Novembre 8th, 2009 Riccardo Fucile
DALLA RICERCA ISPO “IL TEMPO E’ DONNA”, EMERGE CHE ORMAI LE DONNE CORRONO TRA UFFICIO E LAVORI IN CASA , SENZA TEMPO LIBERO…UN UOMO LAVORA 6h13′ IN UFFICIO E 1h10′ A CASA, UNA DONNA 4h39′ IN UFFICIO E 3H51′ A CASA…LA DONNA LAVORA 1h7′ AL GIORNO, 3 ANNI E 3 MESI IN PIU’ NELLA VITA RISPETTO ALL’UOMO
Per molte donne italiane, i risultati della ricerca “Il tempo è donna”, realizzata dall’Istituto Ispo, non rappresenta certo una novità .
Puo’ forse esserlo per qualche uomo “distratto”, che preferisce “far pesare” le ore che “lui” trascorre in riunioni, tra appuntamenti e scrivanie manageriali. Ma i dati parlano chiaro: alla fine della giornata, una donna che lavora e che deve anche badare alla casa lavora per 8h30′, mentre l’uomo solo per 7h23′. Calcolando un’intera vita lavorativa, circa 40 anni di esistenza impiegatizia, una donna lavora 3 anni e 3 mesi in più di un maschio e senza retribuzione. Perchè una donna va in ufficio, dove il lavoro le viene retribuito per una media di 4h39′ al giorno, poi corre a casa per il lavoro domestico non retribuito per altre 3h51′, per un totale quotidiano di 8h30′.
Mentre l’uomo percepisce in ufficio lo stipendio per una media oraria quotidiana di 6h13′, cui fa seguito 1h10′ di lavoro domestico, per un totale di 7h23′.
Nella ricerca emerge che per gli spostamenti, i pasti e il sonno, i dati tra uomo e donna sono sovrapponibili per il tempo necessario agli stessi, ma la donna ha un’ora in meno dell’uomo ogni giorno da dedicare al tempo libero. Continua »
argomento: Politica | Commenta »
Novembre 7th, 2009 Riccardo Fucile
TRA I 15 E I 34 ANNI L’HANNO PROVATA IN 7,5 MILIONI, 3 MILIONI NELL’ULTIMO ANNO…ITALIA, SPAGNA E GRAN BRETAGNA IN TESTA AI CONSUMI… SONO 74 MILIONI GLI EUROPEI CHE HANNO FUMATO UNO SPINELLO, 4 MILIONI CHI NE FA UN USO GIORNALIERO…ARRIVA LA NUOVA SPICE
I dati sono estrapolati dal Rapporto 2009 dell’Osservatorio europeo sulle droghe, presentato a
Bruxelles, e confermano la diffusione costante della cocaina nel Continente: 13 milioni gli adulti che hanno provato la polvere bianca nella loro vita.
Di questi, ben 7,5 milioni sono giovani tra i 15 e i 34 anni e 3 milioni l’hanno usata negli ultimi 12 mesi.
La cocaina si conferma la sostanza illegale più popolare in Europa, mentre diminuisce la popolarità dello spinello.
In Italia, Danimarca, Spagna, Irlanda e Regno Unito, nell’ultimo anno, l’uso tra i giovani si è attestato tra il 3,1% e il 5,5%, mentre nella maggior parte degli altri Paesi europei si registra una tendenza alla stabilizzazione e all’aumento del consumo nella fascia d’età tra i 15 e i 34 anni.
Tra i pazienti che entrano per la prima volta in terapia per disintossicarsi, il 22% indica la cocaina come sostanza primaria.
Nel 2007 sono stati segnalati 500 decessi associati all’uso di cocaina. Accanto ad essa, sta prendendo piede anche la metamfetamina che sfrutta la capacità con cui può essere prodotta: l’uso di questa sostanza si concentra nella Repubblica ceca, anche se la disponibilità sta aumentando in Svezia e Norvegia.
Lo spinello resta la droga preferita dai giovani, ma la sua diffusione è in calo. Sono 74 milioni gli europei che l’hanno provato nella loro vita, 22,5 milioni ne hanno fatto uso l’ultimo anno e 12 milioni nell’ultimo mese. Continua »
argomento: Politica | Commenta »
Novembre 7th, 2009 Riccardo Fucile
NELLA SFIDA DEGLI ASCOLTI, LUNEDI’ HANNO VINTO I CONTENUTI VALORIALI CONTRO LE SCORCIATOIE CHE ILLUDONO I GIOVANI… PINOCCHIO AIUTA A CAPIRE GLI ERRORI E I VALORI DELLA VITA E GLI ITALIANI LO HANNO PREFERITO AL TRANS DEL GF
Possibile che nell’Italia disincantata di oggi, bombardata da veline, ricerca del successo, scandali e scoop mediatici che non risparmiano nessuno, un burattino possa vincere la guerra dell’Auditel ?
Eppure lunedì sera è successo: il Pinocchio di RaiUno ha battuto il Grande Fratello di Canale5: la fiction è stata vista da 7.484.000 spettatori (share del 26,39%), mentre il reality si è fermato a quota 5.535.000 ( share del 24,78%). Un risultato a sorpresa, visto anche la preannunciata entrata nella casa del GF10 di un transgender che evidentemente in Italia pare susciti la gioia di milioni di guardoni, come non vedessero in abbondanza non solo nelle strade ma ormai anche nei TG.
La fiction Pinocchio ha ceduto qualche punto di share rispetto alla prima puntata domenicale, ma ha lo stesso stravinto il confronto, grazie anche alla qualità del prodotto.
Questo successo imprevisto dimostra che si possono fare grandi ascolti alzando la qualità e rispettando il pubblico, senza dover ricorrere a morbosità , volgarità e liti da comari.
La produzione di Pinocchio ha commentato: “Ha vinto la Tv che trasmette contenuti valoriali, il contrario del reality che stende la gente sul divano con argomenti pretestuosi. Abbiamo voluto fare una fiction che veicolasse dei valori, gli spettatori lo hanno capito”. Continua »
argomento: Politica | Commenta »
Novembre 7th, 2009 Riccardo Fucile
ERA STATO PREVISTO UN INTROITO TRA I 5 E I 7 MILIARDI, SARA’ DI 3/4 MILIARDI…. ALTRO CHE ABOLIRE L’IRAP, SOLO PICCOLI SCONTI PER SALVARE LA FACCIA: TANTO VALEVA STARE ZITTI… PER LAVORATORI E FAMIGLIE NON C’E UN EURO
Continua il tira e molla nella maggioranza, con i senatori del Pdl impegnati a convincere
Tremonti ad allargare i cordoni della borsa, ed il ministro dell’Economia poco incline a cambiare registro e a venire incontro alla vagonata di richieste avanzate da parlamentari e ministri.
Si scontrano due concezioni, caratteri difficili a parte: da un lato quello del rigore dei conti pubblici che poco concede alle fantasie di spesa, dall’altro quella elettoralistica che ha necessità di far vedere che il governo ha fatto qualcosa, in vista delle regionali di marzo.
Martedì inizierà la discussione al Senato dei tre articoli che costituiscono la “finanziaria leggera” di Tremonti e non si capisce ancora come le promesse “misure per lo sviluppo”, auspicate dalla maggioranza, potranno entrare nelle norme del ministro dell’Economia.
Da un lato una parte della maggioranza vorrebbe tagliare l’Irap di almeno 4 miliardi (su 38 di entrate che garantisce) con tagli alla spesa pubblica. Dall’altro, Tremonti ha già fatto capire che al Senato non ridurrà un bel nulla, al massimo tra qualche settimana, quando la Finanziaria arriverà alla Camera, potrebbe concedere una piccola sforbiciata di 1 miliardo sull’Irap (sempre su 38), ovvero lo scomputo delle perdite di bilancio dal calcolo dell’imposta, giusto un insignificante contentino.
La visione di Tremonti è che, per tagliare le tasse, bisognerebbe tagliare la spesa in modo significativo, ma in questo momento non si può toccare la spesa sociale.
Quindi le uniche entrate su cui far conto saranno quelle dello scudo fiscale.
E qui, nonostante il governo abbia approvato delle norme uniche al mondo, con appena il 5% di quota sulla somma esportata con cui un evasore può “ripulire” e far rientrare i soldi in Italia, contando pure sulla garanzia dell’anonimato, misura che avrebbe dovuto far incassare allo Stato tra i 5 e i 7 miliardi di euro, i dati parlano di entrata ben inferiori.
Lo stesso Tremonti ormai è rassegnato a incassare tra i 3 e i 4 miliardi, nulla di più.
Con questa cifra, considerando che vi erano già degli impegni di spesa sui 7 miliardi, si potranno giusto regalare le noccioline al parco. Continua »
argomento: Politica | 1 Commento »
Novembre 6th, 2009 Riccardo Fucile
DOPO TRE MESI DAL DECRETO, IN TUTTA ITALIA SONO APPENA SEI LE DOMANDE DI AUTORIZZAZIONE….I SINDACATI DI POLIZIA: FALLIMENTO ANNUNCIATO….LA MANCANZA DI FINANZIAMENTO E IL DIVIETO DI APPARTENENZA A PARTITI TRA LE CAUSE DEL FLOP….E’ STATO IL SOLITO SPOTTONE USO GONZI
Ci vorrebbe una trasmissione speciale della Sciarelli per cercare “chi le ha viste”: a tre mesi dal decreto Maroni, con cui erano state legalizzate le ronde dei “volontari per la sicurezza”, di volontari non se ne sono visti.
Le richieste di iscrizione alle prefetture locali sono vicine allo zero, più precisamente sono sei: tre a Roma, una a Milano, una a Oderzo e una a Bolzano.
Il decreto dell’8 agosto mirava a regolamentare il fenomeno delle ronde “fai da te”, prevedendo appositi albi presso le prefetture e rigidi requisiti per gli aspiranti volontari.
Se prima dell’entrata in vigore del decreto si potevano censire circa 70 ronde attive sul territorio nazionale (17 solo in Lombardia, 10 in Veneto), ora sono solo sei in tutta Italia le associazioni di aspiranti rondisti che hanno chiesto il riconoscimento ufficiale.
A dimostrazione che la cosa non interessa a nessuno.
A Milano la sola domanda presentata è dell’associazione poliziotti italiani, un nucleo di agenti in congedo che opera già da un anno nelle periferie e sul metro’.
Secondo alcuni c’è il rischio che molte delle ronde attive non chiedano un riconoscimento ufficiale e continuino ad agire in modo informale sul territorio. Ma dall’ 8 febbraio saranno fuorilegge, in quanto saranno autorizzate solo quelle associazioni che hanno fatto domanda e che hanno seguito un iter preciso, comprendente un corso di formazione.
Fermo restando che dovranno poi essere i sindaci, in quanto detentori del potere di sicurezza urbana, a proporre al prefetto l’impiego delle associazioni iscritte negli appositi elenchi.
I sindacati di polizia hanno commentato la notizia con soddisfazione: “E’ un flop annunciato, la dimostrazione che è bastato far inserire nel testo il divieto di finanziamenti privati e di collegamento con formazioni politiche” per far scappare gli aspiranti rambo.
“Tentazioni ben presenti tra gli aspiranti rondisti”, sostengono i sindacati di polizia che ribadiscono: ” La Costituzione rispecchia quello che è il sentimento profondo degli italiani, ovvero che la sicurezza non può che essere affidata allo Stato”. Continua »
argomento: Politica | Commenta »
Novembre 6th, 2009 Riccardo Fucile
GUARDATE QUESTA FOTO: SARESTE RIENTRATI VOI IN CASA A TRE METRI DA QUESTA FAGLIA? IN UNA CASA SENZA NEANCHE IL GAS?… EPPURE ERA STATA CLASSIFICATA AGIBILE, ANCHE SE TUTTE QUELLE VICINE SONO E ED F, GRAVEMENTE LESIONATE…IL 26 OTTOBRE ERA STATO MANDATO VIA DALLA TENDOPOLI
Paganica è una frazione dell’Aquila, poche case sulle alture. Alfonso Tursini aveva 64
anni, era uno che non si arrendeva: aveva cominciato a lavorare a 12 anni e fino a 38 aveva giocato a rugby, era il capitano quando il Paganica conquistò la serie B.
Ha trovato la morte dentro un piccola roulotte, ucciso dal gas di una stufetta difettosa.
I TG nazionali hanno dato la notizia precisando che non “aveva voluto rientrare nella sua casa dichiarata agibile”, quasi che la morte se la fosse andata a cercare.
Guai a sollevare dubbi o critiche sulla gestione del post-terremoto: tutto funziona perfettamente, è la parola d’ordine.
I nostri articoli documentati e scomodi hanno dimostrato ben altre verità , a cominciare dal fatto che non è neanche vero che in Abruzzo si siano consegnati i primi moduli abitativi temporanei a tempo di record: rispetto ad altri sismi, la “tempestività ” di quello abruzzese si colloca al quarto posto.
Se si fosse scelta la strada delle casette di legno, quelle fornite ad Onna dalla provincia di Trento, per capirci, adesso tutti i terremotati avrebbero una casa, invece di vivere nelle tendopoli o negli alberghi.
Si è voluto “pompare” una messa in scena mediatica, a base di lenzuola ricamate, frigo pieni e torte omaggio, neanche fossimo in una fiction televisiva.
Ancora due giorni fa grande festa mediatica, con la presenza del premier, per consegnare sapete quanti appartamenti? Sedici.
E qualcuno parlava di 300 consegna alla settimana.
Ma ritorniano ad Alfonso Todini e alla sua “ostinazione” a non voler rientrare nella casa agibile e ricostruiamo la verità scomoda.
Il pensionato lo aveva spiegato cento volte agli uomini della Protezione civile: non riusciva a capire come la sua casa avesse potuto essere classificata A come agibile, a tre metri da una faglia che spacca la strada, una casa senza nemmeno l’allaccio del gas.
Una faglia che ha spaccato il giardino, l’asfalto, i muri di cemento, l’acquedotto e le tubature del gas.
Nel contesto di altre case, tutte su una scarpata, e tutte classificate E o F , ovvero gravemente lesionate. Continua »
argomento: Politica | Commenta »
Novembre 6th, 2009 Riccardo Fucile
L’EX GOVERNATORE DEL LAZIO GUADAGNAVA 10.566,89 EURO AL MESE, NE PAGAVA QUASI 7.000 DI MUTUO PER DIVERSI APPARTAMENTI…. GLI RIMANEVANO 2.200 EURO AL MESE, COME FACEVA A PAGARE ANCHE 5.000 EURO PER I FESTINI?… CHE ALTRE ENTRATE AVEVA?
Nessuna verità è ancora ritenuta “investigativamente attendibile”: così la pensano i magistrati romani che stanno lavorando sul Marrazzo-gate, convinti che l’ex governatore non abbia detto tutta la verità .
In effetti finora Marrazzo ha cambiato parecchie versioni, dalla prima con cui negava persino di essere stato ricattato e l’esistenza del video, per passare a quella del non uso di cocaina che invece ora ha ammesso.
Ma sono ancora troppe le cose che non tornano.
Quello che sta emergendo è una serie di incontri in cui Marrazzo pagava fino a 5.000 euro la compagnia del trans di turno e l’uso saltuario di cocaina.
Ma la sua situazione patrimoniale, pur florida, non gli poteva consentire un tale tenore di vita.
Marrazzo infatti aveva investito tutti i suoi risparmi nell’acquisto di immobili per i quali pagava complessivamente ogni mese alle banche 6.993,35 euro. Sono dati ufficiali ovviamente, riportati da qualche giornale, dopo una precisa ricerca.
Ma vediamo quali erano le entrate dell’ex governatore: lo stipendio come presidente della Regione ammontava a 10.566,89 euro netti mensili (comprende l’indennità da consigliere di 4.252,35 euro, quella di presidente di 2.311,43 euro, la diaria di 4.003,11 euro).
Dalla Rai Marrazzo non percepisce reddito, essendo in aspettativa non retribuita.
La moglie Roberta è da anni una giornalista precaria Rai , con contratto a tempo determinato di 9 mesi, con Linea Notte del TG3 e con uno stipendio di 1.532 euro al mese.
Le entrate complessive quindi della famiglia ammontano a 12.098,89 euro. Vediamo le uscite: Marrazzo ha 4 case, una vicino a San Felice Circeo al 50%, una a Riano dove abita con la seconda moglie Roberta e due a Vigna Clara.
La casa al mare è frutto dell’eredità dei suoi genitori e paga solo l’Ici.
La prima casa è stata comprata con un mutuo ventennale da 450.000 euro concesso da Unipol nel 2003, ma nel 2008 Marrazzo ha versato alla banca 300.000 euro e ha liberato la casa dalla ipoteca. Continua »
argomento: Politica | Commenta »
Novembre 5th, 2009 Riccardo Fucile
DOPO ESSERE ANDATO IN ABRUZZO A INAUGURARE BEN 16 CASE, IL PREMIER ACCUSA FINI DI METTERGLI I BASTONI TRA LE RUOTE SULLA GIUSTIZIA….”NON LO RICANDIDO PIU'”: COME SE FINI AVESSE BISOGNO DEL SUO PERMESSO… NELLA LEGA GUERRA TRA MARONI E CALDEROLI, MENTRE TREMONTI NON SCUCE UN EURO
“Voglio un accordo scritto sulla giustizia o salta tutto, non è possibile che Fini si metta
sempre di traverso, o si cambia o si va al voto, non voglio più galleggiare. E se si va alle urne, non lo ricandido nemmeno più”.
Ieri è saltato il previsto incontro tra il premier, Fini e Bossi, ufficialmente perchè Berlusconi era impegnato in Abruzzo (già si sapeva peraltro da giorni) nell’ inaugurare “ben” 16 appartamenti ( ma non dovevano esserne consegnati 300 a settimana?).
Finita la passerella uso telecamere, il premier in realtà avrebbe potuto rientrare in tempo per parlare con gli alleati, ma l’incontro che avrebbe dovuto fissare le candidature per le regionali è slittato per ben altri motivi.
Diciamo per l’irritazione del premier nei confronti del presidente della Camera, reo di non appoggiare le sue soluzioni sui (suoi) problemi con la giustizia. Berlusconi notoriamente vuole bloccare la ripresa dei suoi processi, ma teme anche gli sviluppi del processo per mafia a Dell’Utri.
Inoltre cerca una soluzione sul contenzioso fiscale della Mondadori che deve pagare arretrati e multe per 250 milioni di euro.
Quale sarebbe la colpa del Presidente della Camera?
Quella di opporsi, tramite Giulia Buongiorno, a tutte le soluzioni escogitate da Nicolò Ghedini per sabotare i tre processi di Milano.
Quella di rifutare una soluzione pasticciata, ovvero il rischio di mandare al macero centinaia di migliaia di processi per far saltare quelli che riguardano il premier.
A Berlusconi non va bene nulla: la sentenza sul lodo Alfano, i processi che riprendono, le divisioni nella maggioranza, “la campagna di fango contro di me”, la Lega che vuole troppe poltrone, Fini che non fa quello che dice lui, e arriva fino ad auspicare un accordo con Casini per ridimensionare gli altri. Come si possa pretendere di piegare le norme, a seconda delle proprie esigenze personali, per molti è ancora un mistero. Continua »
argomento: Politica | Commenta »
Novembre 5th, 2009 Riccardo Fucile
“SE DALL’OPPOSIZIONE ARRIVANO PROPOSTE PER DARE PIU’SOLDI ALLA POLIZIA, LA LEGA LE SOSTERRA”….. MA SE LA LEGA HA RIDOTTO DI TRE MILIARDI I FONDI DELLE FORZE DELL’ORDINE ORA PENSA DI PRENDERE PER I FONDELLI QUALCUNO?…. LEGA: PARTITO DI LOTTA E MALGOVERNO
Il senso del ridicolo dalle parti di via Bellerio non ha limiti: una ulteriore dimostrazione della farsa continua che aleggia da quelle parti l’ha data il ministro degli Interni Maroni, ovvero colui che presiede alla organizzazione e al funzionamento delle forze dell’ordine, in nome e per conto del governo da circa 18 mesi.
Un anno e mezzo nel corso del quale è riuscito a ridurre i fondi della sicurezza di ben 3 miliardi di euro, a umiliare gli agenti con la costituzione dellle ronde, a non far rinnovare un contratto scaduto da due anni, a proporre l’offensiva cifra di 40 euro lordi di aumento di stipendio, a far sì che le questure e le prefetture non abbiano neanche i soldi per pagare gli affitti, per fare benzina alle volanti e pagare i pezzi di ricambio.
Ebbene ora Maroni ha il coraggio di far finta di non essere il principale responsabile dello sfascio del nostro sistema sicurezza e arriva a dire: “Se dall’opposizione arriveranno proposte per dare più soldi alla polizia, la Lega è pronta a sostenerle, in quanto non possono esserci vincoli di maggioranza”. Cioè lui che governa, aspetta che sia l’opposizione a chiedere aumenti per le forze dell’ordine e semmai appoggia l’iniziativa.
Pazzesco: ma che ci sta a fare allora al governo?
Sentitelo come gracchia: “Garantisco che sia da parte mia sia dalla Lega faremo una battaglia forte, perchè se ci sarà una proposta di dare più soldi alla polizia da parte dell’opposizione noi la sosterremo”. Continua »
argomento: Politica | 1 Commento »