Destra di Popolo.net

CHI E’ GAETANO MANFREDI, NUOVO MINISTRO DELL’UNIVERSITA’: INGEGNERE CHE NON VOLEVA FARE POLITICA

Dicembre 28th, 2019 Riccardo Fucile

E’ RETTORE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II   DI NAPOLI: “L’UNIVERSITA’ E’ FATTORE DI SVILUPPO”

Un ingegnere con un Dna da umanista e un fratello in politica, di cui non voleva seguire le orme. Gaetano Manfredi, rettore dell’Università  Federico II di Napoli e presidente della Conferenza rettori università  italiane, sarà  il nuovo ministro dell’Università  e della Ricerca.
Lo ha annunciato il premier Conte nella conferenza stampa di fine anno, annunciando lo sdoppiamento del dicastero dell’Istruzione dopo le dimissioni di Fioramonti: la Scuola andrà  alla sottosegretaria Azzolina.
Nel 2016, sulle pagine di Repubblica, Gaetano Manfredi, fratello di parlamentare Pd, aveva negato di voler intraprendere la strada politica. A chi gli domandava del potere seduttivo degli ambienti romani, Manfredi rispondeva: “Io quando sono a Roma sono attento a non essere romano. Lì il rischio, il mio timore, è essere inglobato in una Roma politica e autoreferenziale. Noi abbiamo bisogno d’altro, di antidoti alla sete di potere”.
Università  e ricerca diventino “fattori di sviluppo e crescita” per il Paese, ma anche elementi “unificanti”, per fare in modo che “i giovani abbiano le stesse opportunità  in qualunque parte d’Italia”. Sono due degli obiettivi di Gaetano Manfredi, indicato come ministro per l’Università  e la Ricerca, in una dichiarazione all’ANSA.
“Se mettiamo al centro la qualità  delle persone non possiamo sbagliare. E’ la strada che intendo percorrere: su questo a volte mi si considera un pò rigido, ma è un tema su cui non faccio negoziati”.
Così il neoministro per l’Università  e la Ricerca, Gaetano Manfredi, rettore dell’ Università  Federico II di Napoli e presidente della Conferenza dei Rettori (Crui), poco dopo l’annuncio della sua nomina. “In condizioni sicuramente complicate – ha aggiunto – cercherò di fare il massimo per il nostro sistema”.
Il Magnifico dell’Ateneo più grande del meridione, da giovane ha compiuto studi classici prima di iscriversi e laurearsi in Ingegneria nel 1988 proprio alla “Federico II” con la votazione di 110/110 e lode.
Manfredi è stato dottore di ricerca in Ingegneria delle strutture e ha ottenuto una borsa di studio post-dottorato nel 1994. È stato poi ricercatore in tecnica delle costruzioni dal 1995 al 1998, diventando professore associato in Tecnica delle costruzioni dal 1998 al 2000.
La nomina a professore ordinario sempre alla Facoltà  di Ingegneria della “Federico II” è arrivata nel 2000. La scadenza del suo mandato da rettore a Napoli è fissata per il 31 ottobre 2020.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: governo | Commenta »

CHI E’ LUCIA AZZOLINA, LA NUOVA MINISTRA DELLA SCUOLA: “DEVO TUTTO ALLA SCUOLA, PER QUESTO LA AMO”

Dicembre 28th, 2019 Riccardo Fucile

LA GRILLINA 37ENNE, GIA’ SOTTOSEGRETARIO, SOSTITUISCE FIERAMONTI E SI AFFIANCA A GAETANO MANFREDI, NUOVO TITOLARE DI UNIVERSITA’ E RICERCA

“Devo tutto alla scuola e il mio amore per essa deriva anche da questo”, scriveva su Facebook Lucia Azzolina, la nuova ministra della Scuola.
La sua nomina è stata annunciata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella tradizionale conferenza stampa di fine anno a Villa Madama. Con lo sdoppiamento del dicastero dell’Istruzione, alla Azzolina si affianca Gaetano Manfredi, che diventa il titolare dell’Università  e Ricerca.
Trentasette anni, originaria di Siracusa e legata al Movimento 5 Stelle, Lucia Azzolina è già  sottosegretario dello stesso dicastero dall’inizio dell’esecutivo. Laureata in filosofia e poi in giurisprudenza, la nuova ministra si è occupata anche di diritto scolastico.
Nel maggio 2019, è risultata idonea al concorso per dirigente scolastico, nelle cui graduatorie rimane iscritta in attesa di un eventuale reclutamento degli idonei, in subordine ai vincitori del concorso.
Attiva per anni all’interno del sindacato ANIEF (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori), è poi tornata ad insegnare all’I.I.S “Quintino Sella” di Biella e ha mosso i primi passi in politica nel 2018.
Candida alle parlamentarie per Novara-Biella-Vercelli-Verbania e parte della provincia di Alessandria, ha ottenuto il maggior numero di voti tra le donne candidate. Il 19 marzo 2018 è stata proclamata deputato della Repubblica Italiana eletta nella XVIII Legislatura.
Al mondo della scuola, la Azzolina aveva dedicato un post Facebook nel giorno della nomina a sottosegretario: “Devo tutto alla scuola e il mio amore per essa deriva anche da questo. Ho deciso, dopo la prima laurea in Storia della Filosofia, di impegnarmi subito per realizzare il mio sogno: fare la docente. Dopo due anni di scuola di specializzazione mi sono trasferita, ho lasciato i miei affetti. All’inizio piangevo: poi ho costruito pezzo dopo pezzo la mia vita, cambiando due volte città  pur di insegnare”.
“Ho avuto alunni meravigliosi che mi hanno insegnato tantissimo, colleghi che dedicavano le loro giornate alla costruzione di una scuola migliore, collaboratori scolastici e personale ATA sempre pronti ad un sorriso, dirigenti scolastici in gamba. Ho conseguito la seconda laurea in Giurisprudenza in nome di quell’amore per il sapere che avevo dentro sin da piccolina. Investire sulla scuola, sul futuro di ogni singolo studente, significa potergli cambiare la vita in meglio. Se migliori la vita di uno studente, domani avrai un cittadino migliore e tutta la Repubblica ne trarrà  giovamento”, aggiungeva Lucia Azzolina.
La nuova ministra proseguiva: “La scuola non è un onere per lo Stato, è un investimento, è formare menti pensanti, cittadini e non sudditi, è il nostro futuro più bello. Al mondo della scuola, a mia sorella, agli attivisti, ai miei colleghi della Commissione Cultura Camera e Senato e a tutto il MoVimento 5 Stelle va il mio ringraziamento per la fiducia e la stima in me riposta e per gli incoraggiamenti che mi hanno sempre dato. Lavorerò a testa bassa, con umiltà  e grande senso di responsabilità , come ho sempre fatto. Continuando ad ascoltare, a studiare e ad amare la scuola come quel primo giorno col grembiule bianco”

(da “Huffingtonpost”)

argomento: governo | Commenta »

CHE LAVORI FACEVANO I MINISTRI DEL GOVERNO CONTE A 30 ANNI?

Dicembre 28th, 2019 Riccardo Fucile

I PROFILI DI BONAFEDE, GUALTIERI, LAMORGESE, GUERINI

Si avvicina l’anno nuovo ed è il momento di fare qualche bilancio: piccole pillole autobiografiche per guardare il paese, la politica e il mercato del lavoro (e per guardarsi allo specchio)
Correvano gli anni ’90, alla radio c’erano gli 883, la nazionale di calcio perdeva le finali ai mondiali di calcio, il muro di Berlino era caduto da qualche anno, la disoccupazione giovanile oscillava tra il 26 e il 30 percento (numeri simili ad oggi) e la maggior parte dei ministri chiave nel Governo Conte bis si avvicinava alla temibile soglia dei trent’anni.
Non è il caso di Luigi di Maio, la cui ben documentata carriera politica ha origini più recenti: l’attuale ministro degli Esteri ha compiuto trent’anni nel 2016 quando era già  deputato e vicepresidente della Camera (il più giovane nella storia).
Ma, a differenza del capo pentastellato, i suoi colleghi di gabinetto, come lo stesso premier Conte, sono figli degli anni ’60. Non tutti erano avviati verso la politica, alcuni studiavano, altri muovevano i primi passi nella loro carriera. Le loro storie possono servire da esempio — o da monito — per i chi ha venti o trent’anni oggi e vuole entrare in politica.
Alfonso Bonafede (Giustizia)
I trent’anni sono un anno chiave per il giovane Bonafede, classe 1976, arrivato a Firenze da Mazara del Vallo per gli studi universitari. Il 2006 è l’anno in cui, dopo una laurea in giurisprudenza e un dottorato in diritto privato, diventa avvocato dell’Ordine di Firenze.     Scapolo e senza figli, Bonafede era stato prima di quel momento Cultore della materia in Diritto Privato presso la Facoltà  di Giurisprudenza dell’Università  di Firenze. Ma sono ormai lontani gli anni in cui sfoggiava una capigliatura lunga e impiegava il suo tempo libero (anche) ad esibirsi come vocalist nelle discoteche in voga di Mazara, l’Exstasy e lo Shakabrà 
Roberto Gualtieri (Economia)
Altrettanto studioso Roberto Gualtieri. A trent’anni il ministro, classe 1966, si stava avvicinando alla fine del suo percorso di studi dottorali: nel 1997 conseguirà  ufficialmente un dottorato di ricerca in Scienze Storiche con una tesi sul Commercio estero e sviluppo, dopo una laurea in Lettere e Storia Contemporanea all’Università  di Roma La Sapienza.
Poca la politica all’attivo: dovevano ancora arrivare le esperienze al Parlamento europeo alla direzione dei Democratici di sinistra prima e del Partito Democratico poi. Ma Gualtieri una tessera la possedeva già : quella della Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI), firmata dal segretario di allora Nicola Zingaretti, nel 1985
Luciana Lamorgese (Interno)
Più enigmatica il nuovo ministro dell’Interni, sulla cui vita privata si dispongono di meno informazioni. Di tutti i ministri, però, risulta essere — in linea con la sua figura di “tecnica” — quella più avviata nella propria carriera a trent’anni.
Classe 1953, all’epoca Lamorgese lavorava già  da da più di tre anni, avendo prestato servizio prima presso la Prefettura di Varese e dal 1980 presso il Ministero degli Interni, dove rimarrà  fino al 1990.
Seguirà  la nomina a Prefetto nel 2003, momento dal quale comincia ad alternarsi tra il ministero e la Prefettura di Venezia, al cui vertice arriverà  nel 2010.
Lorenzo Guerini (Difesa)
Dei cinque ministeri chiave — Esteri, Difesa, Giustizia, Economia e Interni — Guerini è stato, insieme a Luigi di Maio, il più precoce dal punto di vista politico. Classe 1966, a trent’anni Guerini era già  presidente (da un anno) della Provincia di Lodi, luogo di nascita.
Una nomina che gli era valsa il titolo di più giovane presidente di provincia in Italia. Rimarrà  alla guida della provincia fino al 2004, per poi diventare Sindaco della stessa città  l’anno successivo.
Nel frattempo però, si allontana dalla Democrazia Cristiana, avvicinandosi alla Margherita e al Partito Democratico di cui diventerà , con Matteo Renzi, uno dei nomi più quotati.

(da Open)

argomento: governo | Commenta »

CONTE: “QUESTO GOVERNO SULL’IMMIGRAZIONE STA FACENDO MOLTO MEGLIO DI SALVINI E CAMBIEREMO I DECRETI SICUREZZA”

Dicembre 28th, 2019 Riccardo Fucile

LA TRADIZIONALE CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO DEL PREMIER: “ORA RICOLLOCHIAMO 98 MIGRANTI AL MESE, CON LUI SOLO 11”

Questo governo sull’immigrazione sta facendo meglio e di più di quello precedente. E quindi più efficiente ed efficace di Matteo Salvini e della sua propaganda.
Giuseppe Conte nella conferenza stampa di fine anno a Villa Madama non risparmia le bordate all’ex ministro dell’Interno. Sia sugli sbarchi e i barconi. Ma anche sulla sua concezione della democrazia. –
“La Lega è una forza politica pienamente legittimata a partecipare al gioco democratico. Quel che più mi ha meravigliato però è il modo in cui Salvini interpreta la sua leadership, che ritengo insidiosa, perchè si ritiene sciolta da vincoli e chiede pieni poteri. In questo modo produce slabbrature istituzionali e veri e propri strappi”., dice Conte.
Torna poi sulle questione degli sbarchi. “Il tema dell’immigrazione è sparito un po’ dai radar. La propaganda può tenere accese le luci dei riflettori su un tema in modo strategico, ma stiamo ottenendo risultati per certi versi anche migliori rispetto al precedente esecutivo: senza clamori, senza che si parli di porti chiusi e porti aperti. L’Italia chiuderà  il 2019 con meno di 12 mila sbarchi. Il 2018 è stato chiuso con circa il doppio”, dice il premier.
Conte però non risparmia un altro colpo.   ” E il dato significativo è che abbiamo migliorato anche il numero dei ricollocati: oggi sono 98 al mese, nel precedente governo erano 11.Perchè accade questo? Con la massima pazienza, con lo studio e con la determinazione è stato sottoscritto un accordo a Malta che ci ha consentito di avere dei risultati. Questo ci ha consentito una richiesta congiunta di ricollocazione da quattro paesi contemporaneamente. Questo ci consente di ricollocare i migranti in 4 settimane”.
Il premier risponde anche ad una domanda di Repubblica sul caso Gregoretti e il prossimo voto in Senato sulla richiesta di processare l’ex ministro dell’Interno. Conte replica alla chiamata in causa di Salvini che sostiene che quelle scelte furono collegiali e coinvolsero tutto iil governo. “Sto completando le verifiche sulla Gregoretti, ovviamente non mi occupo di un dossier alla volta. Con massimo scrupolo farò le mie verifiche: ho già  fatto quelle sui messaggi sul cellulare, ora lo farò sulle e-mail. Sicuramente c’è stato coinvolgimento della presidenza sulla ricollocazione. Non ho avuto ancora alcun riscontro sullo sbarco, ma non ho ancora sciolto la riserva. Se troverò un frammento sarò il primo a dirlo”, dice Conte.
Il presidente del Consiglio parla anche delle modifiche, annunciate e attese, ai decreti sicurezza varati sempre dall’ex ministro dell’Interno.
“Uno dei 29 punti programmatici riguarda l’intervento sui decreti sicurezza per recepire le preoccupazioni espresse dal Presidente Mattarella. Il decreto sicurezza Bis è stato varato dal Consiglio dei ministri in maniera diversa dall’originale, che teneva conto dei rilievi del Presidente Mattarella. Adesso potremo lavorare e sarà  uno dei temi dell’incontro di gennaio”, spiega Conte rispondendo ad un prima domanda.

(da agenzie)

argomento: governo | Commenta »

DI MAIO SMENTITO DALLO STUDIO DELLA SOCIETA’ DI ANALISI INTERNAZIONALE BRATTLE: LA PENALE IN CASO DI REVOCA AD AUTOSTRADE E’ DI 23 MILIARDI

Dicembre 28th, 2019 Riccardo Fucile

SI CALCOLA SUL VALORE DI MERCATO E NON SU QUELLO DI AMMORTAMENTO DEI BENI… TRA QUALCHE ANNO CI RITROVEREMMO A PAGARE UNA PENALE ENORME, EQUIVALENTE A UNA MANOVRA FINANZIARIA

È mezzogiorno quando Luigi Di Maio rompe il protocollo informale del silenzio festivo per rilanciare la battaglia contro Autostrade.
Il riposizionamento durissimo dei Benetton, con lo spettro di un maxi-risarcimento da 23 miliardi a carico dello Stato, è esploso proprio a ridosso di Natale, con i 5 stelle in difficoltà . Leggere i passaggi alla Lega e le dimissioni del ministro Fioramonti.
Il capo politico del Movimento tira un colpo di reni e scrive il suo personale primo punto nel check di maggioranza che ci sarà  a gennaio. Eccolo, via Facebook: “Vi ricordate quando tutti dicevano che revocare la concessione ad Autostrade ci sarebbe costato almeno 23 miliardi di euro? I Benetton avevano persino inviato una lettera al governo in cui minacciavano la stessa penale. Peccato per loro, però, che sia una enorme sciocchezza”.
Di Maio accompagna il suo pensiero con lo screenshot di un articolo pubblicato il 24 dicembre da Huffpost. Si parla di una relazione della Corte dei Conti approvata a fine novembre e resa nota il 23 dicembre. Dice che la richiesta di 23 miliardi come indennizzo in caso di rescissione della convenzione tra lo Stato e Autostrade per l’Italia non ha basi legali perchè prevede indennizzi abnormi rispetto alla normale prassi commerciale.
È la parola della magistratura contabile che Di Maio usa per fare da leva su una questione che è economica perchè 23 miliardi sono una manovra e quindi un peso insostenibile per le casse dello Stato.
Ma è anche politica perchè proprio a ridosso di Natale, Giuseppe Conte e la ministra delle Infrastrutture, la dem Paola De Micheli, hanno rilasciato due interviste in cui hanno fatto capire che la questione è ancora aperta. Mentre per Di Maio la questione è chiusa: revoca. E il prima possibile.
Smontare lo spettro del maxi-risarcimento è fondamentale per portare avanti la battaglia politica. Ma la situazione è ingarbugliata anche se la lente viene posizionata sulla partita economica.
Fonti industriali spiegano che Autostrade non ha intenzione di retrocedere dalla posizione espressa con un consiglio di amministrazione straordinario e una lettera inviata a palazzo Chigi, al Mit e al Tesoro.
E anche l’ultima mossa di Di Maio viene contrastata.
Circola uno studio della società  di analisi internazionale Brattle che evidenzia come l’indennizzo in quattro Paesi di peso dell’Unione europea (Francia, Spagna, Portogallo e Italia) è calcolato sul valore di mercato dei beni e non sul valore dell’ammortamento dei beni, come intende fare invece il governo con le norme contenute nel decreto Milleproroghe approvato salvo-intese.
Quelle che spianano la strada alla revoca della concessione ad Autostrade, prefigurando la gestione di circa tremila chilometri di strade a pagamento in capo all’Anas.
Il ragionamento è che il parere della Corte dei Conti nulla ha a che vedere con il tema dell’indennizzo con il quale viene messo in correlazione e che è previsto dalla Convenzione in essere e in linea con i sistemi regolati europei.
Anche sui meccanismi di adeguamento delle tariffe, le stesse fonti parlano di un parere della Commissione europea, datato 27 aprile 2018, dove è stabilito che il meccanismo di remunerazione e adeguamento tariffario previsto dalla concessione attuale di Aspi è “ragionevole ed equilibrato”.
La Commissione, tra l’altro, per arrivare a questa decisione ha condotto un’analisi di benchmarking confrontandosi con il contesto europeo delle concessioni.
Il braccio di ferro tra Di Maio e Autostrade va avanti e la questione, tra livello economico e politico, è destinata a restare caldissima fino a quando il governo non arriverà  a una decisione. Attesa a gennaio. Come tante altre.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: denuncia | Commenta »

LA BRUTTA FIGURA DI SALVINI E BELPIETRO: TRIPLICATO LO STIPENDIO DI TRIDICO? NO, PRENDE MENO DEL SUO PREDECESSORE

Dicembre 27th, 2019 Riccardo Fucile

LA NOTA UFFICIALE DELL’INPS SMENTISCE LA BUFALA DIFFAMATORIA

Il quotidiano La Verità , diretto da Maurizio Belpietro, ha pubblicato la notizia secondo cui l’attuale presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, si sarebbe triplicato lo stipendio.
Il tutto sottolineato dal fatto che le casse dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale siano tutt’altro che floride.
Un’informazione che ha provocato molte reazioni e malcontento, con Matteo Salvini che ha gridato alla scandalo accusando — come se gli servissero ulteriori assist — l’attuale governo.
In serata, però, ecco la nota ufficiale con la smentita da parte dell’Inps
.«Il compenso attuale del presidente Tridico è fissato in via provvisoria in circa 62mila euro lordi all’anno, circa il 40% in meno del precedente presidente — si legge nella nota ufficiale dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale -. Infatti il decreto interministeriale del 14 marzo 2019 stanzia complessivamente 103 mila euro annui lordi per il professor Tridico e per il suo vice, che sono stati ripartiti, rispettivamente, in 62mila e 41mila euro annui lordi».
E la chiave di lettura non è solamente la smentita della notizia, ma tutto quello che c’è intorno alla macchina degli emolumenti: «Un futuro decreto ministeriale (sicuramente non l’Inps) indicherà  la misura dei compensi per tutti i componenti del consiglio di amministrazione. Affermare che il presidente Tridico ‘si è aumentato lo stipendio’ è, dunque, semplicemente falso».
La logica, leggendo la nota dell’Inps, porta a pensare al classico cortocircuito informativo. Se è un decreto ministeriale a decidere il compenso di un presidente (e del suo vice) dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, come si fa a sostenere che Pasquale Tridico si sia aumentato lo stipendio? Inoltre rispetto alla presidenza di Tito Boeri, lo stipendio da numero uno è addirittura ridotto del 40%.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

STUPRATE, VIOLENTATE E UCCISE: L’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE SOVRANISTA MINACCIA LE CALCIATRICI DI ANCONA RESPECT

Dicembre 27th, 2019 Riccardo Fucile

LA PAGINA UFFICIALE DELLA LEGA POSTA L’INIZIATIVA “POLITICA” DELLE GIOVANI E SI SCATENANO I LEONI DA TASTIERA E GLI PSICOPATICI RAZZISTI

“Non era una partita giovanile. Non era una partita di beneficenza. Nessuno ha strumentalizzato nessuno. Era una partita interna alla nostra societa’, tra persone ben consapevoli del nostro impegno sociale e politico ancor prima che sportivo. Impegno politico che abbiamo deciso di manifestare prima del calcio d’inizio, quando ci siamo fotografati con uno striscione con su scritto ‘Diamo un calcio a Salvini’ per protestare contro la presenza del leader della Lega in citta’.
Cosi’ in una nota la Polisportiva Antirazzista Assata Shakur di Ancona, di cui fa parte anche Ancona Respect, la societa’ di calcio femminile e giovanile, finita nel mirino della Lega dopo lo striscione apparso in occasione di una partitella fatta “per salutarci prima della pausa natalizia e farci auguri di buone feste, aperta a tutti, dirigenti, allenatori, calciatrici, amici, tifosi, simpatizzanti, tesserati e non. All’ultimo si sono aggiunte anche le ragazze della giovanile”.
“Il vero incitamento alla violenza – osserva la societa’ – e’ nelle centinaia di messaggi che abbiamo ricevuto nelle ultime 48 ore dopo che la pagina Facebook nazionale della Lega ha condiviso, decontestualizzando e strumentalizzando, la nostra foto col suddetto striscione: inviti ad essere stuprate, violentate, uccise”
“Ma noi continueremo a portare avanti il nostro messaggio – prosegue la nota -. Tutti i genitori delle ragazze e dei ragazzi iscritti alla nostra scuola calcio sanno del nostro impegno sociale, politico e sportivo. Esponiamo da anni ad ogni nostra partita, lo striscione ‘Chi ama lo sport, odia il razzismo’. Essere contro ogni tipo di discriminazione, in Italia nel 2019 – conclude la nota -, significa essere contro quei leader politici che provano a dividere per acquisire voti, che lisciano il pelo ai peggiori istinti. Che dicono di essere dalla parte del popolo quando del popolo non lo sono neanche mai stati. Noi siamo il popolo. Con le nostre attivita’ di quartiere quotidiane, basate sul volontariato”.

(da Globalist)

argomento: criminalità | Commenta »

LA SARDINA LORENZO DONNOLI RISPONDE A GIORGIA MELONI: “I CRISTIANI AMANO IL PROSSIMO, I PAGLIACCI SE STESSI”

Dicembre 27th, 2019 Riccardo Fucile

“DA NOI C’E’ SPAZIO PER TUTTI, NOI STIAMO CON GLI ULTIMI E I PIU’ VULNERABILI”

Dalla parte dei più vulnerabili: Lorenzo Donnoli, uno dei volti più noti del Movimento delle sardine, ha commentato sul suo profilo Facebook le polemiche sulla partecipazione alla manifestazione di Roma in Piazza San Giovanni di Nibras Asfa, la “sardina con il velo” che ha “osato” affrontare Giorgia Meloni e Mattia Salvini.
Dopo giorni e giorni di discussioni riguardo la scelta di far salire una ragazza con il velo sul palco delle sardine, Lorenzo Donnoli ha commentato quanto sta cavalcando l’onda mediatica in un lungo post sul suo profilo personale di Facebook: “Disoccupati, precari, operai e lavoratori che rischiano la vita ogni giorno, vittime del sistema mafioso, vittime della malasanità , vittime dell’ignoranza della propria famiglia, vittime di intolleranza, donne vittime di violenza. Questo sono, anche, le Sardine. Quindi non possiamo che rivendicare questa scelta, dalle parte degli ultimi. Delle ultime. Dei più vulnerabili.”
Il messaggio è semplice ed è solamente uno: il movimento delle sardine si schiera dalla parte delle minoranze, tutte. Sociali, religiose, lavorative, non importa. Quello che è fondamentale è riuscire a dare voce a chi, da solo, non riesce a parlare. Perchè “fra le sardine c’è spazio per tutti”.
“Dare voce ad una persona che si definisce islamofoba come ha fatto il Giornale non prova il nostro oscurantismo ma il loro“, ha sottolineato Lorenzo Donnoli nel suo post. “Leggete delle origini del velo, una moda nata in tutto il Mediterraneo, ad imitazione delle più altolocate. Quando a Roma e nella cerchia di Maometto le donne iniziarono a portare il velo, alle schiave era proibito. E non è il burqa. E lo portano anche tante donne al Sud Italia. Non solo Nibras, che è italiana fra l’altro. Basta islamofobia, basta antisemitismo, bas
ta omotransfobia, basta discriminazioni e basta bugie“, continua il lungo commento. Quello a cui fa riferimento Donnoli è l’idea di sottomissione a cui viene collegato il velo islamico. La decisione di indossare il velo, in realtà , può essere sia religiosa che non: per alcune donne è una scelta personale che viene fatta dopo la pubertà  e ha lo scopo di riflettere la propria devozione personale vero Dio, altre lo indossano per esprimere visibilmente la loro identità  mussulmana, altre ancora lo riconoscono come espressione della loro identità  culturale.
Non è altro che una scelta personale. Storicamente il velo è si è diffuso in tutta l’area mediterranea come un elemento distintivo delle donne di classi elevate, e questo spiega perchè anche nel Cristianesimo la Vergine Maria è quasi sempre raffigurata velata. Sempre storicamente parlando, pare che le donne mussulmane abbiano iniziato a indossare il velo per imitazione: le donne della cerchia del profeta Maometto infatti erano tutte velate e presto è diventato un vero e proprio simbolo distintivo di ricchezza.
Con l’avvento dell’Islam, poi, si cercò di promuovere soprattutto una società  meno gerarchica e più equa, e con questo anche la concessione di indossare il velo per le schiave, cosa proibita fino a quel momento.
Oggi, in Europa, l’associazione tra il velo e la classe sociale è sparita per fare spazio a discriminazioni di ogni genere: le donne mussulmane velate sono considerate la minoranza più vulnerabile d’Europa.Lorenzo Donnoli contro Giorgia Meloni
“Amore per il prossimo, amore per gli ultimi, lo dico da ateo non battezzato a quelli che si definiscono cristiani e ci attaccano violentemente ogni giorno…”: la conclusione dell’organizzatore del movimento delle sardine è un velato riferimento a Giorgia Meloni, che dopo l’intervento di Nibras ha postato sui suoi profili il video dei due ragazzi durante la manifestazione di Roma e ha commentato: “Quello che non mi è chiaro della simpatica ragazza nel video è: perchè se tu sei fiera di essere islamica, io non posso esserlo di dirmi cristiana?” E a questa domanda ha risposto Donnoli: “Non puoi essere fiera di essere cristiana se il gruppo parlamentare del tuo partito vota contro la risoluzione europea che contrastata la violenza sulle donne e l’odio in base al genere. E fomenta l’odio razziale su due ragazzi solo perchè sono di un’altra fede religiosa. I cristiani amano il prossimo, i pagliacci solo se stessi“.

(da agenzie)

argomento: radici e valori | Commenta »

ERDOGAN MANDERA’ I TAGLIAGOLA JIHADISTI A SOSTEGNO DI SERRAJ

Dicembre 27th, 2019 Riccardo Fucile

PUO’ L’ITALIA CONTINUARE A ESSERE ALLEATA IN LIBIA CON I CRIMINALI FILO-TURCHI CHE HANNO STERMINATO I CURDI?

Dopo averli utilizzati per schiacciare la resistenza dei curdi siriani nel Rojava, affidando loro i lavori più sporchi — razzie, pulizia etnica, esecuzioni sommarie — ora il “sultano” di Ankara ha deciso di replicare in Libia, in quella che è ormai una guerra di tutti.
Non appena il Parlamento riaprirà , ha detto Erdogan, il decreto sull’invio di uomini in Libia verrà  messo in agenda: ottenuta l’autorizzazione, l’8 o il 9 gennaio si potrebbe già  aprire la strada al dispiegamento.
E tra le forze che Ankara intende dispiegare sul suolo libico ci sono battaglioni del cosiddetto Esercito nazionale siriano, un insieme di milizie, anche di origine qaedista, supportate e finanziate dalla Turchia.
Ankara sarebbe già  in contatto con diversi gruppi di ribelli siriani per il dispiegamento e le Brigate Suqour al-Sham avrebbero già  accettato ‘l’invito’ tanto che alcune unità  avrebbero raggiunto la Turchia in attesa del dispiegamento in Libia.
A queste indiscrezioni si aggiungono quelle di una fonte turca, secondo cui la Divisione Sultan Murat, gruppo armato di turcomanni siriani, arriverà  in Libia   insieme ad altre forze.
Stando alle rivelazioni di Middle East Eye, il gruppo ribelle Faylaq al-Sham dovrebbe essere al comando. “Le forze di Tripoli hanno inviato armi e munizioni per aiutare i ribelli siriani nel 2011. Hanno persino inviato loro comandanti ad aiutarli – ha detto la fonte siriana – Faylaq al-Sham ha ricambiato il favore nel 2013 con l’invio di ufficiali con compiti di consulenza a favore delle forze di Tripoli contro le forze di Bengasi”.
Ieri in dichiarazioni al sito di notizie Erm News, il direttore dell’Osservatorio siriano per i diritti umani – ong con sede in Gran Bretagna legata agli attivisti delle opposizioni siriane – già  accusava la Turchia di aver “inviato combattenti dalla Siria alla Libia   a sostegno alle forze di Fayez al-Sarraj”
“Non è la prima volta, ma questa volta i combattenti sono di nazionalità  siriana”, diceva Rami Abdel Rahman, aggiungendo che si tratta di ribelli che hanno “partecipato all’offensiva contro i curdi” nel nord della Siria. A ottobre, sottolineava ancora ieri il direttore dell’Osservatorio a Erm News, la Turchia ha invece inviato “jihadisti stranieri” dalla Siria in Libia.
Le Forze armate turche sono pronte a un possibile impegno in Libia a sostegno del governo di Tripoli contro le forze del generale Khalifa Haftar, come richiesto dal presidente Erdogan.
L’esercito è “pronto a svolgere qualsiasi compito in patria e all’estero”, ha dichiarato la sua portavoce Nadide Sebnem Aktop, durante la conferenza stampa di fine anno. Anche gruppi di ribelli siriani filo-turchi saranno impiegati in Libia a sostegno del Governo di accordo nazionale (Gna) di al-Sarraj contro le forze del generale Haftar. Lo ha detto un alto funzionario del governo di Tripoli.
Per essere ancora più chiari: si sta parlando di miliziani che hanno postato il video di una giovane combattente curda stuprata e vilipesa, il tutto mostrato sui social. Sarebbero costoro i nuovi alleati di un Governo, quello guidato da Fayez al-Sarraj, che l’Italia continua a sostenere, sia pure non come Sarraj vorrebbe?
Di fronte a questo scenario, il Governo italiano, e le forze politiche che lo sostengono, non possono cavarsela con il solito mantra “non esistono soluzioni militari” alla crisi libica.
Il punto ora è un altro: è giustificabile continuare a sostenere un Governo libico che pur di non essere schiacciato dalle forze pro-Haftar si affida a carnefici, stupratori, miliziani qaedisti e dell’Isis?
Da giorni il confronto tra i due schieramenti in cui è spaccata la Libia – alimentati da combattenti forniti dai rispettivi alleati – non fa che avvicinarsi pericolosamente al punto di non ritorno. E ora le date di cui parla Erdogan diventano come un ultimatum per la diplomazia, che deve accelerare i tempi.
La Turchia è pronta a sostenere Sarraj, che ha anche chiesto aiuto militare all’Europa — Italia compresa -, vincolata all’embargo. E anche il Qatar è un altro alleato del governo di Tripoli.
Dall’altra parte, Haftar può contare sull’appoggio dei mercenari russi della Wagner (giù impiegati in Siria e nel Donbass), oltre ad Egitto ed Emirati Arabi Uniti.
In più, nei giorni scorsi, il Guardian ha anche scritto di miliziani sudanesi in arrivo per combattere al suo fianco, per recuperare risorse e denaro (anche col traffico di esseri umani) e tornare poi a combattere nel loro Paese.
“Una donna somala ha dato alla luce un bambino e un libico ha preso il neonato e lo ha gettato ad un cane che lo ha mangiato”. È l’ultima, terribile testimonianza sugli orrori nei campi di detenzione per migranti in Libia.
A raccontarlo sono due sopravvissuti ad un naufragio accaduto in novembre nel Mediterraneo centrale. I due giovani sono stati salvati dalla nave Alan Kurdi dell’Ong tedesca Sea-Eye.
Due giorni fa, l’organizzazione umanitaria ha diffuso un video in cui i due ragazzi, con il volto oscurato per proteggere la loro identità , rivelano come una delle guardie del centro abbia commesso il gesto disumano. “Sì, il cane ha mangiato il bambino”, conferma uno dei due davanti all’incredula volontaria a bordo della Alan Kurdi.
Le esperienze dei migranti nei campi di detenzione in Libia sono terribili e ricordano, ancora una volta, la violenza vissuta da quanti cercano di raggiungere l’Europa.
Un altro dei sopravvissuti ha raccontato di essere stato torturato e costretto a chiamare i parenti perchè inviassero denaro ai suoi aguzzini.
Abbiamo considerato a lungo se diffondere o meno questo rapporto — si legge in una nota dell’Ong tedesca — dopo un’attenta riflessione abbiamo deciso che queste storie devono essere ascoltate”. “I rapporti su commercio di schiavi, gravi torture, violenze sessuali — prosegue Sea-Eye — ma anche condizioni mediche e alimentari totalmente inadeguate non hanno portato a nessun cambiamento della politica europea sulle migrazioni”.
“Ecco perchè abbiamo deciso di pubblicare questa relazione, perchè la situazione nei campi libici è parte della brutale realtà  della sicurezza delle frontiere europee”. E Sea-Eye lancia un appello al governo tedesco e a tutti i Paesi dell’Unione europea: “Chiediamo di porre fine all’inumana politica di rimandare in Libia chi viene salvato in mare e di adottare misure orientate al rispetto dei diritti umani”. “Le persone particolarmente vulnerabili come famiglie, donne in gravidanza e bambini — conclude l’organizzazione umanitaria — devono essere evacuate e non consegnate ai criminali”.
Come può essere la Libia considerata un luogo sicuro se gli stessi libici mettono le loro famiglie in mare a rischio della vita in modo da lasciare il Paese così in fretta?”, afferma Gorden Isler, presidente di Sea-Eye.
E le cose sono destinate a peggiorare con l’arrivo dei tagliagole di Erdogan.

(da Globalist)

argomento: criminalità | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.890)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (340)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Dicembre 2019
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    « Nov   Gen »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • SE SEI RASOTERRA NON PUOI CADERE
    • GIORGIA, C’HAI LA FACCIA COME IL…CAMALEONTE: SCARICATA DA TRUMP, GIORGIA MELONI S’ACCUCCIA AI PIEDI DI MACRON
    • C’ERAVAMO TANTO ODIATI: L’ENNESIMA GIRAVOLTA DI GIORGIA MELONI: SCARICATA DA TRUMP, È COSTRETTA A BACIARE E ABBRACCIARE IL “NEMICO” MACRON PER FARSI ACCETTARE NEL GRUPPO DEI “VOLENTEROSI”, CHE FINORA AVEVA SCHIFATO NEL TENTATIVO DI DIMOSTRARE LA SUA FEDELTÀ AL GANGSTER DELLA CASA BIANCA
    • CHE FIGURA DI TERNA! L’ULTIMO PSICODRAMMA GOVERNATIVO RIGUARDA LA BUONUSCITA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA, L’AD IN SCADENZA DA TERNA, CHE PRETENDE 7,3 MILIONI DI EURO DALLA SOCIETÀ DELLA RETE ELETTRICA, CONTROLLATA DA CASSA DEPOSITI E PRESTITI
    • PEDRO SANCHEZ E IGNACIO LULA HANNO CHIAMATO A RACCOLTA A BARCELLONA LE FORZE DEMOCRATICHE PER DIMOSTRARE CHE È POSSIBILE RESISTERE ALL’URTO DEI SOVRANISTIE CHE STANNO SCONVOLGENDO IL MONDO
    • FIRENZE, 1.000 EURO DI MULTA PER AVER CONTESTATO VANNACCI. COSI’ SI CRIMINALIZZA IL DISSENSO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA