Gennaio 1st, 2021 Riccardo Fucile
CERTO, QUELLA DI NON FARLI MORIRE… IL TAPPULLO E’ PEGGIORE DEL BUCO
Ieri sera una vera e propria festa di Capodanno nonostante i divieti: balli senza mascherina, brindisi e sala affollata in un resort di lusso di Padenghe sul Lago di Garda.
Una festa scoperta dopo che i presenti hanno postato i video sui social nonostante su ogni tavolo del ristorante la proprietà avesse lasciato un biglietto che chiedeva «vista l’attuale situazione di non divulgare foto e video sui social».
Su Facebook il direttore dell’albergo Ivan Favalli ha postato un video per spiegare la sua versione dai fatti su quanto accaduto.
Nel video, il direttore del resort si arrampica sugli specchi, minimizzando l’accaduto come una semplice esagerazione di quanche cliente un po’ alticcio ma subito redarguito.
Secondo il suo punto di vista, a giustificazione dell’ingiustificabile, lo Stato riserverebbe le briciole per supportare la loro struttura e loro hanno la necessità di lavorare per “sopravvivere”.
Peccato che in Italia ci siano oltre 72 mila morti di Covid e ogni giorno ce ne sono 400-500 e fregarsene delle regole significa alimentare la circolazione del virus con tutte le conseguenze.
Ma per Ivan Favalli era necessario lavorare perchè è sua la responsabilità sui dipendenti. E anche qui i dipendenti usati come alibi.
Dulcis in fundo, la richiesta di non postare sui social che era stata sottolineata prima della festa, non sarebbe dovuta alla volontà di farla franca, ma per non suscitare l’invidia dei vicini ristoratori o albergatori.
Davvero per non sucitare l’invidia e non per tenere nascosta l’indecenza?
(da Globalist)
argomento: denuncia | Commenta »
Gennaio 1st, 2021 Riccardo Fucile
I CASI DI FIRENZE, MODENA E TORINO
Sono 1.347 le persone sanzionate e 16 quelle denunciate nella giornata del 31 dicembre a seguito
dei controlli delle forze dell’ordine per il rispetto delle misure anti-Covid.
Sono stati anche 21 gli esercizi commerciali chiusi e 67 i titolari sanzionati. In 24 ore sono state controllate 64.855 persone e 11.841 attività o esercizi.
A Firenze diverse persone sono state multate con una sanzione da 400 euro per spostamenti fuori dal Comune e senza le motivazioni previste dal Dpcm; tra queste, due sono state sorprese alla stazione di Santa Maria Novella anche senza mascherina.
I poliziotti sono intervenuti in via Ghibellina su chiamata di un uomo che segnalava una festa in corso in un’abitazione vicina alla sua. E, al loro arrivo, hanno trovato 14 persone tra i 20 e i 30 anni che festeggiavano.
Gli agenti hanno multato anche il titolare di un minimarket in centro che effettuava la vendita oltre l’orario consentito e un pub in zona semi centrale perchè serviva clienti nonostante sia permesso solo il consumo d’asporto.
A Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena, alle 2.30 di notte un’auto, con a bordo quattro giovani, è finita contro un palo del semaforo. Il conducente tentava di fuggire dal controllo anti-covid delle forze dell’oridne. Subito dopo l’incidente, con i suoi amici si è allontanato a piedi ma sono stati rintracciati dai carabinieri e identificati.
A Torino i controlli anti assembramenti si sono sovrapposti a quelli anti droga. Quattro le persone arrestate, un chilo di stupefacenti sequestrato, un rave party sventato e 8 automobilisti sanzionati.
(da agenzie)
argomento: denuncia | Commenta »
Gennaio 1st, 2021 Riccardo Fucile
A MARZO LE VITTIME ERANO 13.000, AD APRILE 15.000
Il mese di dicembre 2020 si chiude con un record negativo per l’Italia: negli ultimi 30 giorni, infatti, il numero dei decessi per Covid ha raggiunto e superato quota 18mila, mai così tanti dall’inizio dell’emergenza sanitaria.
A marzo, nel pieno del primo lockdown per fermare la trasmissione dei contagi, ne erano stati poco più di 13mila, mentre ad aprile erano già aumentati a 15mila.
A novembre si era raggiunto il picco di oltre 17mila con lo tsunami della seconda ondata, ma il peggio è arrivato solo nell’ultimo mese dell’anno, quando sono state registrate fino a circa mille vittime giornaliere dell’infezione da Sars-CoV-2.
Il 23 dicembre erano stati superati i 70mila morti per Covid in Italia. Solo un mese prima, il 23 novembre, se ne registravano 50mila.
Un numero spaventoso che dà la dimensione della tragedia che il nostro Paese, il primo del mondo occidentale a sperimentare l’impatto del virus, sta vivendo dall’inizio della pandemia.
Di queste vittime, la maggior vivevano in Lombardia, la regione più colpita per numero di contagi e per decessi. Dopo la “pausa” estiva, quando la curva epidemiologica era sotto controllo (dal 1 luglio al 22 settembre si è passati da 34.788 a 35.738 decessi in Italia), con l’arrivo dell’autunno e l’arrivo della cosiddetta seconda ondata c’è stato un balzo di casi e di decessi per Covid-19.
Per quanto riguarda le vittime Covid, l’Italia ha anche ottenuto un triste record a livello europeo e mondiale: è il primo Paese in tutto il mondo per numero di decessi da Coronavirus ogni 100.000 abitanti.
Secondo i dati della Johns Hopkins University, che monitora costantemente l’andamento della pandemia, con 111,23 decessi ogni 100.000 abitanti, il nostro Paese nella classifica dei 20 Paesi più colpiti dal Covid-19 precede la Spagna, al secondo posto con 104,39, il Regno Unito (99,49) e gli Stati Uniti (94,97). L’Italia si piazza invece al terzo posto nella classifica che tiene conto del rapporto tra casi confermati e decessi, con un rapporto del 3,5%, alle spalle di Messico (9%) e Iran (4,7%) e ancora davanti al Regno Unito (3,4%), prima in Europa.
(da Fanpage)
argomento: denuncia | Commenta »
Gennaio 1st, 2021 Riccardo Fucile
DENUNCIATI TUTTI I 126 PARTECIPANTI
Una festa di Capodanno in barba a tutte le normative anti-Coronavirus, senza mascherine ma con
innumerevoli brindisi, magnum di champagne, musica ad alto volume, dj e vocalist è andata in scena il 31 dicembre in un resort di lusso sul lago di Garda, l’hotel Splendido Bay Luxury Resort.
Gli stessi partecipanti, che ora saranno multati, sebbene su ogni tavolo del ristorante la proprietà avesse lasciato un biglietto che chiedeva di non divulgare foto e video sui social network hanno postato tutto su Instagram.
In particolare le stories degli influencer Davide Lacerenza, 55 anni, e della sua fidanzata ventenne Alessia, non nuovi a iniziative di questo tipo per accumulare follower, hanno provocato un’ondata di indignazione.
«Alla faccia delle piccole aziende, quelle familiari, che nel 2020 hanno visto bruciare sacrifici di anni e di generazioni! Nell’Hotel Splendido Bay Luxury resort di Padenghe sul Lago di Garda si è visto per l’ennesima volta quanto l’essere umano faccia schifo, ma soprattutto quanto lo stato italiano sia assente. Stories messe online da più di 18 ore, quindi facilmente rintracciabili. Non si poteva evitare questa nuova pagliacciata? Non si poteva fare un’irruzione e bloccare tutte queste persone?», scrivono gli utenti su Facebook.
«Tutti i 126 ospiti del resort saranno multati per non aver rispettato le norme anti Covid dell’ultimo Dpcm», spiega Massimo Landi, comandante della Polizia locale. La sanzione prevista è di 400 euro. «Stiamo valutando anche eventuali verbali per il titolare dell’attività ».
L’albergo, contattato dalle agenzie di stampa, ha fornito la seguente risposta ai cronisti che chiedevano come sia stato possibile consentire un evento del genere in piena pandemia: «Stiamo vedendo cosa sia accaduto».
(da agenzie)
argomento: denuncia | Commenta »
Gennaio 1st, 2021 Riccardo Fucile
“SERVE UN VACCINO PER IL CUORE”
Mentre “speriamo in una rinascita e in nuove cure”, bisogna rendersi conto che “serve un vaccino per il cuore”. Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia letta al suo posto dal cardinale Parolin durante la messa di inizio anno in San Pietro a cui il Pontefice non ha potuto prendere parte a causa di una forte sciatalgia.
Il 2021 “sarà un buon anno se ci prenderemo cura degli altri, come fa la Madonna con noi. Tutto comincia da qui, dal prenderci cura degli altri, del mondo, del creato”.
“Che cosa siamo chiamati a trovare all’inizio dell’anno? Sarebbe bello trovare tempo per qualcuno — ha affermato Papa Francesco -. Il tempo è la ricchezza che tutti abbiamo, ma di cui siamo gelosi, perchè vogliamo usarla solo per noi. Va chiesta la grazia di trovare tempo per Dio e per il prossimo: per chi è solo, per chi soffre, per chi ha bisogno di ascolto e cura. Se troveremo tempo da regalare, saremo stupiti e felici, come i pastori. La Madonna, che ha portato Dio nel tempo, ci aiuti a donare il nostro tempo”.
Maria, “la benedetta, è stata benedizione per chiunque ha incontrato: per Elisabetta, per gli sposi a Cana, per gli Apostoli nel Cenacolo — ha proseguito l’omelia di Papa Francesco -. Anche noi siamo chiamati a benedire, a dire bene in nome di Dio. Il mondo è gravemente inquinato dal dire male e dal pensare male degli altri, della società , di sè stessi. Ma la maldicenza corrompe, fa degenerare tutto, mentre la benedizione rigenera, dà forza per ricominciare. Chiediamo alla Madre di Dio la grazia di essere per gli altri portatori gioiosi della benedizione di Dio, come lei per noi”.
“Attraverso Maria incontriamo Dio come Lui vuole: nella tenerezza, nell’intimità , nella carne. Sì, perchè Gesù non è un’idea astratta, è concreto, incarnato, è nato da donna ed è cresciuto pazientemente — le parole di Papa Francesco nella sua omelia per la messa di Capodanno, 1 gennaio 2021 -. Le donne conoscono questa concretezza paziente: noi uomini siamo spesso astratti e vogliamo qualcosa subito; le donne sono concrete e sanno tessere con pazienza i fili della vita. Quante donne, quante madri in questo modo fanno nascere e rinascere la vita, dando futuro al mondo! Non siamo al mondo per morire, ma per generare vita. La santa Madre di Dio ci insegna che il primo passo per dare vita a quanto ci circonda è amarlo dentro di noi”.
(da TPI)
argomento: Papa | Commenta »
Gennaio 1st, 2021 Riccardo Fucile
“DIO BENEDICA I LETTI D’OSPEDALE”
Iacopo Melio, consigliere regionale della Toscana e fondatore della onlus #Vorreiprendereiltreno da
sempre in prima linea nella battaglia contro le barriere architettoniche, ha pubblicato su Facebook e Instagram una foto dei fuochi d’artificio nella notte di Capodanno visti dal suo letto d’ospedale, dove si trova dopo essere risultato positivo al Covid.
«Dio benedica i letti dell’ospedale, fatti apposta per elevarsi e farti vedere fuori dalla finestra, sicuramente. Stasera i fuochi, il tuo riflesso sul vetro e un corridoio illuminato anche di notte perchè c’è sempre qualcuno a prendersi cura di chi ha bisogno», ha scritto.
Il suo pensiero è rivolto a tutti coloro che, in questi mesi, «hanno combattuto in prima linea, a chi è stato colpito e si è rialzato, a chi non c’è più e a chi invece è rimasto a sentirne il vuoto».
L’augurio, adesso, è quello di un anno fatto di «nuove speranze e serene ripartenze». «Sarà faticoso, lento, complicato, ma sarà possibile se lo vorremo insieme», ha aggiunto. E poi ha citato anche una canzone di Fabrizio De Andrè: «Passerà anche questa stazione senza far male. Passerà questa pioggia sottile come passa il dolore».
«2021, confidiamo in te. Siamo in tanti, e siamo pronti a immunizzarci contro questo dolore. Non farci scherzi e fai a modino», ha concluso. In questi giorni Iacopo Melio ha scritto anche altri post e mandato un messaggio di sostegno a Claudia Alivernini, l’infermiera insultata dai No-Vax.
(da agenzie)
argomento: emergenza | Commenta »
Gennaio 1st, 2021 Riccardo Fucile
ROMA, SPAVENTATI DAI BOTTI SI SONO SCHIANTATI CONTRO I FILI DELL’ALTA TENSIONE
Stormi di storni, piccoli uccelli neri, hanno invaso da settimane, come avviene ormai da anni, gli alberi di molte zone della città di Roma.
Soprattutto gli alberi nel piazzale dei Cinquecento, davanti alla Stazione Termini, ne sono pieni e già gli autisti di Atac avevano denunciato nei giorni scorsi questo fatto. Probabilmente spaventati dai botti di Capodanno, nella notte del primo giorno del 2021, gli storni sono scappati impauriti dagli alberi e molti si sono schiantati contro i fili dell’alta tensione in tutto il centro storico di Roma.
Risultato: centinaia di piccoli uccelli sono morti e ora invadono la carreggiata delle strade, come testimoniano alcune fotografie pubblicate sul sito Welcome to Favelas.
“Si sono scontrati tra loro per la paura e il disorientamento dovuto alle esplosioni dei fuochi di artifici. Sono pochi i sopravvissuti purtroppo la tecnica delle esplosioni con disorientamento è utilizzata spesso, soprattutto dai bracconieri. Gli uccelli dormono sugli alberi e, ai primi rumori sospetti si agitano. La paura fa perdere loro concentrazione e questo li porta a sbattere tra loro o al muro. Ci vorrebbe un cecchino. Quando siamo stati contattati alle 2 di notte c’era già poco da fare. Ci hanno detto che via Cavour era piena di uccelli morti, ma credo che sarà così anche in altre zone”, ha commentato all’AGI l’associazione Lipu, Lega italiana protezione uccelli.
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »
Gennaio 1st, 2021 Riccardo Fucile
SERVONO “RESPONSABILITA’ E SENSO DEL DOVERE” PERCHE’ “E’ IL TEMPO DEI COSTRUTTORI”
Il messaggio è già nell’immagine, prima ancora che nelle parole. Il “fuori” che entra “dentro”, attraverso
le vetrate aperte del Quirinale.
La realtà che irrompe nel Palazzo, con il suo bisogno di normalità da riconquistare e con l’immane angoscia che suscita l’anno più orribile della storia recente: la tragedia di una pandemia nella quale siamo ancora immersi, il dolore di comunità spezzate, di disuguaglianze crescenti, in definitiva la profonda solitudine del popolo italiano che, in questa emergenza, ha dimostrato un senso di autocontrollo migliore della sua rappresentanza politica.
Luogo senza orpelli, decorazioni, alberi di Natale, parole crude, asciutte, “senza chiudere gli occhi di fronte alla realtà ” e con la “necessità di dare memoria di quello che abbiamo vissuto in questo anno”.
Parole senza autocompiacimenti retorici, come usa chi ha il senso del proprio ruolo.
Nel discorso di Mattarella di fine anno c’è tutta la gravitas del momento e la capacità di incarnare questo animo profondo degli italiani, con lo stile di chi questa crisi l’ha accompagnata passo dopo passo, senza l’ansia da palcoscenico, anche di fronte all’eccesso degli altrui protagonismi.
Un presidente solo in un paese solo, che entra nell’ultimo anno del proprio mandato, annunciando che non ce ne sarà un altro, e che vive nella tensione tra la speranza di salutare, nel prossimo discorso, un paese che si è rialzato e una certa non troppo celata disillusione rispetto alla situazione politica.
Nello stile di questo presidente non c’è mai una critica esplicita, un “non ci sto”, un “monito”, ma tutto racconta di una profonda diversità rispetto all’andazzo dei tempi, con i suoi picchi narcisistici sul “modello italiano”, il culto della comunicazione, il presentismo senza orizzonte.
Quanto è distante il chiacchiericcio della crisi strisciante che rimbomba nei palazzi della politica dal richiamo all’“unità civile e morale degli italiani”.
Unità che gli italiani hanno già dimostrato di avere e che va perseguita senza “annullare diversità di idee, ruoli e interessi”, ma ricercando quelle “convergenze di fondo per superare momenti storici di drammatiche difficoltà ”.
E quanto è distante l’ammissione, con la forza dell’umiltà , di “errori” che sono stati commessi, anche in buona fede, anche perchè a un certo punto la storia è stata più forte degli uomini chiamati a gestirla. Ma errori, non trionfi, come il “diffuso rilassamento” estivo.
Quattordici minuti, gli auguri più brevi del settennato, per squadernare la realtà , che sollecita “ancor di più la responsabilità ” delle istituzioni, della politica, dell’intera classe dirigente, proprio ora che scienza, attraverso il vaccino, fornisce l’arma più forte, “prevalendo su ignoranza e pregiudizi”: “Serietà , collaborazione e anche senso del dovere”.
Insomma, volendo tradurre in modo un po’ tranchant, ma efficace, il senso delle parole di Mattarella è: governate (se siete capaci). O meglio, l’imperativo, senza alternative, è “governare”, ove per governo si intende la capacità di assumere decisioni, scelte, nell’ambito di una visione del futuro.
Non è una difesa acritica dell’esistente, della stabilità a prescindere a tutti i costi — spetterà alle forze politiche trovare le modalità più consone per andare avanti – ma certo, nel richiamo, c’è l’invito a scongiurare una crisi come un’avventura. E, sempre a voler tradurre in modo prosaico, se questo è il messaggio rivolto al Governo, alle forze politiche, avvitate in un dibattito a tratti incomprensibile, l’invito è a “non perdere tempo” sprecando “energie per inseguire illusori e vantaggi di parte”.
Insomma, Mattarella non suggerisce una formula: rimpasto, riassetto, avanti così o in modo diverso.
Suggerisce però di acquisire una buona volta la consapevolezza della sfida e le aspettative degli italiani che meritano una classe dirigente di “costruttori”.
Non a caso parla di “ripartenza” ma sempre accompagnata alla parola “ricostruzione”, e non è un vezzo lessicale, ma un concetto politico. Perchè la pandemia non è una parentesi, dopo la quale tutto riprenderà come prima, ma uno tsunami che ha scavato solchi profondi nelle nostre vite, ha acuito fragilità del passato, ha aggravato vecchie disuguaglianze e ne ha generate di nuove, come il solco, sempre più profondo, tra garantiti e non garantiti.
Questo impone la capacità di immaginare il futuro, a partire dal Recovery plan cui è dedicato uno dei passaggi più incisivi del discorso.
Dietro l’auspicio di un’azione “concreta, efficace, rigorosa, senza disperdere risorse”, che evoca le parole di Draghi sul debito buono e cattivo, c’è la tutta l’incertezza di un piano che, al momento non c’è, se non come collage di vecchi progetti. E da cui dipenderà gran parte del nostro futuro.
Non è una bestemmia ridiscuterlo, anzi dice Mattarella “cambiamo ciò che va cambiato”, in relazione al dibattito in corso, il che — è il non detto — può anche aiutare a stemperare le tensioni. Ma fate presto.
A proposito di sobrietà , i tweet del discorso si contano sulle dita di una mano (scelta voluta), a conferma che popolarità può far rima con serietà .
Buon anno.
(da “Huffingtonpost”)
argomento: Mattarella | Commenta »
Gennaio 1st, 2021 Riccardo Fucile
SHARE AL 64,95% RISPETTO AL 59,51 DEL 2019
E’ stato il discorso dei record quello che ieri il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha tenuto agli italiani per i consueti auguri di fine anno.
Sono stati infatti 15.272.170 i telespettatori che si sono collegati sia attraverso i canali generalisti che attraverso quelli tematici, con il 64,95% di share.
Nel 2019 erano stati 10.121.552 i telespettatori, per uno share del 59,51%; nel 2018 erano stati 10.525.049, con il 62,13% di share; nel 2017 erano stati 9.700.277 con il 55,58% di share; nel 2016, 10.060.189, con il 58,63% di share; nel 2015 sono stati 10.075.487 con il 56,019% di share.
(da agenzie)
argomento: Mattarella | Commenta »