissimo come il sistema delle cooperative sia da sempre il foraggiatore dei partiti di riferimento della Prima Repubblica”
E allora se lo conosci per quale ragione li hai presi?
E un altro autogol:
“Immagino che il tentativo sia quello di volersi accreditare anche a destra, ma non è nostra intenzione consentirlo”
Se non volevi consentirlo, bastava non prenderli, semplice.
Poi il limite tra “tentativo di accreditarsi” e quello di “condizionarne le scelte” è molto labile.
Per quale motivo avrebbero dato 3.000 euro al parlamentare campano Paravia, qualcuno ce lo spiega?
E come mai anche lui non devolve la somma in beneficienza?
Resta eluso il tema politico vero: come può essere credibile una forza politica di destra che a parole denuncia con forza “gli affari delle Coop rosse” e i favori che elargisce e riceve dai partiti di sinistra, se poi essa per prima li accetta o li richiede?
Anche perchè se li registra vuol dire che ha perfettamente coscienza della provenienza e dispone di tutto il tempo necessario per le opportune verifiche.
Ricordiamo a tal proposito una notizia che non depone a favore del partito della Meloni: pochi giorni fa la Corte dei Conti aveva lamentato la mancata presentazione da parte di Fratelli d’Italia dell’elenco delle imprese che avevano versato un contributo elettorale al partito.
Forse che c’era qualcosa di cui vergognarsi?
Non serve la pillola del giorno dopo per limitare i danni: in politica è necessaria coerenza ed evitare i rapporti a rischio.
Altrimenti ha ragione chi sul profilo Fb della Meloni oggi scrive: “Ora non serve fare bei gesti, i soldi te li sei presi e se non ti scoprivano col cazzo che lo facevi”.
Concetto crudo ma che rende perfettamente l’idea.

argomento: Fratelli d'Italia | Commenta »

LEGHISTA ANTI-IMMIGRATI DENUNCIATO PER FAVOREGGIAMENTO PROSTITUZIONE: LUCCIOLE ROMENE NEL SUO ALBERGO

Aprile 4th, 2015 Riccardo Fucile

IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SETTIMO TORINESE SU FB SCRIVEVA: “ITALIANI PER STRADA, CLANDESTINI IN ALBERGO”: SI RIFERIVA FORSE AL SUO, DOVE SFRUTTAVA RAGAZZE STRANIERE?… IL “PRIMA GLI ITALIANI” INVECE ERA FORSE RIFERITO AI CLIENTI

La «lotta ai clandestini» è stato per anni il cavallo di battaglia della sua politica e propaganda elettorale.
Nel 2014 ha scatenato una polemica nel centrodestra durante la campagna per le comunali a Settimo Torinese, presentandosi con una lista chiamata «Prima gli italiani, No privilegi a zingari e immigrati».
Ma alla fine, è stato proprio per via dei suoi presunti legami con belle e giovani ragazze «straniere», che Gianluigi Cernusco, 66 anni, storico leader locale della Lega Nord di Settimo (è stato anche segretario della sezione cittadina), è finito nei guai.
Dopo mesi di osservazioni e indagini i carabinieri di Settimo lo hanno denunciato per favoreggiamento della prostituzione.
E la struttura di cui è proprietario, il residence Sogere di via Torino 57, uno stabile anni Sessanta di quattro piani, è stata chiusa.
Prostitute e clienti a qualsiasi ora del giorno e della notte
Cernusco è il titolare dell’albergo, che, almeno dallo scorso autunno, era frequentato da prostitute e clienti a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Gli incontri avvenivano nelle stanze pagate a seconda del tempo di utilizzo. In media le camere venivano affittate per un’ora, al massimo per due.
Ma sul registro delle presenze non veniva segnalato alcun movimento relativo alla «attività  ad ore». Nessun nome doveva comparire.
Quando i carabinieri hanno effettuato il blitz nel residence, hanno trovato al lavoro una prostituta rumena di 24 anni. Anche lei fermata.
Era arrivata al residence guidando una Smart e aveva fornito ai militari una patente falsa. L’auto è stata sottoposta a fermo amministrativo.
A dare il via all’indagine, trasmessa alla procura di Ivrea, sono stati alcuni residenti del paese, che da mesi avevano notato un via vai sospetto nell’albergo del leghista.
Fondamentali sono state le testimonianze delle stesse prostitute, quasi tutte rumene o di paesi dell’Est europeo, che hanno confermato come il So.ge.re fosse diventato la loro casa chiusa.
Il candidato-sindaco di centrodestra prese le distanze
La polizia (che ha fatto i controlli amministrativi) inoltre, dopo una serie di controlli, ha verificato come il residence non fosse a norma, dal punto di vista della sicurezza e della normativa antincendio.
Con un’ordinanza la struttura è stata chiusa.
Cernusco, incensurato, che sulla pagina Facebook posta foto e manifesti di Salvini – questo lo slogan: «in casa nostra decidiamo noi: la clandestinità  è un reato» – Cernusco ha guidato la Lega di Settimo per molti anni.
Nel 2014 aveva messo fortemente in imbarazzo la coalizione di centro destra che sosteneva il candidato sindaco Pino Palena perchè si era presentato con una lista chiamata: «No agli zingari, no agli immigrati».
Tanto che lo stesso Palena si era dissociato da alcune dichiarazioni di Cernusco, considerate razziste. Inoltre, le frequentazioni del leghista con esponenti di Forza nuova e l’estrema destra, avevano contribuito a «isolare» il politico dal centro-destra.
«Clandestino è reato», «Clandestino e delinquenti fuori»
La lista contro gli immigrati di Cernusco non ha avuto successo alle scorse amministrative e il leghista non è stato eletto.
Ha continuato comunque la sua attività  politica. In molte immagini è immortalato in piazza a Settimo davanti alle bandiere della Lega su cui campeggiano le scritte: «Clandestino è reato», «Clandestino e delinquenti fuori». Non basta.
Il 24 marzo 2014 Cernusco, ignaro di quel che sarebbe accaduto, su Facebook scriveva: «Gli italiani in mezzo alla strada, i clandestini in albergo . Che schifo!!» riferendosi al fatto che alcuni degli immigrati sbarcati a Lampedusa e arrivati in Piemonte venivano ospitati in varie strutture torinesi tra cui un albergo di Settimo, in periferia, piuttosto fatiscente.

Elisa Sola
(da “il Corriere della Sera”)

argomento: LegaNord | Commenta »

FITTO ATTACCA: “FORZA ITALIA PARTITO SENZA REGOLE, UN CUPO BUNKER ACCANTO A BERLUSCONI”

Aprile 4th, 2015 Riccardo Fucile

DOPO L’ABBANDONO DI SCHITTULLI: “NOVE MILIONI DI ELETTORI NI FUGA”

Un partito senza regole. Con dirigenti delegittimati. Chiuso in un bunker stretto attorno a Silvio Berlusconi.
Così Raffaele Fitto all’indomani dello strappo del candidato alle Regione Puglia, Francesco Schittulli, che ha lasciato Forza Italia (“Vado avanti con chi mi sostiene”).
“Scrivo queste righe con i sentimenti con cui ci si accosta a una vicenda che sa di tragedia greca o shakespeariana”, scrive Fitto sul suo blog.
“Il centrodestra italiano, in primo luogo grazie a Berlusconi, è stato a lungo depositario delle speranze e delle attese degli italiani di un grande cambiamento e di una profonda riforma liberale.
Un mix di errori politici e di circostanze esterne negative ha purtroppo impedito di realizzare questa promessa.
Per parte mia, insieme a tanti amici, rivendico di essere stato accanto a Berlusconi nelle fasi per lui più dure, quelle degli attacchi giudiziari, dell’uso politico della giustizia, del tentativo di estrometterlo dalla politica per via giudiziaria”.
“Nei momenti difficili, si difende chi è sotto attacco. Ma ora che le nubi giudiziarie sono in gran parte diradate intorno a Silvio Berlusconi, è venuto il momento di discutere in modo intellettualmente onesto della situazione che è sotto gli occhi di tutti”.
Poi, l’affondo, pesantissimo: “Siamo in un partito senza regole dalla testa in giù. Piaccia o no, la vecchia Forza Italia e il Pdl avevano sempre rispettato statuti e regole. Da un anno, invece, siamo in una terra di nessuno, dove nulla corrisponde a quanto è scritto nello statuto. Siamo in un partito con dirigenti privi di qualunque legittimazione democratica.
C’è ormai un cupo bunker, costruito intorno a Berlusconi, dove pochi autonominati pretendono di decidere sulla sorte delle persone, e – peggio ancora – sulla linea politica. Lo dico senza asprezza e senza nulla di personale. Ma davvero pensiamo che le liste possano essere fatte e disfatte dalla senatrice Rossi, o comunque dipendere da un suo finale atto di volontà ?
Davvero pensiamo che dirigenti possano essere esclusi in Puglia e non solo dalle elezioni regionali e domani dalle elezioni politiche solo per aver espresso un’opinione nel dibattito di partito o per aver partecipato a un’assemblea?
Dove siamo finiti?   Non eravamo, o non dicevamo di essere,   un partito liberale di massa? Siamo in un partito senza una seria e credibile linea politica. Siamo soprattutto un partito con 9 milioni di elettori in fuga.   E adesso qualcuno vorrebbe anche più bavaglio per tutti?”.

(da “La Repubblica”)

argomento: Forza Italia | Commenta »

PUGLIA, IL CANDIDATO DI BERLUSCONI PASSA CON IL RIBELLE FITTO

Aprile 4th, 2015 Riccardo Fucile

L’IRA DI SILVIO MENTRE IN PUGLIA SI PROFILA UNA CAPORETTO

Forza Italia brucia e gli amici di un tempo gli vomitano addosso parole velenose.
E Silvio Berlusconi? Prova a sfuggire al caos azzurro vagheggiando fughe oceaniche. «Tra un mese torno in possesso del mio passaporto. Il resto non conta… ».
Antigua, a dire il vero, resta per ora solo un sogno, ma a maggio i giudici gli restituiranno il diritto ad espatriare e mille segnali descrivono l’exit strategy in atto. Reale, dolorosissima è intanto l’esplosione politica della sua creatura.
A partire dalla Puglia, dove si è consumato ieri il più incredibile dei ribaltoni: Francesco Schittulli, scelto da FI, rompe con gli azzurri e si prepara a correre con Raffaele Fitto, mentre Arcore si ritrova senza candidati.
Un mezzo disastro, fotografato in privato (con una certa soddisfazione) dal capo dei dissidenti: «I nostri nemici sono isolati. O accettano le nostre condizioni o sono morti. Non hanno un candidato alternativo, nè gente da mettere in lista».
Costretto a restare in Brianza per circoscrivere l’incendio (e a rimandare ad oggi l’atteso ritorno a villa Certosa in Sardegna), Berlusconi reagisce d’istinto allo sgarbo pugliese.
L’ira esplode a metà  pomeriggio, quando le agenzie rilanciano dichiarazioni pronunciate dal leader di fronte ai «militanti ricevuti per gli auguri pasquali».
In realtà , nel salotto brianzolo si presentano solo un paio di fratelli Zappacosta (giovani falchetti introdotti a corte dalla Santanchè), ma poco importa perchè l’ex premier sa già  che Schittulli gli ha voltato le spalle.
E ha bisogno di lanciare il messaggio: «Anche da noi stanno emergendo le patologie della vecchia politica politicante si infuria — Quelle del protagonismo, della rissosità  e del frazionismo ».
Nella lista nera del Capo svetta naturalmente Fitto. E come dargli torto, visto che l’intero organigramma regionale si oppone al commissario Luigi Vitali?
Per questo, Berlusconi picchia durissimo: «Stare in un movimento politico significa accettarne le regole, discutere liberamente, e poi collaborare lealmente alla linea che la maggioranza ha deciso».
La verità  è che non è più disposto a tollerare altre rivolte interne. Non ha la forza, nè la voglia di perdere tempo. E finisce per difendere senza tentennamenti il suo cerchio magico. «Qualcuno ha dimenticato il rispetto per chi lavora ogni giorno, in condizioni non facili, per far funzionare il partito».
A cinquanta giorni dalle Regionali, l’ex premier chiede una tregua interna che sa di non poter ottenere: «Chi tra noi dispone di visibilità  mediatica deve porre immediatamente fine a qualsiasi polemica inutile e dannosa».
Non solo Fitto, ma anche Sandro Bondi diventa un bersaglio: «Chi per ragioni personali ha abbandonato Forza Italia — tuona Berlusconi — dovrebbe fare i conti con la propria coscienza restando almeno in silenzio ».
Un affronto che l’ex coordinatore non lascia cadere nel vuoto, gettando una tanica di benzina sul fuoco: «Silvio non ha intenzione di custodire almeno un lungo rapporto di amicizia. Abbiamo subito in questi giorni degli attacchi personali, quasi un linciaggio, che hanno confermato la miseria morale e politica di FI. Non staremo in silenzio ».
A sera, intanto, la vicenda pugliese assume contorni paradossali. Vitali non accetta di includere tutti gli uscenti fittiani in lista, ma continua a giurare fedeltà  a Schittulli in un surreale ping pong a mezzo stampa.
Il candidato presidente, esausto, reagisce scaricando il commissario: «FI non ha ancora aderito alla mia impostazione. La mia campagna elettorale continua con le forze politiche e movimenti che invece l’hanno condivisa».
Vale a dire Fitto, Nuovo centrodestra e tutti gli altri partner della coalizione moderata, ad eccezione dei berlusconiani.
L’ultima battaglia si giocherà  sui tempi dell’epurazione di Fitto.
L’ex Cavaliere è pronto a sbattere fuori il ras pugliese dal partito già  nei prossimi giorni, ma il rischio è che i gruppi parlamentari franino.
Almeno trenta fra deputati e senatori sono disposti a seguire il capo corrente.
Che, nel frattempo, ostenta serenità  con i fedelissimi: «Non possono cacciarci, non hanno neanche gli strumenti per farlo. Hanno perso la testa».
Così va in pezzi quel che resta di un impero.

Tommaso Ciriaco
(da “La Repubblica”)

argomento: Forza Italia | Commenta »

ITALIANIEUROPEI, LA LETTERA PER CHIEDERE SOLDI ALLA CPL

Aprile 4th, 2015 Riccardo Fucile

FINE MARZO 2011, DALLA FONDAZIONE DALEMIANA PARTE UNA MISSIVA: LA COOP ROSSA DEL METANO DI ISCHIA È PREGATA DI ELARGIRE 45 MILA EURO

La firma in calce alla prima richiesta di finanziamenti è di Andrea Peruzy, il found raiser, cioè il procacciatore di fondi per Italianieuropei, la fondazione di Massimo D’Alema.
Il destinatario della perorazione è un capo della Cpl Concordia, la grande cooperativa rossa dello scandalo di Ischia, sospettata dai magistrati di aver unto le ruote del sindaco isolano del Pd e di altri soggetti in cambio di lavori per la metanizzazione.
Siamo alla fine di marzo 2011. La somma richiesta non è stratosferica, ma nemmeno una bazzecola: 20 mila euro per la fondazione più 25 per la rivista (5 pagine di pubblicità  a 5 mila euro la pagina).
Nella prima parte della lunga lettera (3 pagine) si magnificano le mille benemerenze di Italianieuropei e si elencano le tante personalità  della politica, della cultura, della pubblica amministrazione e delle imprese, che con D’Alema illustrano la fondazione: Giuliano Amato, Anna Finocchiaro, Luciano Violante, Miguel Gotor, Enrico Letta, Nicola Zingaretti, Franco Marini. Dulcis in fundo arriva la richiesta di quattrini accompagnata dalle delucidazioni sulle agevolazioni fiscali connesse alla gradita elargizione liberale sollecitata per la fondazione.
In quella parte si legge anche un’annotazione a mano: “In pagamento il 10/6”, postilla da cui si arguisce che la richiesta dalemiana non è stata distrattamente infilata in un cassetto. Anzi, è stata presa in bella considerazione e soddisfatta in tempi ragionevolmente spediti, considerate le burocrazie aziendali.
In sostanza il dirigente Pd, un tempo definito il lìder Massimo e nelle intercettazioni dello scandalo indicato volgarmente come uno che non disdegna di “mettere le mani nella merda”, si mette in bella mostra e chiede, anche se per interposta persona del found raiser.
E la coop dello scandalo sollecita esaudisce. Probabilmente gratificata dall’essere destinataria della perorazione di un politico di quella fatta, convinta così di averlo agganciato acquisendo o almeno credendo di aver acquisito crediti e benemerenze nei suoi confronti.
Tanto da poter poi dire nelle sedi giuste e al momento opportuno: “D’Alema è nostro amico”. La conferma dell’incasso da parte di Italianieuropei è contenuta in una seconda lettera sempre a firma Peruzy del 4 maggio 2012.
Questa volta il destinatario è proprio il numero uno della coop, quel Roberto Casari che è stato presidente per quasi 40 anni. Il testo questa volta è di appena una paginetta.
Dopo i ringraziamenti per l’aiuto economico ricevuto l’anno precedente, Peruzy bussa di nuovo a denari: sarebbero graditi altri 20 mila euro.
Di seguito il numero di conto corrente su cui indirizzare il bonifico. Poi, a mano, appare una postilla: “Ok conferma di Casari” e una data, 15 ottobre 2012. Il che lascia supporre che tra la coop e Italianieuropei di D’Alema ci sia effettivamente stato un secondo passaggio di denaro.
Le due missive sono la dimostrazione che tra il politico primo presidente del Consiglio ex comunista e la cooperativa rossa dello scandalo ischitano c’era un solido rapporto di finanziamenti e non solo un feeling enologico culminato in uno scambio commerciale per l’acquisto di spumanti e vini pregiati prodotti nella grande azienda agricola dalemiana,
La Madaleine in Umbria condotta dallo stesso D’Alema insieme alla moglie Linda Giuva. Acquisto di vini (2 mila bottiglie) che peraltro sarebbe stato sollecitato al presidente della coop Cpl in prima persona da D’Alema, stando almeno a quel che avrebbe fatto mettere a verbale Francesco Simone, ex collaboratore di Craxi e responsabile delle relazioni istituzionali della stessa coop.
Sempre la Cpl avrebbe acquistato le copie dei libri di D’Alema da Italianieuropei che a sua volta li aveva comprati dall’editore.
Il found raiser Andrea Peruzy è una figura importante della fondazione dalemiana almeno quanto lo è Roberto De Santis nelle faccende economiche più intime dell’ex capo del governo.
Come, per esempio, l’acquisto dell’azienda agricola umbra dove D’Alema produce vino o della barca Ikarus.
De Santis è l’uomo ombra, un signore alto quasi 2 metri originario di Martano (Lecce) che conobbe D’Alema quando quest’ultimo fu spedito dal Pci a farsi le ossa in Puglia e che poi riapparve alla guida di una merchant bank, la London Court di piazza Navona, propaggine della dalemiana “merchant bank Palazzo Chigi”.
Peruzy è legato ad Alfio Marchini e il link tra D’Alema e il potere capitolino, cioè Francesco Gaetano Caltagirone.
Quando quest’ultimo spadroneggiava all’Acea (acqua e luce della Capitale) Peruzy era nel Consiglio.
Idem a Grandi Stazioni dove le Fs hanno la maggioranza (60 per cento) e Caltagirone solo il 20. Ma comanda.

Daniele Martini
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Costume | Commenta »

BANDA RENZI E FIAMME GIALLE: CENA E “CANALE PREFERENZIALE”

Aprile 4th, 2015 Riccardo Fucile

PER IL NOE ERA “LA RETE RELAZIONALE” DEL DIRIGENTE DELLA COOP SIMONE

Secondo i carabinieri del Noe c’era anche il premier Matteo Renzi nella rete relazionale di Francesco Simone, l’ex responsabile (craxiano) delle relazioni istituzionali della coop rossa modenese Cpl Concordia.
Simone è stato arrestato lunedì su richiesta dei pm di Napoli Henry John Woodcock, Celestina Carrano e Giuseppina Loreto, con l’accusa di avere corrotto il sindaco di Ischia per l’appalto della metanizzazione dell’isola.
È stato intercettato dai carabinieri del Noe perchè da lui passavano tutti i rapporti più delicati della cooperativa con il mondo politico e i generali delle varie forze armate. Simone nel novembre del 2013 si preoccupa di bonificare gli uffici della Cpl dalle cimici.
Scrive il Noe, guidato dal colonnello Sergio De Caprio: “Simone accenna al ‘Generale’ che potrebbe interessare per fare la bonifica, il quale potrebbe riservargli un prezzo di riguardo. Più avanti cita il generale Adinolfi”.
Adinolfi è un generale amico di Adriano Galliani che dalle intercettazioni dell’inchiesta P4 emergeva in ottimi rapporti con Berlusconi.
I pm napoletani, sospettando che sia lui (mentre era un altro) mettono sotto controllo il telefonino di Adinolfi, poi prosciolto con tante scuse.
Proprio intercettando Adinolfi si registrano i rapporti sorprendenti tra un generale amico del giro berlusconiano e Renzi in persona.
Il generale è tra i primi a far squillare il telefono del premier nel giorno del suo compleanno e dispone secondo i carabinieri di notizie sulla staffetta imminente con Letta. Non solo.
È la sponda scelta da uno dei burocrati più potenti d’Italia, Vincenzo Fortunato, per arrivare tramite Dario Nardella all’esecutivo.
Si organizza persino una cena tra l’attuale sindaco, Fortunato e i generali della GdF Vito Bardi e appunto Adinolfi, entrambi indagati e prosciolti nell’indagine P4.
Il periodo di queste conversazioni tra Renzi-Lotti-Nardella e Adinolfi, registrate dal Noe, va dal dicembre 2013 al febbraio 2014. Renzi ha già  conquistato il partito e si accinge, tra un Enrico stai sereno e l’altro, a fare le scarpe a Letta.
In una richiesta di proroga delle intercettazioni su Simone del 7 febbraio del 2014 — nonostante non risulti che nè Renzi nè Adinolfi conoscano il manager Cpl — i carabinieri scrivono: “L’attività  di intercettazione in atto ha permesso di evidenziare la rete relazionale che Simone è riuscito a creare nel corso del tempo che gli è funzionale a perseguire in tutti i modi i propri interessi a tal riguardo egli (Simone, ndr) riesce ad avere un canale preferenziale sia con il segretario del Pd Matteo Renzi sia con Luca Lotti e Dario Nardella”.
A questo punto annotano: in data 11 gennaio 2014 alle ore 9 e 11 ha intrattenuto una conversazione in occasione del compleanno dello stesso segretario Pd”.
La telefonata di auguri dovrebbe essere intercorsa tra Adinolfi e Renzi ed è stata registrata ma non depositata nell’indagine sullo scandalo Ischia.
Le telefonate sul telefonino di Adinolfi con il trio Renzi-Lotti-Nardella invece sono finite a Roma in un fascicolo senza indagati all’attenzione del pm Roberto Felici.
A quello che risulta al Fatto tutto finirà  in archivio. Nel fascicolo napoletano però non tutte le telefonate sono state omissate.
E resta il riferimento a quel “canale preferenziale — cioè Adinolfi per il Noe — sia con Matteo Renzi sia con Luca Lotti e Dario Nardella” di Simone che sarebbe testimoniato da “due vicende in particolare”: il tentativo di Adinolfi di ottenere la nomina a comandante generale della Finanza al posto del generale Saverio Capolupo e “l’interessamento di Adinolfi per far incontrare il consigliere Fortunato con Nardella”, allora vicesindaco di Firenze. Il 28 gennaio del 2014 Nardella, ancora vice sindaco, scrive il Noe, “chiama Adinolfi e gli dice di essere in compagnia del comune amico Maurizio Cosasco (presidente della Federazione dei medici sportivi).
Nardella dice inoltre di avere conosciuto il collega di Adinolfi, il generale della Finanza Vito Bardi il quale gli avrebbe raccontato di ‘quella vergogna’ (riferendosi presumibilmente alla nomina del generale Capolupo al vertice della Finanza).
Gli interlocutori — prosegue il Noe — si propongono di organizzare un pranzo a casa di Adinolfi insieme al generale Bardi, Vincenzo Fortunato e Maurizio Cosasco, poi fissato per mercoledì 5 febbraio”.
I contatti tra Adinolfi e il giglio magico non rassicurano molto.
Adinolfi è stato comandante interregionale della Toscana e dell’Emilia Romagna e quindi ha coordinato le forze che teoricamente dovrebbero indagare sul Comune di Firenze e magari verificare se le tante notizie giunte su Renzi, la casa offerta dall’amico Carrai e la carriera pensionistica nell’azienda di famiglia abbiano un senso. Anche perchè Adinolfi è in corsa per una nomina e Renzi potrebbe aiutarlo.
L’11 febbraio del 2014, scrivono i carabinieri ai pm, “l’ex comandante generale della Gdf D’Arrigo chiede a Michele Adinolfi il numero di telefono di Dario Viganò per i biglietti della partita del Milan”.
Il generale Adinolfi è amico da trenta anni di Adriano Galliani con il quale condivide la passione rossonera.
Poi “D’Arrigo chiede ad Adinolfi se il suo capo è stato confermato, aggiungendo (sorridendo, ndr) che non lo sa nessuno. Adinolfi (sorridendo, ndr) riferisce di sì”. Da alcune settimane il governo Letta ha confermato il comandante Saverio Capolupo. La domanda di D’Arrigo è ironica.
Poi scrive il Noe: “D’Arrigo chiede ad Adinolfi se lui è ancora in corsa Adinolfi risponde di sì”.
Secondo i carabinieri, Adinolfi puntava a diventare comandante generale della Gdf scalzando Capolupo mentre sembra più sensato pensare che il generale volesse andare al vertice dell’Aise, al posto di direttore o vicedirettore del servizio segreto che in quel momento era vacante, una scelta della Presidenza del Consiglio.
Ovvio che Adinolfi fosse molto interessato alle vicende politiche e alla staffetta. E non era il solo. L’11 febbraio del 2014, scrive il Noe, Vincenzo Fortunato e Adinolfi parlano di politica. L’ex capo gabinetto di Giulio Tremonti — sopravvissuto anche nell’era Prodi con Di Pietro — chiede lumi.
“Dalla conversazione emerge come Adinolfi — scrive il Noe — abbia notizie in prima persona sulle quotidiane vicende della politica nazionale e come Fortunato chiede di essere immediatamente aggiornato sulle novità  (riferendosi verosimilmente alle vicende politiche in generale, ma anche a quelle di suo interesse, riconducibili al fatto di aver dato, tramite il generale Adinolfi, la sua disponibilità  a Dario Nardella”. Probabilmente nel pranzo a casa Adinolfi della settimana prima. Fortunato chiede: “Hai qualche notizia?” e, scrive il Noe “Adinolfi riferisce che forse stasera ne saprà  qualcosa in più ed aggiunge ‘io penso che lui (Renzi, ndr) vuole entrare’”.

Marco Lillo
(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Renzi | Commenta »

IL PD DIMENTICA LO SCANDALO ESCORT-COCAINA E SOSTIENE COSIMO MELE NELLA CORSA A SINDACO

Aprile 4th, 2015 Riccardo Fucile

L’EX DEPUTATO UDC TRAVOLTO DALLO SCANDALO A LUCI ROSSE OTTO ANNI FA ORA E’ DIVENTATO RENZIANO E SI CANDIDA A SINDACO DI CAROVIGNO

Quasi controvoglia, Cosimo Mele è tornato. Proprio lui, l’ex deputato Udc travolto otto anni fa da uno scandalo a luci rosse per un festino in un hotel romano pare a base di sesso&cocaina.
Era scomparso dai radar della politica nazionale nel 2007, rinnegato da tutti.
“Io non avevo neanche tanta voglia di ricandidarmi. Poi visto quello che è successo con il Nuovo Centrodestra, abbiamo deciso di provare a vincere insieme”.
Insieme al Pd, intende. Ora infatti è il Partito Democratico a offrirgli la ribalta candidandolo a sindaco di Carovigno, suo paese natale in provincia di Brindisi.
Uno sbocco naturale, l’incoronazione ricevuta dal centrosinistra. Perchè nell’ultimo anno e mezzo Mele ha amministrato il comune alle porte del Salento anche con l’appoggio post-elettorale del centrosinistra.
Il Pd non pestò i piedi al ballottaggio del maggio 2013 lasciando ai propri elettori la libertà  di decidere se votarlo o meno, poi nove mesi dopo è entrato in giunta con l’attuale segretario cittadino, Marzia Bagnulo, che ha guidato l’assessorato al turismo.
Nel frattempo Mele ha spinto i Dem, infruttuosamente, alle comunali nella vicina Ostuni e aveva ‘invitato’ a sostenere Matteo Renzi nella sua scalata ai vertici del partito.
Insomma, le farfalle nello stomaco si sentivano già  da molto tempo.
L’amore è sbocciato in primavera, benedetto da una vecchia conoscenza dell’ex deputato, il consigliere regionale Giovanni Epifani, e dal Pd di Carovigno: “Il direttivo cittadino ha votato all’unanimità  — spiega Mele a ilfattoquotidiano.it — Ed è noto che Epifani è stato tra i pochi a dare risposte a Carovigno nella scorsa legislatura”.
Strette di mano e via, verso il secondo trionfo in due anni, per ribadire che il sindaco uscente — si è dimesso il 2 febbraio — è ancora più forte del Pdl battuto nel 2013 e di quel Nuovo Centrodestra che negli scorsi mesi ha sfilato consiglieri e assessori alle sette liste civiche che lo avevano sostenuto.
E da quelle riparte ancora, l’ex onorevole dell’Udc che nel 2007 fu travolto dallo scandalo a luci rosse consumatosi in un albergo della capitale.
Nella notte tra il 27 e il 28 luglio si trovava in una suite dell’hotel Flora in via Veneto, a Roma. Con lui c’erano due escort, una delle quali, Francesca Zenobi, accusò un malore e disse di aver assunto cocaina che, a suo dire, gli era stata data proprio da Mele.
Accuse che lui ha sempre respinto e per le quali sta ancora affrontando un processo per cessione di stupefacenti. La Zenobi è poi finita a sua volta in aula perchè, secondo le accuse, chiese soldi al politico — che si è costituito parte civile — per ritrattare la sua versione.
Nel frattempo Mele era stato costretto a dimettersi dall’Udc e non venne ricandidato alle politiche del 2008. Ma dopo due anni riapparve sulla scena politica, sfiorando subito il colpaccio.
Un posto in lista gli venne garantito dall’Alleanza di Centro durante le elezioni provinciali nel 2009: raccolse 1290 preferenze. Tante, ma non sufficienti per l’elezione.
Quel pacchetto di voti ingolosì Io Sud di Adriana Poli Bortone che l’anno dopo lo candidò alle regionali, provocando l’irritazione dell’Udc, all’epoca alleata nella corsa per battere Vendola: “Contro Mele non abbiamo nulla di personale — spiegò il coordinatore regionale Angelo Sanza — Ma ci sono i fatti a testimoniare la storia delle persone”.
Poi è arrivato il tempo di prendersi Carovigno, la sua roccaforte di voti.
“La riconoscenza, in politica, è solo un sentimento del momento, lo sa? Mi hanno gettato nelle fiamme, mi hanno fatto bruciare. Ma ora sono qui. Me lo ha chiesto la mia città , perchè ha bisogno di me. E io sono pronto”, disse prima del ballottaggio a ilfattoquotidiano.it.
Durante il suo primo mandato ha puntato forte sul turismo, revocato la delega alla Cultura all’assessore che aveva invitato la pornostar Ilona ‘Cicciolina’ Staller come testimonial di un evento e chiesto con una circolare di esplicitare il titolo di ‘onorevole’ sui documenti che portano la sua firma.
Ora dopo tanto centro, una puntatina destrorsa con la Poli Bortone e un viaggio in solitario, abbraccia il centrosinistra.
Si sussurra che sia pronta anche una tessera del Pd con il suo nome. “Non mi interessa”, taglia corto lui prendendo sotto braccio i democratici che lo accompagneranno verso lo scranno più alto di Palazzo di città .

Andrea Tundo
(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Partito Democratico, PD | Commenta »

RISSA NCD, DE GIROLAMO: “SARO’ DISSIDENTE, MA NON BURATTINO”

Aprile 3rd, 2015 Riccardo Fucile

QUAGLIARELLO: “RISPETTO TUE SCELTE E LORO CONSEGUENZE”… RENZI VUOLE LA TESTA DELLA CAPOGRUPPO PERCHE’ CRITICA LA LINEA DI APPIATTIMENTO DI ALFANO SUL GOVERNO

Acque sempre più agitate tra le fila di Area Popolare.
Nunzia De Girolamo, capogruppo Ap (Ncd – Udc) alla Camera, ha risposto via Twitter al coordinatore nazionale di Ncd, Gaetano Quagliariello, che in un’intervista al Corriere spiega l’impossibilità  per Area popolare di avere un capogruppo “dissidente”. “Caro Quagliariello sarò pure dissidente, ma mai burattino. Buona Pasqua”.
Pronta la replica di Quagliariello, affidata ancora una volta a Twitter: “Cara Nunzia, ci sono dissidenti burattini, tu non sei fra questi. Proprio per questo rispetto le tue scelte e le loro conseguenze. Buona Pasqua”.
Un riferimento ai possibili effetti che la posizione eterodossa della De Girolamo potrebbe avere presto negli organigrammi del partito.
La De Girolamo, pasionaria capogruppo antirenziana, secondo indiscrezioni non viene più considerata adatta al suo ruolo sia dal premier che da Alfano.
“Un capogruppo di maggioranza   –   è il ragionamento comune   –   non può comportarsi come se stesse all’opposizione”.
Da giorni circola l’ipotesi di sostituirla con Maurizio Lupi, dimissionario ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti attualmente senza incarichi.
Non è solo il rimpasto governativo ad agitare gli animi all’interno di Area Popolare: i rumours parlamentari raccontavano nei giorni scorsi di una raccolta di firme tra i deputati, ispirata da Alfano, per allontanare proprio la De Girolamo dal suo ruolo.
La capogruppo, però, non ha alcuna intenzione di farsi da parte.
Ad agitare ulteriormente le acque in casa Ncd la nomina del nuovo ministro per Affari Regionali, che sostituirà  Maria Carmela Lanzetta, che ha scelto di andare a fare l’assessore comunale in Calabria.
La scelta dovrebbe cadere su un esponente di Ncd: Renzi ha chiaramente manifestato la sua preferenza per una donna, e il partito dovrà  ora fare una scelta.
Il percorso si preannuncia complicato: tra i nomi “in quota” quelli di Dorina Bianchi e Rosanna Scopelliti.

argomento: Alfano | Commenta »

E LA CORDA PROTETTIVA FINI’ IN BOCCA AL LEONE NELLA CHIESA DEL ‘300

Aprile 3rd, 2015 Riccardo Fucile

NAPOLI: LE STATUE DI SAN GIOVANNI A CARBONARA, GIOIELLO GOTICO-RINASCIMENTALE

Hic sunt leones. Ma decisamente sviliti. Siamo nella chiesa di San Giovanni a Carbonara, risalente al Trecento, scrigno d’arte di Napoli.
E i leoni di marmo alla base della quattrocentesca cappella Miroballo, proprio di fronte all’ingresso, sono finiti a reggere, tra le fauci, i manici delle corde protettive che vietano ai visitatori di toccare il monumento.
Peccato che proprio l’atto di preservare l’opera da possibili danneggiamenti, con questa strana «trovata», diventi pericoloso per l’opera stessa.
Insomma, dobbiamo sperare che i poveri leoni non ci rimettano qualche prezioso dente.
Annachiara Alabiso, responsabile per la Soprintendenza della Chiesa trecentesca, raro esempio di mistura d’arte rinascimentale e tardo-gotica, si dice «stupefatta dell’accaduto.
È una novità  assoluta, nulla può essere fatto senza chiedere l’autorizzazione, figuriamoci una cosa del genere.
Sono stupita, solo una settimana fa ho visitato la chiesa e non c’era nulla di tutto ciò. Chiamerò immediatamente il parroco per chiedere spiegazioni e mi recherò sul luogo per accertarmi che tutto torni alla normalità .
Ringrazio il Corriere del Mezzogiorno per l’attenzione che mostra verso i beni della città . E anzi continuiamo insieme a tutelarli».
Nel 2010 San Giovanni a Carbonara finì al centro delle polemiche per una grave vicenda d’infiltrazioni d’acqua piovana, denunciata dal Comitato Portosalvo, che minacciava addirittura la «Crocifissione» del Vasari, il maestro del Cinquecento, allievo di Michelangelo.
Per fortuna poi c’è stato il recupero e il ripristino dei luoghi, grazie anche a un finanziamento stanziato dalla Provincia di Napoli nel 2011.
E pure la tela è nuovamente esposta nel presbiterio della chiesa, accanto al maestoso monumento sepolcrale dedicato a re Ladislao, in attesa che la cappella Seripando possa riaccoglierla. San Giovanni a Carbonara, situata nel cuore del centro antico, con l’inconfondibile scalinata in piperno a doppia rampa realizzata nel Settecento da Ferdinando Sanfelice, è una delle chiese più belle e ricche di storia della città  per la straordinaria presenza di tesori d’arte ed imponenti monumenti funebri.
Eretta nel trecento, fu ampliata nel quattrocento da re Ladislao, che proprio qui scelse di essere sepolto. E sua sorella Giovanna ne rispettò le volontà  regalandogli il meraviglioso monumento che accoglie il visitatore.
Guai dunque a non preservarla. E a non visitarla.

Valeria Catalano
(da “il Corriere della Sera”)

argomento: arte | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.956)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Agosto 2026 (261)
    • Luglio 2026 (613)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2015
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  
    « Mar   Mag »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • UN DELIRIO DOPO L’ALTRO, TRUMP PUBBLICA UN VIDEO REALIZZATO CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN CUI MOSTRA A GEORGE WASHINGTON LA NUOVA MEGA SALA DA BALLO IN COSTRUZIONE NELLA CASA: “GRAZIE PER I CONSIGLI” (MA CHE È, UNA SEDUTA SPIRITICA?)
    • MARGARITA REUT: “NON MI PENTO”. LA GIOVANE 32ENNE HA ELIMINATO A SEBASTOPOLI IL TRADITORE SHEGEEV, UFFICIALE DELLA FLOTTA RUSSA, UCRAINO VENDUTO AL NEMICO
    • SOFIA FIORINI, L’URAGANO NELLA MARCIA, RECORD DEL MONDO A 22 ANNI
    • CAROLINA DEL SUD E NEVADA APRIRANNO LE PRIMARIE DEM PER LE PRESIDENZIALI USA 2028
    • FERRAGOSTO, DAL LOW COST AL CARO MARE: FINO A 580 EURO A CAPRI, 850 EURO IN COPPIA A POSITANO
    • GERMANIA E ALTRI STATI UE CHIEDONO ALL’ITALIA DI RIPRENDERSI ALCUNI “DUBLINANTI”, ENTRATI INIZIALMENTE NEL NOSTRO PAESE E POI TRASFERITISI ALTROVE, MA ROMA CONTINUA A RIFIUTARE, NONOSTANTE BRUXELLES SOSTENGA CHE NON POSSA FARLO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA